notizie immobiliari
Inghilterra: Aumentano i prezzi delle case
Per il sesto mese consecutivo in Inghilterra i prezzi delle case sono aumentati.
L’incremente di novembre è dello 0,9% mentre su base annua i valori sono scesi dello 0,3%.
Londra ha guidato la ripresa con un progresso rispettivamente del 2% (mensile) e del 3,5% (annuo), come mostrano i dati del pubblico registro immobiliare.
Sono sette mesi che la caduta dei prezzi immobiliari sta rallentando, segno che il minimo record dei tassi di interesse ha ridato nuova linfa al settore.
In crescita anche le compravendite, 5.000 in più al mese tra giugno e settembre, rispetto all'anno precedente.
Accordo tra ABI e Agenzia del Territorio
La collaborazione tra l'Agenzia e l'Associazione bancaria porterà anche a un confronto sulle linee guida operative dirette alla valutazione immobiliare e alla verifica del lavoro svolto dai rispettivi Osservatori immobiliari per individuarne i limiti e le possibili estensioni.
"Sono convinta - afferma il Direttore dell'Agenzia del Territorio Gabriella Alemanno - che questo prestigioso accordo di collaborazione sarà di grande supporto a tutte le attività dell'Agenzia a favore dell'utenza professionale e privata sia in materia catastale che di pubblicità immobiliare e contribuirà alla trasparenza e alla sicurezza del mercato immobiliare nazionale". "
Un segnale concreto di collaborazione e impegno, ha così commentato la firma dell'accordo il Direttore generale dell'ABI, Giovanni Sabatini, con l'obiettivo di innalzare i livelli di efficienza del mercato italiano dei mutui immobiliari, che ha già dimostrato la propria solidità anche di fronte alla grave crisi finanziaria attraversata. Valorizzarne ulteriormente il funzionamento secondo i principi della libera concorrenza consentirà di accrescerne i vantaggi per cittadini e imprese".
Fonte: Republica.it
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Tecnogruppo RE
Immobiliare: ripresa nella seconda metà del 2010
I valori e le compravendite immobiliari saranno ancora in calo nella prima parte del 2010, poi comincera' una ripresa.
Ma solo, stando ad Assoedilizia, per immobili di qualita', e a partire dai due piu' grandi mercati nazionali, Milano e Roma.
E' possibile anche una ripresa, seppur settoriale, per Venezia e Firenze, e per il centro di Torino, Genova e Bologna.
Attesi pero' ulteriori ribassi al Sud, con Napoli, Bari e Palermo in testa. E' visto stabile il mercato a Cagliari.
Ci sembra opportuno quindi invogliare chi sta cercando casa, nel percorrere nei primi mesi del 2010, la strada dell’acquisto. In previsione di un rialzo è quindi opportuno approfittare dell’attuale fase di mercato con prezzi ribassati e molta offerta soprattutto nelle nuove costruzioni.
Inoltre in questo momento sono molto favorevoli i tassi d’interesse dei mutui, hanno raggiunto in questi mesi il minimo storico.
