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sabato 2 gennaio 2010

Accordo tra ABI e Agenzia del Territorio

L'Agenzia del Territorio e l'Associazione bancaria italiana hanno firmato un accordo quadro di collaborazione per lo scambio di dati e di studi relativi al settore immobiliare, al fine di garantire massima trasparenza ed efficacia delle informazioni mettendo a disposizione degli utenti un'offerta di servizi sempre più ampia e diversificata.

La collaborazione tra l'Agenzia e l'Associazione bancaria porterà anche a un confronto sulle linee guida operative dirette alla valutazione immobiliare e alla verifica del lavoro svolto dai rispettivi Osservatori immobiliari per individuarne i limiti e le possibili estensioni.

"Sono convinta - afferma il Direttore dell'Agenzia del Territorio Gabriella Alemanno - che questo prestigioso accordo di collaborazione sarà di grande supporto a tutte le attività dell'Agenzia a favore dell'utenza professionale e privata sia in materia catastale che di pubblicità immobiliare e contribuirà alla trasparenza e alla sicurezza del mercato immobiliare nazionale". "

Un segnale concreto di collaborazione e impegno, ha così commentato la firma dell'accordo il Direttore generale dell'ABI, Giovanni Sabatini, con l'obiettivo di innalzare i livelli di efficienza del mercato italiano dei mutui immobiliari, che ha già dimostrato la propria solidità anche di fronte alla grave crisi finanziaria attraversata. Valorizzarne ulteriormente il funzionamento secondo i principi della libera concorrenza consentirà di accrescerne i vantaggi per cittadini e imprese".

Fonte: Republica.it

martedì 29 dicembre 2009

Immobiliare: ripresa nella seconda metà del 2010

Cantiere San Giorgio 033

I valori e le compravendite immobiliari saranno ancora in calo nella prima parte del 2010, poi comincera' una ripresa.

Ma solo, stando ad Assoedilizia, per immobili di qualita', e a partire dai due piu' grandi mercati nazionali, Milano e Roma.

E' possibile anche una ripresa, seppur settoriale, per Venezia e Firenze, e per il centro di Torino, Genova e Bologna.

Attesi pero' ulteriori ribassi al Sud, con Napoli, Bari e Palermo in testa. E' visto stabile il mercato a Cagliari.

Ci sembra opportuno quindi invogliare chi sta cercando casa, nel percorrere nei primi mesi del 2010, la strada dell’acquisto. In previsione di un rialzo è quindi opportuno approfittare dell’attuale fase di mercato con prezzi ribassati e molta offerta soprattutto nelle nuove costruzioni.

Inoltre in questo momento sono molto favorevoli i tassi d’interesse dei mutui, hanno raggiunto in questi mesi il minimo storico.

Web: immobiliare.it PRIMO PORTALE IMMOBILIARE

Immobiliare.itImmobiliare.it celebra il finire dell’anno con ottime notizie. Dopo il successo ottenuto nel 2008, il portale si è aggiudicato il titolo di 'Sito web dell’anno' anche nel 2009. Immobiliare.it è stato eletto dagli utenti web il 'Sito web più popolare' e il 'Miglior sito web', titolo già vinto lo scorso anno. Il concorso paneuropeo 'Sito web dell’anno' è organizzato dall’agenzia di ricerche di mercato online Metrixlab e supportato, fra gli altri, da Nielsen Netratings. A oggi è l’unica classifica riconosciuta presente in Italia e la valutazione del vincitore viene fatta direttamente dagli utenti. Quest’anno hanno ricevuto la nomination 167 siti e sono stati inviati più di 1.900.000 di voti validi. In ciascuna categoria è possibile vincere due premi; il titolo di Migliore sito web dell’anno viene conferito in base alla media dei punteggi ottenuti sui tre criteri di valutazione (navigazione, contenuto e design); quello di Sito web più popolare viene assegnato al candidato che riceve il più alto numero di voti. “Il 2009 è stato un anno molto intenso ed importante per noi.”, ha dichiarato Carlo Giordano, amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it, “Abbiamo lanciato il portale dedicato Affitti.it, la piattaforma Immobiliare.it Mobile, reso disponibile il sito in otto lingue, permesso ai nostri utenti di beneficiare della visibilità internazionale derivante dall’accordo con EdenWay, raddoppiato i nostri investimenti pubblicitari con una campagna da 1 miliardo di impressions e, pochi giorni fa, abbiamo arricchito i nostri annunci della funzione “servizi di zona”. Vedere che tutti i nostri sforzi sono stati apprezzati da chi usa il sito e ci ha tributato un riconoscimento così importante è per noi una enorme soddisfazione e uno stimolo a fare ancora meglio per il 2010”. Nato nel 2007, Immobiliare.it, è oggi il capofila dell’omonimo gruppo che conta anche eureKasa.it (sito storico dell’azienda, andato online nel 2005 e oggetto quest’anno di un importante rilancio), NuoveCostruzioni.it, (piattaforma di riferimento per chi cerca case nuove oppure vuole comprare “su carta” abitazioni o strutture commerciali andata online sul finire del 2008) e Affitti.it (portale dedicato a chi cerca immobili in locazione inaugurato a settembre 2009). Ogni giorno sono disponibili su Gruppo Immobiliare.it oltre 2.500.000 di annunci pubblicati da più di 13.000 agenzie immobiliari e le pagine viste ogni mese sono ormai stabilmente più di 41.000.000.

