notizie immobiliari
Inghilterra: Aumentano i prezzi delle case
Per il sesto mese consecutivo in Inghilterra i prezzi delle case sono aumentati.
L’incremente di novembre è dello 0,9% mentre su base annua i valori sono scesi dello 0,3%.
Londra ha guidato la ripresa con un progresso rispettivamente del 2% (mensile) e del 3,5% (annuo), come mostrano i dati del pubblico registro immobiliare.
Sono sette mesi che la caduta dei prezzi immobiliari sta rallentando, segno che il minimo record dei tassi di interesse ha ridato nuova linfa al settore.
In crescita anche le compravendite, 5.000 in più al mese tra giugno e settembre, rispetto all'anno precedente.
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Tecnogruppo RE
Confedilizia: nuove regole !!!!
Intanto, si pagano le tasse anche su redditi locativi non percepiti; si pagano tasse sugli immobili sfitti; si paga l’Ici anche su immobili inutilizzabili; si pagano i Consorzi di bonifica (che pretendono di svolgere funzioni ambientali e servizi fognari) e contemporaneamente si paga il tributo ecologico alle Province e l’apposita tariffa ai gestori dei servizi di fognatura; si pagano aliquote Ici bestialmente alte per le
seconde case perché non si è nei relativi Comuni neppur ammessi al voto; le imprese che locano non deducono (o quasi) le spese, e insufficiente è la relativa deduzione anche per i singoli. In presenza di un Fisco come questo (che non merita alcun rispetto, tantomeno morale), fa capolino in Senato – ha continuato Sforza Fogliani – una riforma del condominio che non ha anima e che triplicherà il contenzioso.
Mercato immobiliare: Provincia di Milano, Monza e Brianza
Nel rapporto dell’Agenzia del Territorio, il numero di transazioni avvenute nel I semestre 2009 sono: 26.695 della quali 21.525 nella provincia di Milano e 5.170 nella provincia di Monza e Brianza.
Rapportate a quelle del I semestre 2008 si registra una diminuzione media per le due province pari al 14,6% (-14,6% MI e -14,3% (MB).
La rilevazione precedente 2008 su 2007 indicava -12,9%, quella del 2007 su 2006 indicava -7,3%,
quella del 2006 su 2005 indicava +1,6% mentre quella del 2005 su 2004 indicava +8,4%). In tutte le
macroaree si rileva una contrazione del volume di compravendite; tale contrazione è particolarmente accentuata nel Sud Milano (-25,6%) nell’Alto Milanese (-23,7%), mentre la contrazione più lieve si ha in Milano città (-7,9%).
La variazione di transazioni rispetto al I semestre 2008 nei 189 comuni delle due province (MI e MB). Ovviamente le variazioni più accentuate si hanno sui comuni di ridotte dimensioni di stock, laddove un intervento edilizio di medie dimensioni influenza in maniera significativa il normale andamento del mercato. Il prevalere del colore verde (volumi di transazioni in diminuzione) è indice della contrazione generalizzata del mercato immobiliare della provincia. Solo in 66 comuni (35% dei comuni delle due province) risulta una variazione positiva del NTN; ma sono prevalentemente piccoli comuni, infatti in essi si concentrano solo il 21% del NTN delle due province.
L’indice IMI, seppure in calo di 0,48 punti, conferma l’ottima dinamicità del mercato immobiliare residenziale delle due province che rimane attestato su un valore medio di 2,7% (2,7% per Milano e 2,8% per Monza e Brianza), e che ha i suoi picchi nelle macroaree Direttrice Est (3,5%), Sud Milano (3,2%) e Abbiatense Magentino (3,1%), mentre ha i minimi nelle due città capoluogo Milano (2,3%) e Monza (2,2%).
A fronte di una quotazione media della ex provincia di Milano pari a €/m2 2.110 (€/m2 2.223 per MI e €/m2 1.621 per MB), il massimo delle quotazioni medie del I semestre 2009 si ha nella città di Milano (€/m2 2.956, per Monza €/m2 2.331), mentre il minimo si riscontra nell’Alto Milanese (€/m2 1.318). La variazione delle quotazioni medie delle due province è stata pari a -1,6% rispetto al I semestre 2008. In tutte le macroaree si riscontrano variazioni negative di quotazione e la performance peggiore spetta all’Alto Milanese (-3,2%).
Le quotazioni medie di mercato trovano il loro massimo nella città di Milano per poi decrescere più ci si allontana verso la periferia della provincia. Si nota inoltre come le quotazioni siano maggiormente sostenute verso nord (Brianza).