Web: immobiliare.it PRIMO PORTALE IMMOBILIARE
Immobiliare.it celebra il finire dell’anno con ottime notizie. Dopo il successo ottenuto nel 2008, il portale si è aggiudicato il titolo di 'Sito web dell’anno' anche nel 2009. Immobiliare.it è stato eletto dagli utenti web il 'Sito web più popolare' e il 'Miglior sito web', titolo già vinto lo scorso anno. Il concorso paneuropeo 'Sito web dell’anno' è organizzato dall’agenzia di ricerche di mercato online Metrixlab e supportato, fra gli altri, da Nielsen Netratings. A oggi è l’unica classifica riconosciuta presente in Italia e la valutazione del vincitore viene fatta direttamente dagli utenti. Quest’anno hanno ricevuto la nomination 167 siti e sono stati inviati più di 1.900.000 di voti validi. In ciascuna categoria è possibile vincere due premi; il titolo di Migliore sito web dell’anno viene conferito in base alla media dei punteggi ottenuti sui tre criteri di valutazione (navigazione, contenuto e design); quello di Sito web più popolare viene assegnato al candidato che riceve il più alto numero di voti. “Il 2009 è stato un anno molto intenso ed importante per noi.”, ha dichiarato Carlo Giordano, amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it, “Abbiamo lanciato il portale dedicato Affitti.it, la piattaforma Immobiliare.it Mobile, reso disponibile il sito in otto lingue, permesso ai nostri utenti di beneficiare della visibilità internazionale derivante dall’accordo con EdenWay, raddoppiato i nostri investimenti pubblicitari con una campagna da 1 miliardo di impressions e, pochi giorni fa, abbiamo arricchito i nostri annunci della funzione “servizi di zona”. Vedere che tutti i nostri sforzi sono stati apprezzati da chi usa il sito e ci ha tributato un riconoscimento così importante è per noi una enorme soddisfazione e uno stimolo a fare ancora meglio per il 2010”. Nato nel 2007, Immobiliare.it, è oggi il capofila dell’omonimo gruppo che conta anche eureKasa.it (sito storico dell’azienda, andato online nel 2005 e oggetto quest’anno di un importante rilancio), NuoveCostruzioni.it, (piattaforma di riferimento per chi cerca case nuove oppure vuole comprare “su carta” abitazioni o strutture commerciali andata online sul finire del 2008) e Affitti.it (portale dedicato a chi cerca immobili in locazione inaugurato a settembre 2009). Ogni giorno sono disponibili su Gruppo Immobiliare.it oltre 2.500.000 di annunci pubblicati da più di 13.000 agenzie immobiliari e le pagine viste ogni mese sono ormai stabilmente più di 41.000.000.
Italia: immobiliare 20% del Pil
In Italia il comparto immobiliare rappresenta quasi un quinto del PIL. Le attività immobiliari costituiscono oltre il 60% della ricchezza delle famiglie. Il credito erogato al settore (mutui alle famiglie, prestiti alle imprese di costruzioni e dei servizi connessi con le attività immobiliari) è un terzo degli impieghi bancari totali. E' quanto si legge nel rapporto "L'andamento del mercato immobiliare italiano e i riflessi sul sistema finanziario" pubblicato dalla Banca d'Italia.
Il mercato immobiliare influenza l'attività economica attraverso molteplici canali. Variazioni del valore degli immobili si riflettono sull'accumulazione di capitale sia nel settore delle costruzioni, in quanto alterano la redditività degli investimenti, sia nel resto dell'economia, laddove si accompagnino a mutamenti nelle condizioni di accesso al credito. Le variazioni dei prezzi delle abitazioni influenzano inoltre i consumi delle famiglie proprietarie, soprattutto se percepite come permanenti. Peraltro, un peggioramento del ciclo immobiliare, data la riluttanza delle famiglie a cedere la proprietà delle case, viene riassorbito soprattutto attraverso un calo delle compravendite e degli investimenti in nuove costruzioni, piuttosto che dei corsi immobiliari.
Il sistema finanziario è anch'esso esposto all'evoluzione del mercato immobiliare.
Il principale canale di trasmissione è la variazione del valore delle garanzie bancarie indotta dai corsi immobiliari, che influenza sia il costo e la disponibilità di credito, sia la qualità dell'attivo delle banche. Effetti rilevanti discendono inoltre dal legame tra i prezzi degli immobili e la capacità di onorare il servizio del debito da parte delle imprese, soprattutto quelle di costruzioni.
L'esperienza storica mostra come le fluttuazioni delle quotazioni immobiliari possano ripercuotersi pesantemente sulla solidità degli intermediari creditizi e su quella dell'intero sistema finanziario.
Mercato immobiliare: Provincia di Milano, Monza e Brianza
Nel rapporto dell’Agenzia del Territorio, il numero di transazioni avvenute nel I semestre 2009 sono: 26.695 della quali 21.525 nella provincia di Milano e 5.170 nella provincia di Monza e Brianza.
Rapportate a quelle del I semestre 2008 si registra una diminuzione media per le due province pari al 14,6% (-14,6% MI e -14,3% (MB).