Italia: immobiliare 20% del Pil

MARCHIO

In Italia il comparto immobiliare rappresenta quasi un quinto del PIL. Le attività immobiliari costituiscono oltre il 60% della ricchezza delle famiglie. Il credito erogato al settore (mutui alle famiglie, prestiti alle imprese di costruzioni e dei servizi connessi con le attività immobiliari) è un terzo degli impieghi bancari totali. E' quanto si legge nel rapporto "L'andamento del mercato immobiliare italiano e i riflessi sul sistema finanziario" pubblicato dalla Banca d'Italia.


Il mercato immobiliare influenza l'attività economica attraverso molteplici canali. Variazioni del valore degli immobili si riflettono sull'accumulazione di capitale sia nel settore delle costruzioni, in quanto alterano la redditività degli investimenti, sia nel resto dell'economia, laddove si accompagnino a mutamenti nelle condizioni di accesso al credito. Le variazioni dei prezzi delle abitazioni influenzano inoltre i consumi delle famiglie proprietarie, soprattutto se percepite come permanenti. Peraltro, un peggioramento del ciclo immobiliare, data la riluttanza delle famiglie a cedere la proprietà delle case, viene riassorbito soprattutto attraverso un calo delle compravendite e degli investimenti in nuove costruzioni, piuttosto che dei corsi immobiliari.
Il sistema finanziario è anch'esso esposto all'evoluzione del mercato immobiliare.

Il principale canale di trasmissione è la variazione del valore delle garanzie bancarie indotta dai corsi immobiliari, che influenza sia il costo e la disponibilità di credito, sia la qualità dell'attivo delle banche. Effetti rilevanti discendono inoltre dal legame tra i prezzi degli immobili e la capacità di onorare il servizio del debito da parte delle imprese, soprattutto quelle di costruzioni.
L'esperienza storica mostra come le fluttuazioni delle quotazioni immobiliari possano ripercuotersi pesantemente sulla solidità degli intermediari creditizi e su quella dell'intero sistema finanziario.

European Green City Index: uno studio Siemens sulla sostenibilità ambientale

Presentato nell’ ambito della conferenza di Copenhagen, lo studio ha esaminato 30 grandi città europee per quanto riguarda performance e politiche ambientali. Proprio Copenhagen è risultata essere la città più verde d’ Europa, seguita da Stoccolma e Oslo. Roma si piazza al quattordicesimo postro su 30, per quanto riguarda l’ utilizzo di fonti di energia rinnovabili e ottiene, a sorpresa, un ottimo risultato per quanto riguarda le emissioni di CO2.

Lo studio prende in considerazione otto categorie - emissioni di anidride carbonica, energia,trasporti, acqua, qualità dell’ aria, rifiuti e utilizzo della terra, costruzioni e politiche ambientali - basate a loro volta su trenta indicatori quantitativi e qualitativi. La posizione della città prescelta è misurata in base alla media dei punteggi registrati nelle singole voci.
I risultati intendono individuare il livello di attenzione di ogni città rispetto all’ ambiente, e quanto si può fare per migliorare. L’ intenzione della ricerca è quella di fornire dati il più possibile completi per poter supportare gli sforzi delle città a proteggere l’ ambiente. L’ analisi dimostra che le capitali europee sono leader nella difesa dell’ ambiente, con emissioni pro capite di anidride carbonica, ad esempio, inferiori rispetto alla media continentale.

Numerose le sfide ancora aperte, tra cui la necessità di aumentare il peso delle fonti di energia rinnovabile che risultano soltanto il 7 per cento dell’ energia totale. E l’ obiettivo fissato dall’ Unione Europea è del 20 per cento per il 2020.

