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martedì 29 dicembre 2009

Web: immobiliare.it PRIMO PORTALE IMMOBILIARE

Immobiliare.itImmobiliare.it celebra il finire dell’anno con ottime notizie. Dopo il successo ottenuto nel 2008, il portale si è aggiudicato il titolo di 'Sito web dell’anno' anche nel 2009. Immobiliare.it è stato eletto dagli utenti web il 'Sito web più popolare' e il 'Miglior sito web', titolo già vinto lo scorso anno. Il concorso paneuropeo 'Sito web dell’anno' è organizzato dall’agenzia di ricerche di mercato online Metrixlab e supportato, fra gli altri, da Nielsen Netratings. A oggi è l’unica classifica riconosciuta presente in Italia e la valutazione del vincitore viene fatta direttamente dagli utenti. Quest’anno hanno ricevuto la nomination 167 siti e sono stati inviati più di 1.900.000 di voti validi. In ciascuna categoria è possibile vincere due premi; il titolo di Migliore sito web dell’anno viene conferito in base alla media dei punteggi ottenuti sui tre criteri di valutazione (navigazione, contenuto e design); quello di Sito web più popolare viene assegnato al candidato che riceve il più alto numero di voti. “Il 2009 è stato un anno molto intenso ed importante per noi.”, ha dichiarato Carlo Giordano, amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it, “Abbiamo lanciato il portale dedicato Affitti.it, la piattaforma Immobiliare.it Mobile, reso disponibile il sito in otto lingue, permesso ai nostri utenti di beneficiare della visibilità internazionale derivante dall’accordo con EdenWay, raddoppiato i nostri investimenti pubblicitari con una campagna da 1 miliardo di impressions e, pochi giorni fa, abbiamo arricchito i nostri annunci della funzione “servizi di zona”. Vedere che tutti i nostri sforzi sono stati apprezzati da chi usa il sito e ci ha tributato un riconoscimento così importante è per noi una enorme soddisfazione e uno stimolo a fare ancora meglio per il 2010”. Nato nel 2007, Immobiliare.it, è oggi il capofila dell’omonimo gruppo che conta anche eureKasa.it (sito storico dell’azienda, andato online nel 2005 e oggetto quest’anno di un importante rilancio), NuoveCostruzioni.it, (piattaforma di riferimento per chi cerca case nuove oppure vuole comprare “su carta” abitazioni o strutture commerciali andata online sul finire del 2008) e Affitti.it (portale dedicato a chi cerca immobili in locazione inaugurato a settembre 2009). Ogni giorno sono disponibili su Gruppo Immobiliare.it oltre 2.500.000 di annunci pubblicati da più di 13.000 agenzie immobiliari e le pagine viste ogni mese sono ormai stabilmente più di 41.000.000.

martedì 22 dicembre 2009

USA: forte incremento di vendite immobiliari

casa in vendita con cartello for sale in america

Balzo del 7,4% per le vendite di case esistenti in USA nel mese di novembre, che si attestano a 6,54 milioni di unità, rispetto ai 6,09 mln rivisti del mese precedente. Il dato risulta migliore delle attese degli analisti che indicavano un aumento a 6,3 mln. Il dato è stato comunicato dall'Associazione Nazionale degli Agenti Immobiliari (NAR) Usa. Nei confronti dell'anno precedente si registra una aumento del 44,1%.

lunedì 21 dicembre 2009

Ripresa nel 2010?



Ci sono alcuni segnali che nel settore immobiliare la ripresa sia vicina, o quantomeno nel 2010 la contrazione delle trattative e la discesa dei prezzi sia alla fine.
Un piccolo spiraglio di ripresa era prevedibile dopo oltre 2 anni di ribassi, il cauto ottimismo lascia il posto ad un'analisi dei dati che il mercato ci presenta puntuali, il rallentamento della crisi comincia ad intravedersi.
Soprattutto in provincia di Milano la ripresa probabilmente avrà tempi leggermente piu lunghi rispetto a Milano, la presenza di moltissimi appartamenti nuovi rallenta la ripresa.
Bisogna prima smaltire tutto l'invenduto presente sul mercato per poi parlare di ripresa e di nuove iniziative.


venerdì 18 dicembre 2009

Mercato immobiliare: Provincia di Milano, Monza e Brianza

Nel rapporto dell’Agenzia del Territorio, il numero di transazioni avvenute nel I semestre 2009 sono: 26.695 della quali 21.525 nella provincia di Milano e 5.170 nella provincia di Monza e Brianza.