Fonte: Agenzia del Territorio
ICI: saldo entro il 16 dicembre.
saldo ICI entro il 16 Dicembre.
Lo scorso anno è stato abolito solo sulla PRIMA CASA.
Per tutti gli altri immobili, siamo in scadenza.
6 proposte per ripartire
Sono sei proposte e arrivano dritte dritte da Finco (la federazione che rappresenta le industrie ed i sistemi per le costruzioni e le manutenzioni edili e stradali). Rappresentano la ricetta di quello che bisognerebbe fare per dare nuovo slancio al settore immobiliare.
La prima riguarda la necessità assoluta di prevedere una proroga al 2012 del bonus del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici sia per rendere più efficiente le costruzioni già esistenti sia per far emergere le sacche di lavoro nero e di evasione.
La seconda riguarda il tipo di maggioranza necessaria nel condominio per attuare le misure di abbattimento e ricostruzione con il bonus del 20% soprattutto se si vuole rendere lo stabile più efficiente sotto il profilo energetico.
La terza, come da evidenziato e accolto in alcune Regioni, riguarda la necessità di una estensione del Piano casa anche ai manufatti industriali e commerciali e non solo a quelli residenziali.
La quarta consiste nell’ampliamento delle categorie merceologiche cui è possibile applicare la detassazione degli utili reinvestiti
La quinta prende il nome di «Eco-prestito» e prevede l’accesso a prestiti agevolati a tasso 0 per 10 anni fino ad un massimo di 30.000 euro per ciascun beneficiario. l’Eco prestito dovrebbe essere utilizzato a fronte di una certificazione di interventi che vanno dall’incremento dell’efficienza energetica delle coperture e delle pavimentazioni a quello dei muri perimetrali e delle finestre, porte esterne e schermature solari, fino all’installazione di apparecchiature e sistemi per riscaldamento e produzione di energia elettrica ed acqua calda utilizzanti fonti rinnovabili o assimilate.
La sesta riguarda i ritardati pagamenti alle imprese. Va risolto subito, dicono gli industriali, anche ad esempio, attraverso il ricorso alla Cassa Depositi e Prestiti per crediti vantati dalle imprese e certificati dalla pubblica amministrazione.
Ora, posto che tutte e sei le proposte sono valide, manca una proposta su tutte: e cioè che aumentino i controlli per far emergere il nero, male incurabile del settore immobiliare italiano. E soprattutto piaga molto più profonda rispetto a quella che potrebbe essere curata con un bonus del 55%. O no?
fonte: www.casa.it
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Torino: LAGUNA VERDE
Laguna Verde è uno dei più grandi progetti di riqualificazione urbana oggi esistenti in Italia, sia per i volumi interessati ma sia soprattutto per il livello qualitativo e concettuale del progetto. Si tratta di una superficie di circa 815.000 m² lungo l’asse di via Torino, in una zona dove oggi trova posto, tra gli altri, lo stabilimento Pirelli che verrà dismesso in vista della realizzazione, sempre a Settimo ma in via Brescia, del più tecnologico e avanzato stabilimento Pirelli del mondo.
Laguna Verde si presenta come un modello di struttura urbana a elevato contenuto di sostenibilità ed elevati livelli di qualità architettonica, ambientale ed ecologica. Il concept di Laguna Verde pensato dallo studio ArchA diretto dall’arch. Pier Paolo Maggiora riprende l’idea di open source, di dialogo architettonico. La concentrazione delle parti costruite avviene per blocchi compatti, come isole che affiorano in una laguna di verde fatta di parchi, giardini e aree verdi (2/3 dell’intera area disponibile per il verde).
Nella parte della “città pubblica” è prevista un’intera isola destinata alle funzioni di ricerca e alta formazione, che diventa per dimensione dello spazio disponibile la seconda funzione nell’ambito del progetto, alle spalle solo di quella residenziale.
L’attività di Ricerca – il cui progetto di fattibilità e di realizzazione è affidato al Politecnico di Torino - rappresenta sicuramente uno dei punti di forza strutturale del progetto Laguna Verde, intesa come una nuova urbanizzazione che guarda al futuro, in termini non solo architettonici ma anche funzionali. Il tema della Ricerca prende le mosse dai recenti accordi siglati con Pirelli per lo sviluppo di tecnologie di produzione innovative per pneumatici “intelligenti” e punta a riaffermare il modello Cittadella Politecnica anche in questo nuovo insediamento che si basa sul trinomio formazione ricerca e industria avendo per attori università, enti territoriali.