Fonte: mondocasa.blog

Piano casa: 200 milioni per realizzare quasi 5000 alloggi

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L’Ance spiega che il Piano nazionale di edilizia abitativa varato con l'articolo 11 del DL 112/2008 e il cui decreto attuativo è stato invece emanato dopo una serie di vicissitudini lo scorso 16 luglio 2009 entra finalmente nella fase operativa. Ai 200 milioni di euro previsti inizialmente dalla norma per l'attuazione degli interventi di competenza regionale sono stati detratti poco più di 2 milioni di euro a favore dei comuni abruzzesi colpiti dal sisma del 6 aprile 2009.
Secondo l’Ance la somma residua pari ad oltre 1971 milioni di euro (per l’esattezza 197.663.998,83) è stata ripartita tra le regioni e le province autonome sulla base delle comunicazioni dalle stesse inviate al MIT contenenti gli interventi ritenuti prioritari e immediatamente cantierabili di edilizia sovvenzionata di competenza dei Comuni o degli ex Iacp. Con il DM 18 novembre 2009, registrato alla Corte dei Conti il 4/12/2009 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 17/12/2009 il Ministero ha così individuato le modalità di erogazione delle risorse tra le regioni e le province autonome nonché l'elenco degli interventi ammessi a finanziamento.
Per quanto riguarda l'erogazione delle risorse una prima parte (il 30%) dovrà essere assegnata alle Regioni entro 30 giorni dalla registrazione del decreto presso la Corte dei Conti.
L’Ance conclude spiegando che le regioni dovranno poi procedere alla successiva ripartizione di tale quota ai Comuni o ex Iacp interessati alla concreta realizzazione degli interventi. Le successive disponibilità verranno assegnate anche in base all'effettivo inizio dei lavori. La quota maggiore di finanziamento è stata riconosciuta alla Lombardia con oltre 42 milioni di euro per un totale di 817 alloggi da realizzare. Seguono il Veneto (quasi 21 milioni e 249 alloggi stimati), Emilia Romagna, Campania e Lazio.

fonte: newpages

lunedì 14 dicembre 2009

ICI: saldo entro il 16 dicembre.

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saldo ICI entro il 16 Dicembre.

Lo scorso anno è stato abolito solo sulla PRIMA CASA.

 

Per tutti gli altri immobili, siamo in scadenza.

lunedì 30 novembre 2009

Gli immobili di pregio non hanno risentito della crisi

Più attenzione ai dettagli e alla qualità. Ma le case di pregio, soprattutto se posizionate a Roma o a Milano trovano ancora oggi un mercato favorevole. La tenuta dei valori per questa tipologia di abitazioni è spiegabile soprattutto per la scarsa offerta presente sul mercato mentre la domanda è molto esigente: chi cerca tipologie di pregio, infatti, predilige soprattutto quelle posizionate ai piani alti, luminose, dotate di terrazzo, con ampi spazi di rappresentanza, doppi servizi, box o posto auto. Fondamentale il palazzo in cui è inserita l’abitazione, che deve presentarsi in ottime condizioni, meglio se posizionato su strade tranquille e lontane dal traffico. 
Le abitazioni signorili di pregio nuove possono costare in media 15 mila euro al metro quadrato a Roma intorno a Piazza di Spagna, 12.500 euro nel quadrilatero della moda milanese, 10 mila euro in zona Petrarca-Orazio a Napoli. Sono prezzi che a qualcuno faranno storcere un po’ il naso perché sembreranno forse troppo bassi, ma si tratta pur sempre di valutazioni «medie».
In particolare chi cerca soluzioni di prestigio a Milano si orienta soprattutto sulle zone centrali tra cui il Quadrilatero, corso Vittorio Emanuele, l’area intorno alla Scala, via Borgonuovo e via de Giardini nel quartiere di Brera dove ci sono le abitazioni più prestigiose, situate in palazzi storici del XIX secolo e in stile liberty. L’offerta è però limitatissima. Quanto alla domanda, negli ultimi tempi sono stati soprattutto russi ed inglesi ad investire acquistando un’abitazione da utilizzare per brevi soggiorni a Milano. Qui la domanda porta la firma di professionisti, avvocati, dirigenti che cercano soprattutto appartamenti ai piani alti (più difficili da trovare) anche nelle zone di via Spartaco e via Montenero.
A Roma, invece, continua ad andare per la maggiore la zona del centro storico e dei Parioli dove la domanda è alimentata da imprenditori, attori, professionisti e famiglie di origini nobili che comprano per migliorare l’abitazione di proprietà o per destinarla ai figli, mentre nel Centro si registrano acquisti da parte di persone residenti in altre regioni d’Italia o a volte da parte di stranieri amanti della città eterna che realizzano così un investimento immobiliare.
Nel cuore di Roma le zone più ricercate per le abitazioni di prestigio sono piazza del Popolo, via del Babuino, piazza di Spagna, Campo dei Fiori, piazza Navona, via Veneto e la zona intorno al Pantheon dove per le soluzioni di prestigio esiste un range di prezzo che può oscillare da 14 a 17 mila euro al metro quadrato. Nel quartiere Parioli invece le soluzioni più prestigiose si trovano nei dintorni di piazza delle Muse, in via Monti Parioli, intorno a Villa Grazioli e viale Liegi dove si concentrano immobili signorili degli anni ‘20 e i prezzi oscillano tra 8 e 15 mila euro al metro.