La rilevazione precedente 2008 su 2007 indicava -12,9%, quella del 2007 su 2006 indicava -7,3%,
quella del 2006 su 2005 indicava +1,6% mentre quella del 2005 su 2004 indicava +8,4%). In tutte le
macroaree si rileva una contrazione del volume di compravendite; tale contrazione è particolarmente accentuata nel Sud Milano (-25,6%) nell’Alto Milanese (-23,7%), mentre la contrazione più lieve si ha in Milano città (-7,9%).
La variazione di transazioni rispetto al I semestre 2008 nei 189 comuni delle due province (MI e MB). Ovviamente le variazioni più accentuate si hanno sui comuni di ridotte dimensioni di stock, laddove un intervento edilizio di medie dimensioni influenza in maniera significativa il normale andamento del mercato. Il prevalere del colore verde (volumi di transazioni in diminuzione) è indice della contrazione generalizzata del mercato immobiliare della provincia. Solo in 66 comuni (35% dei comuni delle due province) risulta una variazione positiva del NTN; ma sono prevalentemente piccoli comuni, infatti in essi si concentrano solo il 21% del NTN delle due province.
L’indice IMI, seppure in calo di 0,48 punti, conferma l’ottima dinamicità del mercato immobiliare residenziale delle due province che rimane attestato su un valore medio di 2,7% (2,7% per Milano e 2,8% per Monza e Brianza), e che ha i suoi picchi nelle macroaree Direttrice Est (3,5%), Sud Milano (3,2%) e Abbiatense Magentino (3,1%), mentre ha i minimi nelle due città capoluogo Milano (2,3%) e Monza (2,2%).
A fronte di una quotazione media della ex provincia di Milano pari a €/m2 2.110 (€/m2 2.223 per MI e €/m2 1.621 per MB), il massimo delle quotazioni medie del I semestre 2009 si ha nella città di Milano (€/m2 2.956, per Monza €/m2 2.331), mentre il minimo si riscontra nell’Alto Milanese (€/m2 1.318). La variazione delle quotazioni medie delle due province è stata pari a -1,6% rispetto al I semestre 2008. In tutte le macroaree si riscontrano variazioni negative di quotazione e la performance peggiore spetta all’Alto Milanese (-3,2%).
Le quotazioni medie di mercato trovano il loro massimo nella città di Milano per poi decrescere più ci si allontana verso la periferia della provincia. Si nota inoltre come le quotazioni siano maggiormente sostenute verso nord (Brianza).
Fonte: Agenzia del Territorio
6 proposte per ripartire
Sono sei proposte e arrivano dritte dritte da Finco (la federazione che rappresenta le industrie ed i sistemi per le costruzioni e le manutenzioni edili e stradali). Rappresentano la ricetta di quello che bisognerebbe fare per dare nuovo slancio al settore immobiliare.
La prima riguarda la necessità assoluta di prevedere una proroga al 2012 del bonus del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici sia per rendere più efficiente le costruzioni già esistenti sia per far emergere le sacche di lavoro nero e di evasione.
La seconda riguarda il tipo di maggioranza necessaria nel condominio per attuare le misure di abbattimento e ricostruzione con il bonus del 20% soprattutto se si vuole rendere lo stabile più efficiente sotto il profilo energetico.
La terza, come da evidenziato e accolto in alcune Regioni, riguarda la necessità di una estensione del Piano casa anche ai manufatti industriali e commerciali e non solo a quelli residenziali.
La quarta consiste nell’ampliamento delle categorie merceologiche cui è possibile applicare la detassazione degli utili reinvestiti
La quinta prende il nome di «Eco-prestito» e prevede l’accesso a prestiti agevolati a tasso 0 per 10 anni fino ad un massimo di 30.000 euro per ciascun beneficiario. l’Eco prestito dovrebbe essere utilizzato a fronte di una certificazione di interventi che vanno dall’incremento dell’efficienza energetica delle coperture e delle pavimentazioni a quello dei muri perimetrali e delle finestre, porte esterne e schermature solari, fino all’installazione di apparecchiature e sistemi per riscaldamento e produzione di energia elettrica ed acqua calda utilizzanti fonti rinnovabili o assimilate.