Francesco Profumo – Rettore del Politecnico di Torino ha così commentato: “alla luce di quanto sta avvenendo con i prodotti petroliferi, il cui costo sembra non voglia cessare di salire, sta diventando sempre più strategico e irrinunciabile focalizzare i nostri interventi sulla Ricerca, verso la realizzazione di processi e prodotti sostenibili. In quest’ottica anche il nuovo insediamento all’interno di Laguna Verde sarà concepito secondo logiche di sostenibilita’ ambientali e di prodotto ecocompatibile”.
Fonte: www.attico.it
Mercato immobiliare: secondo NOMISMA segnali di miglioramento
In effetti, molti segnali sembrerebbero indicare che il mercato immobiliare stia migliorando.
Lo dicono soprattutto le previsioni degli operatori che appaiono meno pessimistiche che in passato; essi sono maggiormente fiduciosi sul ritorno della domanda che progressivamente sembra riprendere, analogamente a quanto sta avvenendo a livello dell’intera economia, così che prezzi, compravendite e locazioni sono valutati in condizione meno critica rispetto al giugno di quest’anno.
E’ soprattutto nelle aspettative sull’ evoluzione del mercato residenziale che si legge il segno del miglioramento: pur non potendo essere definite ottimistiche, appaiono mutate in meglio rispetto a sei mesi addietro.
I segnali di superamento della congiuntura negativa sono invece più fiacchi nei segmenti degli immobili per le attività economiche i quali risentono maggiormente della lenta evoluzione del quadro macroeconomico.
Evidentemente più deboli di quanto non accada per le abitazioni, che costituiscono il naturale sbocco di investimento della liquidità nelle mani delle famiglie, (le stime di crescita per l’anno prossimo sono nell’ordine dello 0,6% il ché non consente di attendersi una ripresa significativa nella domanda di uffici, piuttosto che di negozi o di altri immobili per attività economico produttive).
Fonte: Attico.it
Mutui mai cosi convenienti!!!
Il documento statistico di Bankitalia rivela come i tassi medi siano calati ulteriormente rispetto al 3,06% di settembre. Un anno fa, nello stesso mese, il tasso medio registrato dalla banca centrale era quasi il doppio: 5,76%. Il tasso medio tiene conto dei mutui a tasso variabile e di quelli a tasso fisso. Anche il taeg, tasso comprensivo delle spese amministrative, istruttorie e assicurative, scende al 3,10% dal 3,19% di settembre. Un anno fa era al 5,89%.
Il calo dei tassi sui mutui va evidentemente di pari passo con la frenata del mercato immobiliare che risente maggiormente della crisi e delle difficoltà delle famiglie rispetto agli investimenti più impegnativi come quello della casa. Diversa è la situazione nel credito al consumo dove i prestiti riguardano importi minori e spesso spese non rinviabili. Pur calando a ottobre all'8,81% rispetto all'8,92% di settembre, il tasso medio sui prestiti di questo tipo ha perso meno di mezzo punto rispetto al 9,3% dell'ottobre 2008.
Moratoria sui mutui Tornando ai mutui, è quasi al traguardo l'intesa tra l'Abi e le associazioni dei consumatori sulla moratoria delle rate per le famiglie in difficoltà. Le due parti stanno studiando i dettagli dell'accordo. Per ragioni tecniche, la sospensione delle rate potrebbe partire dall'1 febbraio 2010, e non più da gennaio come inizialmente previsto.
La sospensione delle rate per 12 mesi verrebbe applicata a chi ha perso il lavoro, ma anche in caso di morte, non autosufficienza, sospensione o riduzione dell'orario di lavoro per almeno 30 giorni; circorstanze che devono essersi verificate tra l'1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2009. L'Abi ha dato la disponibilità anche ad estendere a 180 giorni (dai 90 inizialmente previsti) il limite massimo di ritardo nel pagamento oltre il quale la moratoria non si applica: più disponibilità, insomma, nei confronti di chi è stato moroso fino a un massimo di 6 mesi, sempre a causa dell'aggravarsi delle condizioni economiche familiari.
Non c'è ancora intesa, invece, sul tetto massimo del mutuo. L'Abi avrebbe dato la propria disponibilità fino a mutui del valore massimo di 120-130mila euro. Le associazioni dei consumatori chiedono alle banche di arrivare al tetto dei 150mila euro, per poter fra rientrare nella moratoria una maggio numero di famiglie in difficoltà.