domenica 29 novembre 2009

CCIAA Brescia: investie nel mattone, sempre piu conveniente

«Investire in immobili è, oggi più che mai, protettivo e sicuro». Non ha dubbi il presidente della Camera di commercio, Francesco Bettoni, nel sostenere in questa fase di mercato l'acquisto di una casa. Un auspicio che, come emerso a margine della presentazione del listino in Cdc, trova forza nella situazione attuale, considerati i volumi (significativi) di invenduto - sia nuovo che usato - e le difficoltà con le quali devono fare i conti molti operatori del comparto.


«I COSTRUTTORI sono molto preoccupati - sottolinea Giuliano Paterlini, vicepresidente del Collegio di Brescia -: il mercato è stagnante, il nostro è un comparto che entra in sofferenza per ultimo, ma per ultimo esce anche dalla crisi. È necessario che anche le banche facciano la loro parte, perché è possibile acquistare a prezzi interessanti, potendo scegliere fra un'ampia gamma». Una situazione confermata anche dal listino di Borsa Immobiliare che, con l'obiettivo di fornire dati il più possibile oggettivi, mostra prezzi in discesa e incrementi reali in negativo ma superiori nel lungo periodo agli indici di Borsa. «Il nostro osservatorio ci dice che comprare casa oggi è molto meglio che investire a Piazza Affari, oppure di qualsiasi altra operazione speculativa - conclude il presidente Bettoni -: è giunto il momento che tutti se ne accorgano».

L'Aler a MIlano vuole diventare una società immobiliare


Non più solo case popolari: l’Aler punta a diventare una società immobiliare, protagonista dello sviluppo della città al pari degli operatori privati, ancorché con una vocazione sociale. «Vogliamo essere - spiega il presidente Loris Zaffra - un’immobiliare sociale». Per cambiare i propri connotati l’azienda lombarda dell’edilizia residenziale intende far leva sulle opportunità, offerta dalla legge regionale, delle dismissioni immobiliari e di sperimentare anche le nuove forme dell’housing sociale. Nei prossimi due anni Aler conta di vendere agli attuali inquilini 3.500 appartamenti (con ribassi sul prezzo di mercato fino al 36%) e con i proventi (300 milioni), realizzare alloggi nuovi. «La vendita - spiega Zaffra - resta l’unica fonte certa di finanziamento». E poi programmi di riqualificazione dei quartieri, a partire da Quarto Oggiaro, dove sarà inaugurato un nuovo sportello sociale.

RIMI Roma



Dal 27 al 30 Novembre si svolgerà la:"Rassegna Italiana del mercato immobiliare" e delle Ristrutturazioni organizzata dalla Borsa Immobiliare di Roma. Il più seguito e prestigioso evento nel campo immobiliare aperto a pubblico e professionisti


http://www.rimi.roma.it/virtualtour/index.html

Nomisma: possibili investimenti immobiliari dallo scudo fiscale


"Dei 100mld di euro di capitali che dovrebbero rientrare in Italia con lo scudo fiscale, la meta' potrebbe essere reinvestita in immobili". La previsione e' di Gualtiero Tamburini, presidente di Nomisma, in occasione della presentazione, oggi a Bologna, del rapporto stilato dall'Osservatorio sul mercato immobiliare relativo al II semestre 2009. Un dato che potrebbe aggiornare le previsioni relative al 2010, che ancora, nonostante vi siano segnali di ripresa del settore, non sono del tutto ottimistiche. E tenuto conto del fatto che "e' anche possibile - aggiunge Tamburini - che magari non si investe subito e si attende l'anno successivo".