Rapportate a quelle del I semestre 2008 si registra una diminuzione media per le due province pari al 14,6% (-14,6% MI e -14,3% (MB).

La rilevazione precedente 2008 su 2007 indicava -12,9%, quella del 2007 su 2006 indicava -7,3%,
quella del 2006 su 2005 indicava +1,6% mentre quella del 2005 su 2004 indicava +8,4%). In tutte le
macroaree si rileva una contrazione del volume di compravendite; tale contrazione è particolarmente accentuata nel Sud Milano (-25,6%)  nell’Alto Milanese (-23,7%), mentre la contrazione più lieve si ha in Milano città (-7,9%).
La variazione di transazioni rispetto al I semestre 2008 nei 189 comuni delle due province (MI e MB). Ovviamente le variazioni più accentuate si hanno sui comuni di ridotte dimensioni di stock, laddove un intervento edilizio di medie dimensioni influenza in maniera significativa il normale andamento del mercato. Il prevalere del colore verde (volumi di transazioni in diminuzione) è indice della contrazione generalizzata del mercato immobiliare della provincia. Solo in 66 comuni (35% dei comuni delle due province) risulta una variazione positiva del NTN; ma sono prevalentemente piccoli comuni, infatti in essi si concentrano solo il 21% del NTN delle due province.

L’indice IMI, seppure in calo di 0,48 punti, conferma l’ottima dinamicità del mercato immobiliare residenziale delle due province che rimane attestato su un valore medio di 2,7% (2,7% per Milano e 2,8% per Monza e Brianza), e che ha i suoi picchi nelle macroaree Direttrice Est (3,5%), Sud Milano (3,2%) e Abbiatense Magentino (3,1%), mentre ha i minimi nelle due città capoluogo Milano (2,3%) e Monza (2,2%).

A fronte di una quotazione media della ex provincia di Milano pari a €/m2 2.110 (€/m2 2.223 per MI e €/m2 1.621 per MB), il massimo delle quotazioni medie del I semestre 2009 si ha nella città di Milano (€/m2 2.956, per Monza €/m2 2.331), mentre il minimo si riscontra nell’Alto Milanese (€/m2 1.318). La variazione delle quotazioni medie delle due province è stata pari a -1,6% rispetto al I semestre 2008. In tutte le macroaree si riscontrano variazioni negative di quotazione e la performance peggiore spetta all’Alto Milanese (-3,2%).

Le quotazioni medie di mercato trovano il loro massimo nella città di Milano per poi decrescere più ci si allontana verso la periferia della provincia. Si nota inoltre come le quotazioni siano maggiormente sostenute verso nord (Brianza).

Fonte: Agenzia del Territorio

giovedì 10 dicembre 2009

8 Km dalla Fiera Rho Pero

Residenza Cristal Nerviano, appartamenti pronta consegna

in classe energetica B

per informazioni e appuntamenti tel 0331.589496

www.tecnogruppo.it

mercoledì 9 dicembre 2009

Arluno: appartamenti in classe energetica A

www.tecnogruppo.it

giovedì 12 novembre 2009

I costruttori chiedono aiuto al governo.


La crisi continua a far sentire il suo peso sulle imprese di costruzione, con un calo degli investimenti stimato del 9,4% nel 2009 e una riduzione tra il 7,1% e il 3,9% per il 2010 a seconda dell’intensità più o meno rilevante con cui partirà il piano casa del Governo. La stima arriva dall’Osservatorio dell’Ance (l’Associazione nazionale dei costruttori edili) che l’11 novembre ha diffuso i dati sulle previsioni congiunturali per il settore delle costruzioni nel 2009. L’Associazione ha evidenziato come la crisi c’è ed è anche molto importante, tenuto anche conto del fatto che il Piano Casa, del valore stimato di 59 miliardi (4,6 miliardi nel 2010), inizierà a far sentire i suoi effetti solo dalla seconda metà del prossimo anno mentre «molte piccole imprese del settore stanno inziando a chiudere», come ha tagliato corto Paolo Buzzetti, Presidente dell’associazione.
In particolare, per le abitazioni l’Ance stima un calo degli investimenti del 9,5% per il 2009 e del 4,7% per il 2010 (-1,2% tenendo conto degli effetti del Piano Casa), mentre per le costruzioni non residenziali il calo stimato è del 9,2% nel 2009 e del 10% nel 2010 (-7,1% tenendo conto degli effetti del Piano Casa). «Nonostante i provvedimenti del Cipe e il Piano Casa» ha aggiunto Buzzetti «la verità è che non c’è nessun provvedimento rilevante da parte del Governo e nel 2010 le imprese esauriranno il portafoglio ordini. Per tale motivo chiediamo almeno che il Governo emani il decreto legge sugli snellimenti procedurali».
Le altre richieste dell’Ance per sostenere la domanda per la prima casa prevedono una detrazione Irpef pari al 50% dell’Iva sugli acquisti di alloggi di nuova costruzione destinati ad abitazione principale dell’acquirente ed effettuati entro il 31 dicembre 2011.

fonte: casa.it
giovedì 5 novembre 2009

Il Comune lancia il progetto Pgt: più verde, più servizi, più infrastrutture

mercoledì 4 novembre 2009

Identikit dell'acquirente.