La sesta riguarda i ritardati pagamenti alle imprese. Va risolto subito, dicono gli industriali, anche ad esempio, attraverso il ricorso alla Cassa Depositi e Prestiti per crediti vantati dalle imprese e certificati dalla pubblica amministrazione.
Ora, posto che tutte e sei le proposte sono valide, manca una proposta su tutte: e cioè che aumentino i controlli per far emergere il nero, male incurabile del settore immobiliare italiano. E soprattutto piaga molto più profonda rispetto a quella che potrebbe essere curata con un bonus del 55%. O no?
fonte: www.casa.it
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Affitti: all’esame del Governo la cedolare secca
La cedolare secca sugli affitti è di nuovo alla concreta attenzione del Parlamento, per effetto dei numerosi emendamenti presentati presso la Commissione Bilancio della Camera, a dimostrazione della sempre più larga condivisione dell’importanza che la misura avrebbe ai fini del rilancio dell’affitto, anche a tutela delle esigenze dei ceti meno abbienti.
APPC, ASPPI, CONFEDILIZIA e UNIONCASA – le Organizzazioni, cioè, che rappresentano l’intero mondo immobiliare, nelle sue componenti tanto dei piccoli proprietari di casa come degli investitori istituzionali – chiedono al Governo, e al Ministero dell’economia in particolare, di ascoltare questa istanza così fortemente espressa dal Parlamento e di compiere uno sforzo (eventualmente, anche in forma sperimentale) in ragione dei positivi effetti che la misura avrebbe in termini di emersione dei contratti irregolari, di minore pressione sul mercato della compravendita, di stimolo per la ristrutturazione e la immissione sul mercato locativo di una parte del patrimonio edilizio oggi non utilizzata, con innegabili
benefìci sul piano della crescita delle occasioni di impresa e di lavoro.
Proprio gli emendamenti presentati dimostrano – rilevano APPC, ASPPI, CONFEDILIZIA e UNIONCASA – che le ipotesi al vaglio del Governo partono dal reperimento di risorse per 200 milioni in tutto, senza considerare gli effetti che si avrebbero dall’ampliamento del mercato della locazione e dai lavori edilizi cui la misura darebbe luogo.
Una ragione in più per il varo di una misura ormai divenuta urgente, e un’esigenza sociale.
fonte: Attico.it
Mercato immobiliare: secondo NOMISMA segnali di miglioramento
In effetti, molti segnali sembrerebbero indicare che il mercato immobiliare stia migliorando.
Lo dicono soprattutto le previsioni degli operatori che appaiono meno pessimistiche che in passato; essi sono maggiormente fiduciosi sul ritorno della domanda che progressivamente sembra riprendere, analogamente a quanto sta avvenendo a livello dell’intera economia, così che prezzi, compravendite e locazioni sono valutati in condizione meno critica rispetto al giugno di quest’anno.
E’ soprattutto nelle aspettative sull’ evoluzione del mercato residenziale che si legge il segno del miglioramento: pur non potendo essere definite ottimistiche, appaiono mutate in meglio rispetto a sei mesi addietro.
I segnali di superamento della congiuntura negativa sono invece più fiacchi nei segmenti degli immobili per le attività economiche i quali risentono maggiormente della lenta evoluzione del quadro macroeconomico.
Evidentemente più deboli di quanto non accada per le abitazioni, che costituiscono il naturale sbocco di investimento della liquidità nelle mani delle famiglie, (le stime di crescita per l’anno prossimo sono nell’ordine dello 0,6% il ché non consente di attendersi una ripresa significativa nella domanda di uffici, piuttosto che di negozi o di altri immobili per attività economico produttive).
Fonte: Attico.it
Banca d’Italia: si attenua la crisi nel 3° trimestre
Nel terzo trimestre del 2009 emergono segnali di attenuazione della fase di debolezza del mercato immobiliare. E' quanto emerge dal sondaggio congiunturale della Banca d'Italia.
Le agenzie segnalano una flessione delle quotazioni meno pronunciata rispetto alle inchieste precedenti. Le attese per il trimestre in corso anticipano un ulteriore ridimensionamento del calo delle quotazioni e sono meno pessimistiche le valutazioni degli operatori sul mercato nazionale. Le aspettative di medio periodo sul mercato nazionale si confermano positive e in lieve miglioramento rispetto al trimestre precedente.