Fonte: Repubblica.it
Le cascine di Milano
Presentato l’atlante delle strutture rurali. Presto un bando per la riqualificazione di due realtà periurbane, una in Parco Lambro e una nel Parco della Vettabbia.
“Sono felice di presentare un progetto nato molti anni fa, quando ho pensato di candidare Milano all’Expo 2015 e a come poter valorizzare la nostra città. L’agricoltura urbana e periurbana è molto coerente con le caratteristiche del nostro territorio e con il tema dell’Esposizione universale, legata al problema della carenza di cibo e a quello dell’educazione alimentare. Da qui è nata l’idea di dare vita, insieme con l’assessore Masseroli e l’architetto Boeri, a un progetto per lo sviluppo delle cascine milanesi, lasciando intatta la loro identità agricola”.
Così è intervenuto il Sindaco Letizia Moratti, nel Salone d’onore della Triennale, alla presentazione dell’iniziativa Le cascine pubbliche e l’Expo 2015. Un progetto sostenibile per il futuro di Milano.
“A Milano ci sono 59 cascine, 18 di esse - ha spiegato il Sindaco Moratti – sono in stato di abbandono e aspettano di essere recuperate e valorizzate. Ci è sembrato opportuno sviluppare un percorso che possa favorirne la riqualificazione, coinvolgendo i soggetti e delle associazioni che già le abitano e le rendono vitali”.
Grazie anche al lavoro congiunto del Comune, del Piano Intercomunale Milanese e del Politecnico di Milano, è stato possibile realizzare l’atlante delle cascine che circondano la nostra città, presentato oggi: “Adesso siamo in procinto di lanciare due bandi che prevedono la riqualificazione di due cascine, una in Parco Lambro e una in Parco della Vettabbia” ha annunciato Letizia Moratti.
Il Sindaco ha concluso sottolineando la dimensione sociale dell’iniziativa: “Il progetto sarà l’occasione per avvicinarci al 2015, cercando di dare risposte concrete sia alle grandi sfide sia incrementando gli strumenti di recupero sociale, gli elementi, cioè, di ricostruzione della fragilità delle persone”.
“È un dovere civile sostenere le cascine – ha dichiarato l’assessore Masseroli – perché fanno parte della storia di Milano. Il Piano di Governo del Territorio, con le regole flessibili che lo caratterizzano, è un’opportunità che alimenta e dà nuova energia alla realtà territoriale rappresentata dalle cascine e ancora così radicata nella nostra città. Recuperare le cascine come luogo di ritrovo – ha aggiunto Masseroli – o come centro di accoglienza, o centro di formazione per le scuole, è per l’Amministrazione comunale la prima azione di una vera riforma ambrosiana”.
Fonte: Attico.it
600 milioni a Roma dalla cessione immobili della Difesa
Il Comune di Roma potrà incassare 600 milioni dalla cessione di immobili della Difesa, attraverso uno o più fondi di investimento immobiliare. Un emendamento alla legge finanziaria risponde così alle esigenze della Capitale, già affrontate nel 2008 con la concessione di un’anticipazione di 500 milioni da parte della Cassa Depositi e prestiti. In base al testo presentato ieri alla Camera dal governo, le nuove risorse dovrebbero arrivare tramite un’anticipazione di tesoreria, condizionata però al conferimento degli immobili nel fondo. Altri 100 milioni da destinare agli investimenti infrastrutturali verranno concessi per il 2012. Il fondo che sarà gestito da una Sgr (società di gestione del risparmio) viene creato «allo scopo di conseguire attraverso la valorizzazione e l’alienazione degli immobili militari, le risorse necessarie a soddisfare le esigenze infrastrutturali e alloggiative delle Forze armate». Accordi di programma potranno essere stabiliti con i Comuni nei quali si trovano le strutture, che poi avranno una quota tra il 10 e il 20 per cento del ricavato delle cessioni.
Toccherà al ministero della Difesa stabilire gli immobili da trasferire, che comunque potranno ancora essere utilizzati a titolo gratuito, fino alla ridefinizione delle loro funzioni; ed al bilancio di quel dicastero affluiranno i proventi della cessione di quote del fondo, nel rispetto dei vincoli di bilancio sottoscritti dall’Italia in sede europea e fatta salva la somma di 600 milioni da destinare a Roma.