Chi acquista casa in Italia?
L’aspirante proprietario in Italia è maschio (61,5%), ha un’età media compresa tra e 25 e i 44 anni, un alto titolo di studio (30,3% possiede una laurea), e svolge un lavoro qualificato: per il 34% imprenditore/dirigente/libero professionista e per il 26% lavoratore dipendente. 

A cercare sono coppie (26,3%) e famiglie composte da 3 (28,2%) o 4 persone (25,9%).
lunedì 2 novembre 2009

risparmio e casa, la risposta anti-crisi delle famiglie








secondo l' Istat, nel secondo trimestre dell' anno il reddito lordo delle famiglie italiane si è ridotto (-1%) e la spesa per i consumi è diminuita di conseguenza (-0,5%). gli italiani riscoprono insomma il risparmio: una recente indagine congiunta di acri ed ipsos conferma che nel mese di ottobre è aumentato il numero di coloro che riescono a risparmiare, pari al 37% del campione, il 3% in più rispetto a un anno fa. al contempo, è sceso il numero di chi spende più di quanto incassa, oggi il 25% del totale contro il 27% di ottobre 2008. insomma gli italiani continuano a preferire il "gruzzolo" e se proprio devono impiegarlo, il mattone viene considerato l'investimento più sicuro dal 54% del campione ipsos
sabato 31 ottobre 2009

Guadagnare con il piano casa


Sabato 31 Ottobre 2009

Analizzando le possibilità che offre il piano casa, anche se diverso a seconda della Regione, si possono dedurre una serie di considerazioni molto interessanti per la rivalutazione degli immobili.

Innanzi tutto ampliare un immobile esistente costa attorno agli 800€ /mq, a questo costo va aggiunta la pratica edilizia, quindi il costo del professionista e gli oneri al comune.



I vantaggi non si fermano al costo di costruzione o ristrutturazione, tentendo presente che un'edificio esistete si puo' demolire completamente e ricostruire ampliandolo, ma anche al risparmio energetico, infatti con le nuove tecnologie, riscaldamento a pavimento, pannelli solari, fotovoltaico, si potrà abbattere fino al 90% il costo della bolletta energetica.

Ultimo aspetto positivo, nonostante la crisi di mercato, la rivalutazione dell'immobile, dopo la ristrutturazione il beneficio complessivo ripaga ampiamente l'investimento, permettendo di guadagnarci nel caso si voglia vendere l'immobile.

Con questo sembrerebbe evidente una spinta verso l'acquisto di vecchie case da ristrutturare, con benefici anche per i Comuni che si ritroverebbero una "rinfrescata" soprattutto dei centri dove persistono cortili vetusti.






venerdì 30 ottobre 2009

Affitto:bisogna cambiare le regole!!!!

Bisogna riformare gli affitti e inserire la cedolare secca sui canoni. Ma non solo. Bisogna rivedere i contratti, le loro tipologie, aggiornandone la durata, aumentando la flessibilità delle formule di locazione. La proposta è venuta da Gualtiero Tamburini, il presidente di Nomisma e di Assoimmobiliare che l’ha lanciata al termine di una lunga serie di audizioni alla Camera dei deputati nei giorni scorsi e a cui hanno partecipato rappresentanti dell’industria immobiliare. I temi principali che sono stati trattati sono stati la lotta all’evasione, alla ricerca di metodologie che limitino il sommerso che da sempre va a braccetto con il mercato immobiliare. Dal canto suo l’Agenzia del territorio ha detto che la base imponibile è aumentata di 69 milioni di euro e che la lotta all’emersione non è finita qui. Anzi, continua… e ci mancherebbe altro. Certo sono anni che si parla di una revisione dei contratti di affitto e mai nulla è stato fatto. Perché mai oggi dovrebbe essere diverso? Servirebbe davvero un’azione di forza da parte di chi rappresenta il settore e una pressione politica di rilievo. Chissà se in questa fase difficile del mercato si riuscirà a cambiare qualcosa.

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