Nel terzo trimestre del 2009 il saldo negativo tra le indicazioni di aumento e di diminuzione dei prezzi si e' ulteriormente ridotto (a -44,5 punti percentuali, da -53,2 nel trimestre precedente). Il risultato riflette il minor numero di giudizi di riduzione dei prezzi (46,1%, da 54,2%)e l'aumento di quelli di stabilita' (52,3%, da 44,8). La quota di operatori che hanno venduto almeno un immobile si e' mantenuta al 65%, risultando superiore nelle regioni del Nord Est (73,3%), come nell'indagine precedente; per contro, tale quota si e' ridotta di quasi 5 punti (al 54%) nelle regioni meridionali. Il numero totale di compravendite effettuate mediante intermediazione avrebbe ripreso a flettere nel terzo trimestre rispetto a quello precedente; tuttavia, tale andamento potrebbe in parte riflettere effetti stagionali.
La quota di acquisti di abitazioni effettuata con accensione di un mutuo ipotecario e' stata pari al 69% all'incirca come nel trimestre precedente, con un incremento di circa 7 punti percentuali nelle aree urbane a fronte di una riduzione nelle altre localita'. E' aumentato lievemente nei mesi estivi il rapporto tra il prestito erogato e il valore dell'immobile (poco sopra il 71%), con un incremento piu' accentuato soprattutto tra i grandi centri e nelle aree del Nord Ovest e del meridione.
Fonte: Borsa Italiana
Roma: presentato dal Sindaco il Piano Casa.
Il Sindaco Alemanno ha presentato il piano casa approvato dalla giunta il 18 Novembre scorso.
Entro il 2015 verranno create 25.700 abitazioni di edilizia popolare. Come hanno illustrato gli assessori all'Urbanistica e Alla Casa, Marco Corsini e Alfredo Antoniozzi, 3000 di questi alloggi avranno come destinazione l'edilizia popolare, mentre gli altri verranno creati come immobili a basso costo destinati alle categorie economicamente piú disagiate (famiglie con basso reddito, anziani, studenti, giovani e immigrati regolari).
La crescente domanda di immobili sul territorio della città di Roma ha portato negli anni il mercato immobiliare romano, con un prezzo medio a metro quadro di 4'000 euro, a diventare il piú costoso in Italia, superando anche Milano.
Al fine di aumentare l'offerta di immobili, il Comune di Roma ha previsto una serie di iniziative che includono, oltre dall'impiego del cosidetto "social housing" per gli appartamenti privati già esistenti e che sono rimasti invenduti anche l'incremento degli indici edificatori territoriali e la possibilità di creare delle nuove abitazioni a prezzi contenuti e che prevedono l'impiego di energie rinnovabili. Altri interventi possibili al fine di aumentare l'offerta immobiliare includono la regolarizzazione degli edifici ex abusivi al fine di aumentare la superficie lorda disponibile per il Comune, e l'individuazione di aree di basso valore ambientale e situate nei pressi delle linee metropolitane che il Comune potrebbe acquistare al fine di utilizzarle per fini di pubblico interesse.
Una parte rilevante del Piano è dedicata alle periferie. La periferia di Roma è una delle piu' grandi di tutta l'Europa e, come ha sottolineato Fabrizio Ghera, assessore ai Lavori Pubblici e alle periferie, nonostante il fatto che in periferia viva circa l'80% della popolazione e che in essa si produca circa il 70% del Pil, i fondi destinati alla periferia per la qualificazione del territorio urbano sono solamente il 30% del totale disponibile.
Il Piano ha comunque già suscitato alcune prese di posizione negative. 600 persone circa aderenti ai movimenti per il diritto alla casa hanno infatti manifestato dinanzi al Campidoglio in quanto ritengono il Piano inadeguato rispetto alle reali esigenze della città. Un'indagine del CRESME ha infatti indicato che le reali necessità abitative delle categorie piú deboli della popolazione romana siano all'incirca di 46'600 abitazioni, quasi il doppio rispetto a quelli previsti nel Piano Casa appena approvato.