Soldi che, puntualizza l’emendamento governativo, saranno destinati al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica nel 2010. E che di fatto affluiranno al Comune sotto forma di anticipazione di tesoreria, vincolati ad un utilizzo ben preciso: 500 milioni per il «pagamento delle rate di ammortamento e degli oneri di parte corrente, relativi ad oneri di personale, alla produzione di servizi in economia e all’acquisizione di servizi e forniture, compresi nel piano di rientro» a suo tempo approvato dall’esecutivo. Altri 100 milioni andranno invece al «programma degli investimenti». L’anticipazione, che dovrà essere disciplinata da un’apposita convenzione è subordinata al conferimento degli immobili e si estinguerà comunque entro dicembre 2010.
Ulteriori 100 milioni, prelevati però da un altro fondo nazionale, sono stanziati per essere utilizzati dal Comune di Roma nel 2012 per ulteriori interventi infrastrutturali. Infine l’emendamento prevede che per l’attuazione del piano di rientro finanziario sia nominato un commissario straordinario che però, a differenza di quanto scritto nella legge del 2008, non coincide più necessariamente con il sindaco di Roma.
fonte: Il Messaggero
Dubai
Dubai World ristruttura debiti per 26 miliardi, l'emiro di Dubai getta acqua sul fuoco, ma le Borse degli emirati fanno ancora capolino. La società controllata dal Governo del piccolo emirato arabo ha messo a punto un piano che prevede la ristrutturazione del suo debito per una cifra complessiva di 26 miliardi di dollari.
Il piano prevede un processo di ristrutturazione in cinque fasi, che interesserà alcune delle società controllate, tra cui anche l'immobiliare Nakheel, tra le più colpite dalla crisi. La ristrutturazione esclude le imprese della holding Dubai Word che hanno un buon andamento finanziario. Si tratta di Istithmar World, DP World e Jebel Ali Freezone.
Il tentativo è quello di salvare i cosiddetti gioielli del gruppo, anche se gli esperti sono scettici sulla possibilità che Dubai World possa riuscire a disfarsi dei debiti etenersi tutte le imprese sane. Gli obbligazionisti del gruppo sono ancora sotto shock per l'annuncio della moratoria sul pagamento dei debiti, ma difficilmente accetteranno una ristrutturazione senza avere delle forti garanzie in cambio, specie ora che il governo si è tirato fuori dalla copertura del debito.
Nakheel, che è l'anello debole dell'impero finanziario di Dubai World, alla fine del 2008 aveva in portafoglio attività del valore di circa 100 miliardi di dollari. Ma nel frattempo i prezzi degli immobili sono crollati del 50% e gran parte delle mega-costruzioni progettate dal gruppo sono rimaste invendute e coi lavori fermi a metà.
Anche Limitless, l'altro braccio operativo nel settore immobiliare, sulla carta ha un portafoglio con attività del valore di 100 miliardi di dollari, ma ha gli stessi problemi di Nakheel. Per questo Dubai World rischia di dover mettere in vendita almeno una parte dei suoi gioielli.
Nonostante l'annuncio di Dubai World sono continuati anche oggi gli ordini di vendita alla Borsa di Dubai e in quella di Abu Dhabi essendo venuta meno la fiducia degli investitori sul piccolo emirato arabo dopo che, la scorsa settimana, Dubai Wolrd ha chiesto una moratoria sul suo debito che ammonta a circa 60 miliardi di dollari.
Proprio la Borsa della città emiratina ha chiuso con un -5,61%. Male anche la vicina Abu Dhabi con un -3,57%. A poco sono servite le considerazioni dell'emiro di Dubai, Sheikh Mohammed bin Rashid al-Maktoum, che è anche vice presidente, premier e ministro della Difesa degli Emirati arabi uniti, secondo cui il Governo dell'emirato e Dubai World sono due entità separate.
"Mettere insieme il gruppo Dubai World e il Governo è sbagliato. La nostra economia è forte e solida". E' con queste parole che l'emiro ha commentato per la prima volta la crisi finanziaria che sta colpendo il suo emirato. I numeri di Moody's parlano chiaro. L'agenzia internazionale di rating ha infatti stimato in 100 miliardi di dollari il debito complessivo dell'emirato di Dubai e delle sue aziende.
Moody's ha specificato che Dp World e la Free Zone Jabel Ali, due società di Dubai World, che non rientrano nella ristrutturazione del debito, hanno debiti di circa 10 miliardi di dollari. Secondo Moody's la ristrutturazione di parte dei debiti di Dubai World potrebbe portare a una catena di default e al downgrade dei rating di numerose banche degli Emirati arabi uniti, mentre le grandi banche internazionali subiranno danni relativi.