I conti sono presto fatti. Se si parte dal presupposto che il Governo stima in 5 mld il gettito fiscale, e' evidente che saranno 100 i miliardi in rientro. E, considerato quanto gia' accaduto in passato in circostanze simili, "una meta' circa potrebbe essere investita in immobili, circa 50 miliardi, poco meno della meta' del mercato immobiliare di quest'anno". Cio' consentirebbe, tra l'altro, ha avidenziato ancora il presidente di Nomisma, di tornare ai valori precrisi (150mld di euro).
Fonte: Libero news
venerdì 27 novembre 2009

Nomisma analizza il mercato immobiliare italiano.

Gli Italiani tanto affezionati alle case, hanno impedito che i prezzi crollassero come è accaduto in altri paesi, travolti dalle conseguenze della crisi finanziaria esplosa a metà 2007 e diventata più acuta da settembre 2008. Lo sostiene Nomisma che presentato a Bologna il terzo rapporto 2009 sul mercato immobiliare italiano.

In Italia, la correzione verso il basso dei prezzi degli immobili è stata molto meno marcata che altrove.

I dati mostrano che anche nell'ultimo semestre i prezzi correnti di tutte le tipologie di immobili, in tutte le città, sono solo leggermente diminuiti e, comunque, meno di quanto fossero scesi nel precedente semestre. Il rallentamento della discesa dei valori è chiaro ed uniforme.

Riguarda, infatti, oltre che tutte le tipologie di immobili, anche la maggior parte delle città.

Così la diminuzione semestrale dei prezzi delle case nuove, oggi del - 1,6%, in precedenza era stata del -2,8%

Il rallentamento della caduta è evidente» anche gli operatori sono più pessimisti di quanto dicano i numeri e, nella loro percezione - secondo il rapporto Nomisma - il calo complessivo dei prezzi nel 2009 è pari al 6,7%, contro il -4,1% rilevato sul campo dai ricercatori dell'istituto di ricerca.

Nella tabella delle variazioni dei prezzi 2009 nelle principali città, spicca il -5,9% di Venezia-Mestre rispetto al 2008 (che diventa -5,6% per Venezia centro). Segue a ruota Firenze con -5,6%. La città meno colpita dal calo dei prezzi degli immobili è Cagliari (-0,8%). Pesante anche il calo registrato a Milano (-5,2%), mentre a Roma il calo è contenuto nell'1,6 per cento. La media, come si diceva, è -4,1 per cento.

 

lunedì 23 novembre 2009

Milano: 10 milioni per recuperare gli alloggi sfitti.



Verga e Simini: “200 gli appartamenti già risanati. Con i fondi stanziati oggi dalla Giunta sarà possibile sistemarne altri 800”. Questo il risultato di un intervento che ha visto un impegno complessivo sul bilancio del Comune di 15 milioni di euro in due anni.
“Il Comune di Milano sta affrontando in modo prioritario il problema degli appartamenti sfitti, mettendo a disposizione ingenti risorse per le manutenzioni straordinarie degli alloggi”. Lo dichiarano gli assessori Bruno Simini e Gianni Verga . La Giunta comunale, oggi, ha approvato il progetto definitivo per l’adeguamento normativo di alloggi di edilizia popolare attualmente sfitti stanziando, in totale, 10 milioni di euro.
Gli interventi programmati, con il sistema degli appalti aperti, consentiranno di recuperare tempestivamente gli alloggi attualmente liberi per utilizzarli anche per i piani di mobilità e per la rotazione degli assegnatari in graduatoria. Tra questi appartamenti – quasi tutti costruiti prima degli anni Sessanta – molti sono “sotto standard”, ovvero hanno una superficie inferiore ai 36 mq. La disposizione degli appartamenti verrà rivista e adeguata alle nuove esigenze abitative, nella logica di aumentare il numero degli alloggi disponibili, rendendoli nel contempo perfettamente a norma.

“Uno stanziamento di fondi senza precedenti – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture Bruno Simini. “Con questi investimenti potremo proseguire il percorso già cominciato dall’anno scorso. Sono, infatti, circa 200 gli appartamenti già recuperati, tra cui Dateo, Tofano e Lombardia. Con i 10 milioni che stanziamo adesso potremo, pertanto, recuperarne altri 800″.
“Si tratterà – aggiunge l’assessore Simini – di interventi mirati a ristrutturare, dove necessario, le coperture e le pavimentazioni degli stabili, sostituendo gli impianti più obsoleti, eliminando barriere architettoniche o installando nuove caldaie”.