Usa, vendite immobiliari in corso ottobre molto meglio di attese
A ottobre negli Stati Uniti l'indice che monitora le vendite in corso degli immobili residenziali esistenti ha visto un inatteso recupero di 3,7%, mettendo a segno il nono mese consecutivo di risalita a riflesso di un mercato che continua a riprendere vigore.
I dati a cura della National Association of Realtors (Nar) mostrano l'indicatore a 114,1, record da marzo 2006, dal 110,0 rivisto di settembre.
Il consensus raccolto da Reuters convergeva su una variazione negativa di 0,8% dell'indice mensile.
Fonte: Reuters
Villa certosa allo sceicco?
Quattrocentocinquanta milioni di euro. Tanto vale villa Certosa, il buen retiro estivo di Berlusconi, secondo lo sceicco Khalifa bin Zayed bin Sultan Al Nahayan che regna su Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti. Effettivamente non sono pochi per ottanta ettari di parco più quattromila metri quadri coperti, sotto tre ville. Con il cambio di proprietari finirebbe la cortina impenetrabile del Segreto di Stato che avvolge sin dal 2004 l’eremo privato del premier Silvio Berlusconi e grazie al quale si sono coperti una serie di abusi edilizi (poi comunque tutti condonati) che hanno cambiato uno degli angoli più belli della Sardegna, la Costa Smeralda, sottratta pezzo dopo pezzo. Tutto inizia il sei maggio del 2004 quando il quotidiano La Nuova Sardegna pubblica le foto di un cantiere abusivo sugli scogli di Punta Lada, il confine sul mare della proprietà di Silvio Berlusconi. L’indomani un decreto del ministero dell’Interno dà il via libera ai lavori. Per ragioni di sicurezza nazionale si scava dentro le rocce di granito rosa, giorno e notte, domenica compresa. È il tunnel di collegamento con la villa progettato dal ministro delle infrastrutture Pietro Lunardi. Più in alto, nel giardino, spiccano un’ anfiteatro greco da 400 posti (che sarà inaugurato da un concerto di Mariano Apicella), cinque piscine per la talassoterapia, un laghetto artificiale e una serie di dependance per gli uomini della scorta, più un finto vulcano. Arriva la Procura di Tempio Pausania che vuole ispezionare i cantieri su un territorio sottoposto a vincolo paesaggistico da una legge regionale (che vieta di costruire a meno di due chilometri dalla costa). Ma sempre il sei maggio, giorno della pubblicazione delle foto, il ministro dell’Interno emana due decreti: il primo approva il piano nazionale antiterrorismo e contiene anche il piano segretato per la sicurezza di Villa Certosa, il secondo individua l’area come «sede alternativa di massima sicurezza per l’incolumità del presidente del Consiglio».
Il segreto di Stato vieta quindi ogni accesso,pm compresi, «allo scopo di preservare la conoscibilità dei luoghi». I magistrati sardi non mollano e ricorrono alla Corte Costituzionale. Solo il 20, 22 e 23 giugno 2005 la Procura di Tempio può finalmente effettuare i sopralluoghi richiesti più di un anno prima. Nel frattempo l’Idra immobiliare, proprietaria dei terreni, aveva presentato le richieste di condono edilizio alla Procura di Tempio sulla base di una sanatoria sui reati ambientali approvata dal governo Berlusconi nell’ottobre-novembre 2004. Così l’Idra immobiliare appianò tutte le pendenze e i condoni al modico prezzo di 300.000 euro: Silvio Berlusconi fu assolto il 14 luglio del 2008. Stessa sorte per Giuseppe Spinelli, amministratore della Idra Immobiliare uscito indenne da tredici capi imputazione per presunti abusi edilizi e violazioni ambientali. Determinanti furono i nullaosta dell’ufficio della tutela del paesaggio firmati, tra gli altri, dall’architetto Paolo Vella (oggi parlamentare del Pdl...). Se gli abusi edilizi spariscono grazie alle leggi fatte ad hoc, qualcosa di strano resta: il comune di Olbia rilascia per il faraonico anfiteatro di Villa Certosa la concessione edilizia n.387/04 datata 4 maggio 2004. Le foto della Nuova Sardegna arrivano due giorni dopo e mostrano uno stato dei lavori molto avanzato. È un altro dei miracoli del Berlusconi operaio, in grado di tirare su un teatro da quattrocento posti in due giorni.