Per Moody's le banche degli Emirati controllano circa il 15-20% dei 60 miliardi di dollari di debiti di Dubai World. Mentre le banche inglesi hanno la maggiore esposizione verso il debito di Dubai World, a detta di Harm Zebreges, rappresentante del Fondo Monetario Internazionale per la zona Asia-Pacifico. "Secondo quanto ci risulta l'esposizione delle banche asiatiche è limitata con una più forte esposizione delle banche britanniche", ha sottolineato Zebreges.
Rientrati in parte i timori sulla situazione finanziaria a Dubai, le Borse europee oggi viaggiano in territorio positivo. Incoraggiate anche dalla buona apertura di Wall Street (+1% il Dow Jones e +1,20% il Nasdaq), le piazze finanziarie del Vecchio Continente consolidano i progressi. Londra guadagna l'1,90%, Francoforte l'1,94%, Parigi il 2,20%.
Piazza Affari si muove compatta con il resto d'Europa, con il Ftse Mib in rialzo del 2,34%. Bene anche All Share (+2,26%). Il prezzo del petrolio è tornato sopra quota 78 dollari, l'euro a quota 1,51 dollari: la moneta europea ora passa di mano a 1,5090 dollari, dopo essere risalita a 1,5105 e l'oro ha aggiornato il massimo storico. Ha infatti sfondato quota 1.200 dollari l'oncia. Al Comex di New York i future con scadenza a febbraio hanno segnato un nuovo record storico a 1.200,05
dollari.fonte: Milano Finanza
La ricostruzione in Abruzzo.
A piccoli passi la provincia dell’Aquila sta cercando di ritornare allo splendore di un tempo, ma per fare questo ha bisogno di tutto l’aiuto possibile.
Gli italiani sono stati molto generosi e continuano a esserlo, ma ora serve che anche le istituzioni facciano la loro parte per valorizzare il territorio. Un nuovo programma di mandato calibrato sulla emergenza post sisma fatto distribuire dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, a tutti i consiglieri comunali. Questa l’iniziativa del primo cittadino riportata oggi nelle pagine de Il Messaggero d’Abruzzo.
Nell’articolo Cialente si dice convinto che la ricostruzione della città sarà “una grande vetrina del saper fare italiano” e a tal proposito lancia due proposte: mostrare la città “in progress” in occasione dell’Expo di Milano del 2015 e “chiedere al comune di Roma di prevedere una partecipazione nell’ambito della candidatura della Capitale a sede dei Giochi Olimpici».
“L’Aquila può rinascere – conclude Cialente – ma solo da una nuova partecipazione della gente e attraverso un governo istituzionale del Comune.
fonte: Attico.it
Villa certosa allo sceicco?
Quattrocentocinquanta milioni di euro. Tanto vale villa Certosa, il buen retiro estivo di Berlusconi, secondo lo sceicco Khalifa bin Zayed bin Sultan Al Nahayan che regna su Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti. Effettivamente non sono pochi per ottanta ettari di parco più quattromila metri quadri coperti, sotto tre ville. Con il cambio di proprietari finirebbe la cortina impenetrabile del Segreto di Stato che avvolge sin dal 2004 l’eremo privato del premier Silvio Berlusconi e grazie al quale si sono coperti una serie di abusi edilizi (poi comunque tutti condonati) che hanno cambiato uno degli angoli più belli della Sardegna, la Costa Smeralda, sottratta pezzo dopo pezzo. Tutto inizia il sei maggio del 2004 quando il quotidiano La Nuova Sardegna pubblica le foto di un cantiere abusivo sugli scogli di Punta Lada, il confine sul mare della proprietà di Silvio Berlusconi. L’indomani un decreto del ministero dell’Interno dà il via libera ai lavori. Per ragioni di sicurezza nazionale si scava dentro le rocce di granito rosa, giorno e notte, domenica compresa. È il tunnel di collegamento con la villa progettato dal ministro delle infrastrutture Pietro Lunardi. Più in alto, nel giardino, spiccano un’ anfiteatro greco da 400 posti (che sarà inaugurato da un concerto di Mariano Apicella), cinque piscine per la talassoterapia, un laghetto artificiale e una serie di dependance per gli uomini della scorta, più un finto vulcano. Arriva la Procura di Tempio Pausania che vuole ispezionare i cantieri su un territorio sottoposto a vincolo paesaggistico da una legge regionale (che vieta di costruire a meno di due chilometri dalla costa). Ma sempre il sei maggio, giorno della pubblicazione delle foto, il ministro dell’Interno emana due decreti: il primo approva il piano nazionale antiterrorismo e contiene anche il piano segretato per la sicurezza di Villa Certosa, il secondo individua l’area come «sede alternativa di massima sicurezza per l’incolumità del presidente del Consiglio».