“Gli interventi di cui ci occuperemo con questo stanziamento si collocano nel quadro generale dei fondi già previsti nel 2008 e confermati nel 2009 per un totale di circa 15 milioni di euro. Il costo medio è stimato intorno ai 15mila euro per appartamento, quindi nel complesso si tratta di 1.000 alloggi recuperati. In questo modo soddisfiamo tutto il pregresso – dichiara l’assessore Verga.
“Da un lato si tratta del recupero dei singoli alloggi lasciati liberi in base al normale turn-over degli inquilini (circa 700 alloggi all’anno), che viene affrontato con il sistema degli appalti aperti previsti nel Piano delle Opere Pubbliche e seguiti dall’Area Tecnica del Comune. Dall’altro ci sono interventi più complessi: accorpare gli alloggi ‘sottosoglia’ – come è in corso a Quarto Oggiaro – risanare interi edifici, come il quartiere di via Feltrinelli, fino al punto di demolirli e ricostruirli, come per le Torri di via Tofano. In casi del genere si devono avere a disposizione alloggi vuoti per sistemare provvisoriamente gli inquilini, attivando piani di mobilità che, nel caso di via Feltrinelli e via Tofano, interessano circa 300 nuclei familiari”.
“Non lasciare sfitti gli alloggi – conclude Verga – significa anche non renderli disponibili alle possibili occupazioni abusive. Non solo, la situazione abitativa richiede la massima attenzione e avere più appartamenti a disposizione significa anche aiutare più nuclei familiari tra quelli in graduatoria”.

Passi da gigante a Roma per l'edilizia sociale



Pubblicati dal Comune il bando per nuovi contributi Ici e la graduatoria dei buoni casa 2007.
Il bando Ici si riferisce alla prima annualità 2007 e alla riconferma dei requisiti per la seconda annualità 2006 e la terza annualità 2005. La graduatoria definitiva dei buoni casa 2007 riguarda le domande presentate dal 6 febbraio 2009 al 6 maggio 2009.

Sul fronte dell’emergenza abitativa, la Giunta capitolina ha approvato il nuovo piano casa del Comune. Obiettivo, soddisfare la domanda delle fasce deboli, stimata dal Cresme in circa 46.600 nuovi alloggi.
Con il piano, il Comune mette in cantiere 25.700 case da costruire (di cui 3.000 di edilizia residenziale pubblica) e 9.000 che costituiscono il “residuo” delle previsioni del Piano Regolatore, più altri 11.900 contributi all’affitto per altrettante famiglie. Il tutto, specifica una nota del Comune, da sottoporre “a successive e periodiche verifiche, considerando che la situazione del disagio abitativo è in continua evoluzione”. Per i dettagli, vedi la scheda sul piano casa.


Fonte: attico.it
giovedì 19 novembre 2009

RISPARMIARE ENERGIA SI PUO’ CON L’ELETTRICITA’ “VERDE”!


La gara dell’Agenzia regionale per lo sviluppo dei mercati telematici fa risparmiare oltre 3 milioni alle Aziende sanitarie. Elettricità più verde e meno cara anche per le Pubblica Amministrazione.
Si è conclusa con un risparmio di più di 3 milioni di euro per le Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna e con una particolare attenzione al Green public procurement la seconda gara dell’Agenzia Intercent-ER per la fornitura di energia elettrica alle Amministrazioni regionali.
L’appalto, del valore totale di circa 50 milioni di euro, era suddiviso in due lotti: il primo specificamente dedicato alle Aziende sanitarie, il secondo a tutti gli altri enti pubblici emiliano-romagnoli.
Nel primo lotto, la nuova convenzione attivata da Intercent-ER presenta condizioni economiche particolarmente positive. Rispetto al già vantaggioso contratto dell’anno scorso, infatti, le Aziende sanitarie risparmieranno 2 milioni di euro annui sul solo costo dell’energia elettrica e oltre 1 milione di euro per la minor spesa in oneri aggiuntivi.

