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mercoledì 30 dicembre 2009

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lunedì 30 novembre 2009

Villa certosa allo sceicco?

 

Quattrocentocinquanta milioni di euro. Tanto vale villa Certosa, il buen retiro estivo di Berlusconi, secondo lo sceicco Khalifa bin Zayed bin Sultan Al Nahayan che regna su Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti. Effettivamente non sono pochi per ottanta ettari di parco più quattromila metri quadri coperti, sotto tre ville. Con il cambio di proprietari finirebbe la cortina impenetrabile del Segreto di Stato che avvolge sin dal 2004 l’eremo privato del premier Silvio Berlusconi e grazie al quale si sono coperti una serie di abusi edilizi (poi comunque tutti condonati) che hanno cambiato uno degli angoli più belli della Sardegna, la Costa Smeralda, sottratta pezzo dopo pezzo. Tutto inizia il sei maggio del 2004 quando il quotidiano La Nuova Sardegna pubblica le foto di un cantiere abusivo sugli scogli di Punta Lada, il confine sul mare della proprietà di Silvio Berlusconi. L’indomani un decreto del ministero dell’Interno dà il via libera ai lavori. Per ragioni di sicurezza nazionale si scava dentro le rocce di granito rosa, giorno e notte, domenica compresa. È il tunnel di collegamento con la villa progettato dal ministro delle infrastrutture Pietro Lunardi. Più in alto, nel giardino, spiccano un’ anfiteatro greco da 400 posti (che sarà inaugurato da un concerto di Mariano Apicella), cinque piscine per la talassoterapia, un laghetto artificiale e una serie di dependance per gli uomini della scorta, più un finto vulcano. Arriva la Procura di Tempio Pausania che vuole ispezionare i cantieri su un territorio sottoposto a vincolo paesaggistico da una legge regionale (che vieta di costruire a meno di due chilometri dalla costa). Ma sempre il sei maggio, giorno della pubblicazione delle foto, il ministro dell’Interno emana due decreti: il primo approva il piano nazionale antiterrorismo e contiene anche il piano segretato per la sicurezza di Villa Certosa, il secondo individua l’area come «sede alternativa di massima sicurezza per l’incolumità del presidente del Consiglio».

Il segreto di Stato vieta quindi ogni accesso,pm compresi, «allo scopo di preservare la conoscibilità dei luoghi». I magistrati sardi non mollano e ricorrono alla Corte Costituzionale. Solo il 20, 22 e 23 giugno 2005 la Procura di Tempio può finalmente effettuare i sopralluoghi richiesti più di un anno prima. Nel frattempo l’Idra immobiliare, proprietaria dei terreni, aveva presentato le richieste di condono edilizio alla Procura di Tempio sulla base di una sanatoria sui reati ambientali approvata dal governo Berlusconi nell’ottobre-novembre 2004. Così l’Idra immobiliare appianò tutte le pendenze e i condoni al modico prezzo di 300.000 euro: Silvio Berlusconi fu assolto il 14 luglio del 2008. Stessa sorte per Giuseppe Spinelli, amministratore della Idra Immobiliare uscito indenne da tredici capi imputazione per presunti abusi edilizi e violazioni ambientali. Determinanti furono i nullaosta dell’ufficio della tutela del paesaggio firmati, tra gli altri, dall’architetto Paolo Vella (oggi parlamentare del Pdl...). Se gli abusi edilizi spariscono grazie alle leggi fatte ad hoc, qualcosa di strano resta: il comune di Olbia rilascia per il faraonico anfiteatro di Villa Certosa la concessione edilizia n.387/04 datata 4 maggio 2004. Le foto della Nuova Sardegna arrivano due giorni dopo e mostrano uno stato dei lavori molto avanzato. È un altro dei miracoli del Berlusconi operaio, in grado di tirare su un teatro da quattrocento posti in due giorni.

Fonte: Libero.it

Andamento del mercato immobiliare.

 

I risultati delle indagini sul mercato immobiliare svolte DSC_1350dall’Agenzia del Territorio, per quanto riguarda l’andamento delle compravendite nei primi nove mesi del 2009, e da Nomisma, che ha presentato il rapporto di fine anno per quanto riguarda i mercati delle principali aree metropolitane, mostrano un mercato immobiliare pressocchè bloccato, dove chi deve vendere aspetta la ripresa della domanda e chi deve comprare attende un calo delle quotazioni. Il risultato, dunque, è una diminuzione degli scambi e un calo molto contenuto dei prezzi.

Secondo i dati diffusi da Nomisma i prezzi delle 13 aree considerate evidenziano tutti un calo, soprattutto a Firenze in cui è stata registrata una diminuzione del 5,9%, mentre la tenuta migliore è stata registrata a Cagliari dove la riduzione è stata dell’1,4%.

Questo per quanto riguarda il nuovo mentre se consideriamo gli appartamenti usati la riduzione più drastica è stata registrata da Venezia dove il calo è stato del 5,9% mentre quella meno accentuata riguarda ancora una volta Cagliari in cui il calo è stato dello 0,8%. Infine, per quanto riguarda le abitazioni da ristrutturare il dato più elevato riguarda Bologna con un 6,1% e quello meno significativo coinvolge ancora una volta il capoluogo sardo che in questo caso registra una riduzione dello 0,3%.

Il calo piuttosto contenuto dei prezzi, dunque, produce un blocco del mercato, per far si che si sblocchi secondo gli esperti sarebbe necessario un ulteriore ribasso del 15%, che però non rientra tra le stime di Nomisma.

I dati diffusi dall’Agenzia del Territorio segnalano un calo delle vendite del 14,1% nei primi nove mesi del 2009, da questo punto di vista le cose vanno meglio nei capoluoghi dove la riduzione è stata del 6,6% mentre negli interland il calo è stato del 12,9%. Il dato più negativo riguarda Firenze con un -27% e Milano con un -14,1% mentre si pone in controtendenza Roma che ha registrato un +1,6%.

I dati evidenziano inoltre che nell’ultimo perido si predilige la qualità visto che le diminuzioni riguardano soprattutto gli immobili di fascia bassa e i cantieri con standard costruttivi non elevati.

giovedì 29 ottobre 2009

Barcelona Meeting Point



Inaugurato ieri a Barcellona il Barcelona Meeting Point 2009, che si protrarrà fino a domenica 1º novembre. Il consueto appuntamento con gli operatori di uno dei settori maggiormente in crisi nel panorama economico spagnolo (un’emorragia di 830.000 posti di lavoro tra il primo trimestre 2007 e il 2008), ha avuto luogo alla presenza del ministro – o si potrà dire ministra? – della casa Beatriz Corredor che ha dichiarato di “vedere segni di ripresa nel settore della promozione immobiliare in Spagna”.

Quest’anno, sono 250 – contro i 423 dell’anno passato – gli operatori che occupano gli stand di due padiglioni (8 e 5) nel recinto della Fira Barcelona a Piazza di Spagna.
Tra questi, la Russia è il paese straniero ospite d’onore (al taglio del nastro assieme al ministro c’era anche il vice premier ministro russo Alexander Zhukov).
Mentre nello stand della città di Mosca si possono ammirare i grandi progetti di sviluppo urbano di questo paese, anche i Paesi Arabi (Arabia Saudita, Egitto, Emirati, Giordania e Marocco), Panama e Brasile sono presenti e in “cerca” di compratori per i loro progetti.

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