Il segreto di Stato vieta quindi ogni accesso,pm compresi, «allo scopo di preservare la conoscibilità dei luoghi». I magistrati sardi non mollano e ricorrono alla Corte Costituzionale. Solo il 20, 22 e 23 giugno 2005 la Procura di Tempio può finalmente effettuare i sopralluoghi richiesti più di un anno prima. Nel frattempo l’Idra immobiliare, proprietaria dei terreni, aveva presentato le richieste di condono edilizio alla Procura di Tempio sulla base di una sanatoria sui reati ambientali approvata dal governo Berlusconi nell’ottobre-novembre 2004. Così l’Idra immobiliare appianò tutte le pendenze e i condoni al modico prezzo di 300.000 euro: Silvio Berlusconi fu assolto il 14 luglio del 2008. Stessa sorte per Giuseppe Spinelli, amministratore della Idra Immobiliare uscito indenne da tredici capi imputazione per presunti abusi edilizi e violazioni ambientali. Determinanti furono i nullaosta dell’ufficio della tutela del paesaggio firmati, tra gli altri, dall’architetto Paolo Vella (oggi parlamentare del Pdl...). Se gli abusi edilizi spariscono grazie alle leggi fatte ad hoc, qualcosa di strano resta: il comune di Olbia rilascia per il faraonico anfiteatro di Villa Certosa la concessione edilizia n.387/04 datata 4 maggio 2004. Le foto della Nuova Sardegna arrivano due giorni dopo e mostrano uno stato dei lavori molto avanzato. È un altro dei miracoli del Berlusconi operaio, in grado di tirare su un teatro da quattrocento posti in due giorni.
Fonte: Libero.it
CCIAA Brescia: investie nel mattone, sempre piu conveniente
«Investire in immobili è, oggi più che mai, protettivo e sicuro». Non ha dubbi il presidente della Camera di commercio, Francesco Bettoni, nel sostenere in questa fase di mercato l'acquisto di una casa. Un auspicio che, come emerso a margine della presentazione del listino in Cdc, trova forza nella situazione attuale, considerati i volumi (significativi) di invenduto - sia nuovo che usato - e le difficoltà con le quali devono fare i conti molti operatori del comparto.«I COSTRUTTORI sono molto preoccupati - sottolinea Giuliano Paterlini, vicepresidente del Collegio di Brescia -: il mercato è stagnante, il nostro è un comparto che entra in sofferenza per ultimo, ma per ultimo esce anche dalla crisi. È necessario che anche le banche facciano la loro parte, perché è possibile acquistare a prezzi interessanti, potendo scegliere fra un'ampia gamma». Una situazione confermata anche dal listino di Borsa Immobiliare che, con l'obiettivo di fornire dati il più possibile oggettivi, mostra prezzi in discesa e incrementi reali in negativo ma superiori nel lungo periodo agli indici di Borsa. «Il nostro osservatorio ci dice che comprare casa oggi è molto meglio che investire a Piazza Affari, oppure di qualsiasi altra operazione speculativa - conclude il presidente Bettoni -: è giunto il momento che tutti se ne accorgano».
Affitto
In generale gli appartamenti dal taglio superiore a 90-100 mq registrano difficoltà maggiori nella locazione. Infatti si chiedono ulteriori ribassi sui canoni.
Questi dati sono frutto dell’elaborazione dell’Ufficio studi di Tecnocasa che ha evidenziato come anche in questa prima parte del 2009 si conferma una buona domanda di immobili in affitto alimentata da coloro che non riescono ad acquistare l’abitazione, non avendo i requisiti per poter ottenere il mutuo. I canoni di locazione più elevati, sempre secondo l’ufficio studi, si registrano comunque sempre a Roma (850 € al mese per un bilocale e 1050 € al mese per un trilocale) e a Milano (750 € al mese per un bilocale e 1000 € al mese per un trilocale).