Un risparmio considerevole, raggiunto anche grazie all’apporto di innovative procedure telematiche: nel corso di una serrata asta on line, infatti, tre imprese fornitrici hanno effettuato via web ben 46 rilanci al ribasso in tempo reale. L’intera procedura ha consentito una riduzione complessiva dell’11,3% rispetto all’importo posto inizialmente a base di gara, con un prezzo finale tra i più bassi sul mercato.
Nel secondo lotto, la strategia di gara si è focalizzata sulla massima stabilità delle tariffe. Oltre a vedere riconfermate le condizioni estremamente competitive della precedente Convenzione, infatti, gli enti locali e le altre P.A. potranno contare su prezzi meno soggetti alle oscillazioni del mercato e sul prolungamento a due anni della durata contrattuale.
In linea con l’attenzione che Intercent-ER riserva alla tutela per l’ambiente, inoltre, tutte le amministrazioni avranno la possibilità di acquistare energia verde prodotta da fonti rinnovabili (idroelettrica, eolica, solare, biomassa). Tale opzione, che con la Convenzione 2008 aveva consentito una riduzione delle emissioni pari a 5.800 tonnellate di CO2, è stata quest’anno ulteriormente potenziata.
“Nella nuova gara Intercent-ER per la fornitura di energia elettrica - ha spiegato Giancarlo Muzzarelli, assessore regionale alla Programmazione e allo sviluppo territoriale - ritroviamo alcuni tra i principali elementi che caratterizzano le azioni regionali: propensione all’innovazione, utilizzo ottimale delle risorse, forte contenimento dei costi e attenzione prioritaria per le politiche ambientali. Sono aspetti che ancora una volta propongono l’esperienza della Regione Emilia-Romagna come punto di eccellenza anche a livello europeo, come testimonia la presenza di Intercent-ER tra i finalisti degli European E-Government Award, il più prestigioso riconoscimento europeo per l’innovazione nella P.A.”.
- Regione Emilia Romagna -
mercoledì 18 novembre 2009

COMUNE MILANO: “TELE”RISCALDAMENTO PULITO PER LA CITTA’



Per la rete cittadina di riscaldamento un piano di investimento di 300 mln di euro per 750 mila allacciamenti. Il Sindaco Moratti: “Il progetto consentirà ad ogni nucleo familiare di risparmiare da 400 a 1000 euro ogni anno”.
È con orgoglio che sottolineo l’impegno di Milano, in linea con la sfida europea, da un lato di migliorare la qualità dell’ambiente urbano e dall’altro di ridurre le emissioni inquinanti. Un impegno riconosciuto anche da Lega ambiente e dal Sole 24 Ore, che collocano la nostra città in cima alla classifica delle metropoli che più hanno investito e stanno investendo nel teleriscaldamento con un trend in continuo miglioramento”.
Con queste parole il Sindaco Letizia Moratti ha aperto il convegno “Energia, città e ambiente a Milano, Oslo, Parigi: progetti e tecnologie pulite contro l’inquinamento”. Un’occasione, quella di stamattina a Palazzo Marino, per fare il punto sulle politiche ambientali, dove il teleriscaldamento, accanto agli altri temi energetici, diventa centrale come modello applicato per la tutela dell’ambiente. Un risultato d’eccellenza che colloca Milano ai primi posti tra le città europee.
“Nel 2006 – ha spiegato Letizia Moratti – Milano si trovava all’ottantaduesimo posto rispetto a 103 città italiane monitorate. In soli tre anni la nostra città ha ribaltato la situazione, guadagnando ben 36 posizioni. Il primo grande risultato è relativo alla qualità dell’aria che ha segnato un netto miglioramento certamente influenzato da tutte le misure adottate dall’amministrazione”.
Dati confermati dal fatto che il numero di superamenti del valore limite di 50 microgrammi al metro cubo, limite di tolleranza per la salute indicato dalla normativa vigente, è diminuito del 25% rispetto a sei anni precedenti, passando da 153 superamenti nel 2005 a 111 nel 2008.
“Considerando che il limite normativo per la concentrazione media annua di Pm10 è pari a 40 microgrammi per metro cubo, possiamo affermare – ha spiegato il Sindaco – che la concentrazione media di Pm10 a Milano sta diminuendo di circa 1 microgrammo all’anno”.

Un risultato, quello di Milano, dovuto ad una serie di misure e strumenti messi in atto per migliorare la qualità dell’ambiente urbano. Dagli interventi nel settore della mobilità alla sperimentazione del sistema Ecopass, dal bike-sharing (1.300 biciclette e 100 stazioni) al rinforzo del trasporto pubblico locale. Dal car-sharing, che ha registrato un picco del 35% rispetto all’anno precedente e più di tremila abbonati, al risparmio energetico.