Fonte: Libero.it
RIMI Roma
Dal 27 al 30 Novembre si svolgerà la:"Rassegna Italiana del mercato immobiliare" e delle Ristrutturazioni organizzata dalla Borsa Immobiliare di Roma. Il più seguito e prestigioso evento nel campo immobiliare aperto a pubblico e professionisti
http://www.rimi.roma.it/virtualtour/index.html
Piano casa Lombardia
Entro la fine dell’anno Regione Lombardia avrà finanziato programmi e interventi per rispondere al bisogno abitativo con 374,7 milioni di euro, di cui circa 42 provenienti dal Piano casa nazionale. I provvedimenti completano il quadro della programmazione annuale, prevista dal Piano Regionale per l’Edilizia Residenziale pubblica 2007-2009, già approvato dal Consiglio regionale, che ha una dotazione complessiva di 653 milioni di euro.
Il “pacchetto casa” 2009 risulta dunque così articolato: 123,1 milioni per il Fondo sostegno affitti: 59,7 sono già stati distribuiti a 70.000 famiglie come contributo per il 2008. Gli altri 63,4 sono stati stanziati per il 2009 e saranno liquidati a partire dal prossimo 1 gennaio. Ne beneficeranno circa 60.000 famiglie.
Anche per l’anno in corso Regione Lombardia è riuscita a recuperare più risorse di quante stanziate inizialmente (51 milioni) così da garantire un sostegno addirittura più significativo di quello degli anni precedenti. 29,1 milioni per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa: ne potranno beneficiare 4.850 famiglie e giovani coppie. Di queste, 2.300 stanno ricevendo proprio in questi giorni il contributo.
51 milioni per 600 nuove case a canone sociale, moderato e in proprietà differita (riscatto dopo un certo numero di anni di affitto).
11 milioni per la riqualificazione di quartieri degradati: 5 milioni per il Residence Prealpino di Bovezzo (Brescia) e 6 milioni per il quartiere Feltrinelli a Milano.
53 milioni per completare la riqualificazione di 780 alloggi in varie province lombarde. Sono già state approvate le proposte di 15 Comuni. 42 milioni del Piano Casa Nazionale per realizzare, attraverso Comuni e Aler, almeno 500 nuovi alloggi. 65,5 milioni per il secondo Programma regionale “Contratti di quartiere”.
Fondo Sostegno affitti per 70.000 le famiglie che hanno beneficiato per il 2008 di un contributo che, a seconda del reddito Isee/Fsa del richiedente, ha coperto dal 23% al 50% del canone mensile di locazione. Vale e dire che, a seconda delle classi di appartenenza, i contributi annuali sono variati da un minimo di 250 e un massimo di 1.800 euro, determinati in funzione del canone di locazione, della situazione socio economica, dell’entità delle domande presentate e delle risorse finanziarie disponibili.
Novità importanti riguardano invece il provvedimento per l’anno in corso. E’ stato infatti aumentato del 30% il contributo annuale che riceveranno le famiglie che hanno un reddito Isee/fsa inferiore a 9.800 euro. Per una famiglia di 3 persone significa avere un reddito lordo annuo di 20.000 euro, per una di 4 vuol dire oltre 24.000. In sostanza, quindi, coloro che rientrano in questa categoria riceveranno in media 1.700 euro circa contro i 1.400 in media percepiti nel 2008. Anche chi presenta un reddito Isee/Fsa che eccede i 9.800 euro potrà beneficiare di un contributo più sostanzioso.
Se infatti nel 2008, in media, ha percepito circa 250 euro, quest’anno ne riceverà il doppio, cioè 500. I fondi, che saranno ripartiti all’inizio del prossimo anno, saranno dunque compresi fra un minimo di 500 euro e un massimo di 2500.
Acquisto o ristrutturazione prima casa: ne beneficeranno 4.850 famiglie. Di queste, 2.300 proprio in questi giorni stanno iniziando a ricevere il contributo. Importanti novità hanno riguardato il nono bando, che ha previsto l’assegnazione di un contributo di 6.000 euro, una tantum a fondo perduto, per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa.