Come nei semestri precedenti anche in questi primi sei mesi dell’anno, secondo Tecnocasa, i potenziali inquilini hanno ridotto il budget da destinare alla locazione dell’immobile ed i proprietari che non si adeguano in questo senso spesso si trovano con l’immobile non locato per lunghi periodi. E proprio per questo motivo, in alcune grandi città, sono in aumento i proprietari che si informano per formulare contratti di locazione a canone concordato, sebbene il contratto di locazione a canone libero resti quello più stipulato. I potenziali locatari si dimostrano sempre più attenti all’immobile da prendere in affitto prediligendo le tipologie in buono stato di conservazione (con particolare attenzione alla manutenzione degli impianti), ben arredate (le tipologie arredate sono più richieste soprattutto da single e studenti mentre le famiglie preferiscono arredare da sé gli immobili), inserite in buoni contesti condominiali. Si valuta anche la presenza di servizi nella zona. In particolare il target degli studenti si sta rivelando sempre più esigente chiedendo spazi ampi e più vivibili (cucina abitabile) e optional come la connessione ad Internet.
Fonte: blog.casa.it
Primi segnali di ripresa nel settore commerciale.
RICS (Royal Institution of Chartered Surveyors), la più importante associazione internazionale di professionisti che operano nel settore immobiliare, ha pubblicato i risultati dell’indagine internazionale relativa all’andamento del comparto commerciale del mercato immobiliare.
A livello globale RICS evidenzia una visione più ottimistica del settore rispetto al secondo trimestre dell’anno. Il sentiment positivo registrato sul mercato delle acquisizioni, particolarmente evidente nei paesi dell’Asia sviluppata come Giappone, Hong Kong e Corea del Sud, ha avuto effetti positivi anche sul settore degli affitti, che registra segnali meno negativi rispetto ai periodi precedenti.
Contemporaneamente anche l’America Latina, in particolare Perù, Colombia e Brasile, hanno registrato i migliori trend nel settore degli affitti. Anche in Australia e negli Emirati Arabi il settore evidenzia un incremento interessante.
Nell’area Euro l’osservatorio sul mercato immobiliare commerciale è ancora piuttosto negativo ma si iniziano a intravedere deboli segnali di ripresa, se confrontiamo i risultati con quelli del secondo trimestre dell’anno, sia nelle regioni dell’Europa Occidentale che in quelle dell’Europa Emergente.
Le migliori performance si sono registrate proprio in quest’ultima area, in particolare in Turchia, Repubblica Ceca e Svizzera, mentre Ucraina, Russia e Polonia si mantengono su livelli medi.
Gli stessi risultati sono stati evidenziati nelle due aree in termini di capital value, con un incremento di 10 punti percentuali nell’Europa Occidentale e di 27 punti percentuali nell’Europa Emergente. Per quanto riguarda gli investimenti, dall’indagine emerge come in Francia e in Russia siano cresciuti ulteriormente nonostante il capital value rimanga negativo.
Al contrario in Germania e in Spagna il numero degli investimenti continua a calare ma con un ritmo meno sostenuto rispetto a un anno fa.
«Il mercato immobiliare italiano rimane localizzato - prosegue Patrick Parkinson, Membro di RICS e Presidente e Amministratore Delegato di Jones Lang LaSalle - con una continua assenza di capitali d’oltreoceano. Le attese di una futura ripresa in ogni modo continuano ad aumentare nonostante i prezzi non diano segnali positivi
Notizie Immobiliari: acquistare casa senza rischi, Comune di Milano e Notai in prima linea per i cittadini.
Domenico de Stefano, Presidente del Consiglio Notarile di Milano, ha evidenziato che “i notai sono tradizionalmente al fianco dei cittadini in alcuni momenti fondamentali della loro vita. Fra questi l’acquisto della casa è senz’altro uno dei più delicati. E’ importante che i cittadini sappiano di poter ricevere dal notaio una consulenza specializzata e gratuita che li garantisce nel loro acquisto. Il notaio può far evitare le trappole più comuni e quindi far risparmiare tempo e denaro. Quest’anno – ha proseguito de Stefano - grazie al Comune di Milano è stato possibile affiancare gli appuntamenti in studio a un incontro aperto presso i Consigli di Zona; come notai e pubblici ufficiali non possiamo che essere felici di partecipare a questa iniziativa, che contribuisce al riavvicinamento dei cittadini alle istituzioni”.
Aderiscono a “Comprar casa senza rischi” i notai di Milano, Lodi, Monza, Busto Arsizio e Varese.