Il Sindaco ha poi parlato del piano di termovalorizzazione, “un servizio di primaria necessità per la città utile per ottimizzare la valorizzazione energetica dei rifiuti residui, cogenerando energia elettrica e calore per il teleriscaldamento. Nel 2008 sono state termovalorizzate 455 mila tonnellate di rifiuti”.
Tra le altre iniziative, il piano di teleriscaldamento, un piano di investimento da 300 milioni di euro per arrivare a 240 chilometri di rete e 750 mila allacciamenti. “Un piano – ha sottolineato Letizia Moratti – che consentirà ad ogni nucleo familiare di risparmiare da 400 a 1000 euro ogni anno”.
“Nel corso di quest’anno – ha concluso il Sindaco – sono stati realizzati 19 chilometri di rete, il 30% in più di quanto previsto dal piano per l’anno in corso, e il servizio è stato esteso a 45 mila nuovi abitanti per un totale di 78 chilometri con 228.550 abitanti allacciati. Complessivamente il progetto prevede la conversione al teleriscaldamento di circa 200 impianti e la trasformazione a metano di 86 impianti”.
- Comune Milano -

IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO DEL PIANO CASA 2 NON PIACE A TUTTE LE REGIONI



Il Piano casa 2 risulta molto piu’ complesso del previsto, conseguenza delle giuste scelte delle regioni Italiane, in particolar modo nei confronti di alcune tematiche come il cambio di destinazione d’uso dei alcuni fabbricati.
Dall’analisi delle disposizioni regionali finora approvate o ancora in via di definizione e’ emerso che diverse Regioni hanno deciso espressamente di non ammettere il cambio di destinazione d’uso in seguito agli interventi straordinari di ampliamento o sostituzione edilizia.
Quelle che lo consentono (come Marche, Sardegna, Valle d’Aosta) hanno, comunque, specificato che il mutamento d’uso deve in ogni caso essere conforme alle previsioni degli strumenti urbanistici.
Molte altre Regioni, infine, non prevedono nulla e in tal caso si potrebbe ritenere che vale la regola per cui il cambio d’uso e’ ammesso ma compatibilmente a quanto stabilito dai singoli strumenti urbanistici.
Fonte: attico.it

ANCHE LA FEDERCONSUMATORI DIFENDE L’ACQUA COME BENE “PUBBLICO”



Trattare il tema dell’acqua così come si sta facendo in questi giorni in Parlamento è francamente irresponsabile. Non vi è solo una questione di metodo, per cui si intende liquidare “alla svelta” la questione, anche attraverso ipotetici voti di fiducia, ma vi sono anche questioni di merito assai rilevanti.
Prima fra tutte la decisione di privatizzare in termini definitivi e tassativi la gestione del servizio idrico, passando cioè da un monopolio naturale a un monopolio privato, senza poter contare, in questo modo, sulla concorrenza di mercato e, secondo l’esperienza che nel Paese già si è fatta, determinando maggiori tariffe per questo servizio.
La seconda questione è che tale legge espropria i poteri degli enti locali, e, teoricamente, delle cittadinanze locali in merito al servizio idrico.
“Noi siamo pregiudizialmente contrari ad affidare una risorsa fondamentale come l’acqua, considerato un bene dell’umanità, in mano a privati. – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef – Per tale motivo ci siamo opposti e ci opporremo in maniera molto determinata a tale operazione.
Qualora non ci siano sussulti di “dignità parlamentare” che determinino uno scorporo delle normative sulla questione del servizio idrico, metteremo in campo tutte le iniziative in nostro potere perché tale misura non diventi operativa, a partire dalla raccolta di firme per un Referendum abrogativo”.

Cancellata tale norma, si apra finalmente nel nostro Paese una riflessione istituzionale sul sistema idrico, sulla razionalizzazione e sulla gestione funzionale dello stesso, basandosi sui criteri fondamentali di efficienza ed efficacia, che devono trovare spazio nella gestione pubblica.

Inoltre, a differenza di altri settori dei servizi pubblici, la copertura economica del servizio idrico si dovrà realizzare sia attraverso le tariffe da parte delle famiglie, e sia da parte della fiscalità generale, con norme chiare e trasparenti.
Fonte: federconsumatori
martedì 17 novembre 2009

Andamento del mercato immobiliare


Il 2009 rappresenta il terzo anno consecutivo di calo delle compravendite di abitazioni in Italia. La flessione delle transazioni (complessivamente 595.000) è stata più accentuata nei comuni minori
(-17%) rispetto ai comuni capoluogo di provincia (-12,1%). Nei grandi centri urbani la frenata risulta più contenuta e città come Milano e Bologna, nel secondo trimestre dell'anno, fanno registrare segnali positivi.
Per quanto riguarda l'andamento dei prezzi, nel primo semestre 2009 Nomisma stima una riduzione del 3,5% nelle aree metropolitane. Va sottolineato, comunque, che la diminuzione dei prezzi delle abitazioni registrata in Italia è nettamente inferiore rispetto agli altri paesi: solo il Giappone ha registrato una contrazione dei prezzi inferiore a quella italiana.
Nel 2010 i prezzi delle abitazioni potrebbero subire una ulteriore flessione, del 2-3%.

Fonte: newspages

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