I destinatari sono tutte le tipologie di famiglie previste dalla legge regionale sulla famiglia (23/1999), vale a dire le giovani coppie (quelle sposate dopo l’1 gennaio 2007 o che si sposeranno entro il 28 febbraio 2010, i cui componenti non abbiano compiuto 40 anni alla data di presentazione della domanda), le gestanti sole (donne gravide del primo figlio che siano nubili o prive del coniuge per separazione legale senza convivenza, divorzio o decesso), i genitori soli con uno o più figli minori a carico e i nuclei famigliari con almeno tre figli, che presentino un reddito Isee non superiore a 35.000 euro (lo scorso limite era 30.000).
Alloggi a canone sociale e moderato e con patto di futura vendita: Regione Lombardia cofinanzia con 51 milioni di euro interventi di costruzione di nuove unità abitative che si concludano in tempi brevi (massimo 36 mesi) da destinare a famiglie che hanno i requisiti per poter accedere all’assegnazione di un alloggio a canone sociale e/o moderato o in locazione con patto di futura vendita.
Sono state ammesse al bando pubblicato ad aprile 31 domande di operatori sia pubblici sia privati in grado di avviare i lavori in tempi brevi (dicembre 2009 per realizzazione diretta delle opere da parte del soggetto proponente, marzo 2010 in caso di affidamento dei lavori con procedura d’appalto). Si prevede si possano realizzare circa 610 unità abitative, 363 a canone sociale, 198 a canone moderato a 47 con patto di futura vendita.
SALONE DELLE OPPORTUNITÀ IMMOBILIARI E DELL’ARTE E TECNICA DEL COSTRUIRE A MODENA
A Cerco Casa, in più, molti degli operatori del settore immobiliare sono in grado di offrire consulenze per mutui, assicurazioni e sicurezza per la casa. Cerco Casa è un salone immobiliare che vuole essere di aiuto alle numerose famiglie che si accingono ad effettuare l’investimento più importante, con consigli ed assistenza completa in tutte le fasi della transazione.
I costruttori chiedono aiuto al governo.
La crisi continua a far sentire il suo peso sulle imprese di costruzione, con un calo degli investimenti stimato del 9,4% nel 2009 e una riduzione tra il 7,1% e il 3,9% per il 2010 a seconda dell’intensità più o meno rilevante con cui partirà il piano casa del Governo. La stima arriva dall’Osservatorio dell’Ance (l’Associazione nazionale dei costruttori edili) che l’11 novembre ha diffuso i dati sulle previsioni congiunturali per il settore delle costruzioni nel 2009. L’Associazione ha evidenziato come la crisi c’è ed è anche molto importante, tenuto anche conto del fatto che il Piano Casa, del valore stimato di 59 miliardi (4,6 miliardi nel 2010), inizierà a far sentire i suoi effetti solo dalla seconda metà del prossimo anno mentre «molte piccole imprese del settore stanno inziando a chiudere», come ha tagliato corto Paolo Buzzetti, Presidente dell’associazione.
In particolare, per le abitazioni l’Ance stima un calo degli investimenti del 9,5% per il 2009 e del 4,7% per il 2010 (-1,2% tenendo conto degli effetti del Piano Casa), mentre per le costruzioni non residenziali il calo stimato è del 9,2% nel 2009 e del 10% nel 2010 (-7,1% tenendo conto degli effetti del Piano Casa). «Nonostante i provvedimenti del Cipe e il Piano Casa» ha aggiunto Buzzetti «la verità è che non c’è nessun provvedimento rilevante da parte del Governo e nel 2010 le imprese esauriranno il portafoglio ordini. Per tale motivo chiediamo almeno che il Governo emani il decreto legge sugli snellimenti procedurali».
Le altre richieste dell’Ance per sostenere la domanda per la prima casa prevedono una detrazione Irpef pari al 50% dell’Iva sugli acquisti di alloggi di nuova costruzione destinati ad abitazione principale dell’acquirente ed effettuati entro il 31 dicembre 2011.
fonte: casa.it







