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sabato 2 gennaio 2010

Accordo tra ABI e Agenzia del Territorio

L'Agenzia del Territorio e l'Associazione bancaria italiana hanno firmato un accordo quadro di collaborazione per lo scambio di dati e di studi relativi al settore immobiliare, al fine di garantire massima trasparenza ed efficacia delle informazioni mettendo a disposizione degli utenti un'offerta di servizi sempre più ampia e diversificata.

La collaborazione tra l'Agenzia e l'Associazione bancaria porterà anche a un confronto sulle linee guida operative dirette alla valutazione immobiliare e alla verifica del lavoro svolto dai rispettivi Osservatori immobiliari per individuarne i limiti e le possibili estensioni.

"Sono convinta - afferma il Direttore dell'Agenzia del Territorio Gabriella Alemanno - che questo prestigioso accordo di collaborazione sarà di grande supporto a tutte le attività dell'Agenzia a favore dell'utenza professionale e privata sia in materia catastale che di pubblicità immobiliare e contribuirà alla trasparenza e alla sicurezza del mercato immobiliare nazionale". "

Un segnale concreto di collaborazione e impegno, ha così commentato la firma dell'accordo il Direttore generale dell'ABI, Giovanni Sabatini, con l'obiettivo di innalzare i livelli di efficienza del mercato italiano dei mutui immobiliari, che ha già dimostrato la propria solidità anche di fronte alla grave crisi finanziaria attraversata. Valorizzarne ulteriormente il funzionamento secondo i principi della libera concorrenza consentirà di accrescerne i vantaggi per cittadini e imprese".

Fonte: Republica.it

martedì 29 dicembre 2009

Immobiliare: ripresa nella seconda metà del 2010

Cantiere San Giorgio 033

I valori e le compravendite immobiliari saranno ancora in calo nella prima parte del 2010, poi comincera' una ripresa.

Ma solo, stando ad Assoedilizia, per immobili di qualita', e a partire dai due piu' grandi mercati nazionali, Milano e Roma.

E' possibile anche una ripresa, seppur settoriale, per Venezia e Firenze, e per il centro di Torino, Genova e Bologna.

Attesi pero' ulteriori ribassi al Sud, con Napoli, Bari e Palermo in testa. E' visto stabile il mercato a Cagliari.

Ci sembra opportuno quindi invogliare chi sta cercando casa, nel percorrere nei primi mesi del 2010, la strada dell’acquisto. In previsione di un rialzo è quindi opportuno approfittare dell’attuale fase di mercato con prezzi ribassati e molta offerta soprattutto nelle nuove costruzioni.

Inoltre in questo momento sono molto favorevoli i tassi d’interesse dei mutui, hanno raggiunto in questi mesi il minimo storico.

Web: immobiliare.it PRIMO PORTALE IMMOBILIARE

Immobiliare.itImmobiliare.it celebra il finire dell’anno con ottime notizie. Dopo il successo ottenuto nel 2008, il portale si è aggiudicato il titolo di 'Sito web dell’anno' anche nel 2009. Immobiliare.it è stato eletto dagli utenti web il 'Sito web più popolare' e il 'Miglior sito web', titolo già vinto lo scorso anno. Il concorso paneuropeo 'Sito web dell’anno' è organizzato dall’agenzia di ricerche di mercato online Metrixlab e supportato, fra gli altri, da Nielsen Netratings. A oggi è l’unica classifica riconosciuta presente in Italia e la valutazione del vincitore viene fatta direttamente dagli utenti. Quest’anno hanno ricevuto la nomination 167 siti e sono stati inviati più di 1.900.000 di voti validi. In ciascuna categoria è possibile vincere due premi; il titolo di Migliore sito web dell’anno viene conferito in base alla media dei punteggi ottenuti sui tre criteri di valutazione (navigazione, contenuto e design); quello di Sito web più popolare viene assegnato al candidato che riceve il più alto numero di voti. “Il 2009 è stato un anno molto intenso ed importante per noi.”, ha dichiarato Carlo Giordano, amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it, “Abbiamo lanciato il portale dedicato Affitti.it, la piattaforma Immobiliare.it Mobile, reso disponibile il sito in otto lingue, permesso ai nostri utenti di beneficiare della visibilità internazionale derivante dall’accordo con EdenWay, raddoppiato i nostri investimenti pubblicitari con una campagna da 1 miliardo di impressions e, pochi giorni fa, abbiamo arricchito i nostri annunci della funzione “servizi di zona”. Vedere che tutti i nostri sforzi sono stati apprezzati da chi usa il sito e ci ha tributato un riconoscimento così importante è per noi una enorme soddisfazione e uno stimolo a fare ancora meglio per il 2010”. Nato nel 2007, Immobiliare.it, è oggi il capofila dell’omonimo gruppo che conta anche eureKasa.it (sito storico dell’azienda, andato online nel 2005 e oggetto quest’anno di un importante rilancio), NuoveCostruzioni.it, (piattaforma di riferimento per chi cerca case nuove oppure vuole comprare “su carta” abitazioni o strutture commerciali andata online sul finire del 2008) e Affitti.it (portale dedicato a chi cerca immobili in locazione inaugurato a settembre 2009). Ogni giorno sono disponibili su Gruppo Immobiliare.it oltre 2.500.000 di annunci pubblicati da più di 13.000 agenzie immobiliari e le pagine viste ogni mese sono ormai stabilmente più di 41.000.000.

Italia: immobiliare 20% del Pil

MARCHIO

In Italia il comparto immobiliare rappresenta quasi un quinto del PIL. Le attività immobiliari costituiscono oltre il 60% della ricchezza delle famiglie. Il credito erogato al settore (mutui alle famiglie, prestiti alle imprese di costruzioni e dei servizi connessi con le attività immobiliari) è un terzo degli impieghi bancari totali. E' quanto si legge nel rapporto "L'andamento del mercato immobiliare italiano e i riflessi sul sistema finanziario" pubblicato dalla Banca d'Italia.


Il mercato immobiliare influenza l'attività economica attraverso molteplici canali. Variazioni del valore degli immobili si riflettono sull'accumulazione di capitale sia nel settore delle costruzioni, in quanto alterano la redditività degli investimenti, sia nel resto dell'economia, laddove si accompagnino a mutamenti nelle condizioni di accesso al credito. Le variazioni dei prezzi delle abitazioni influenzano inoltre i consumi delle famiglie proprietarie, soprattutto se percepite come permanenti. Peraltro, un peggioramento del ciclo immobiliare, data la riluttanza delle famiglie a cedere la proprietà delle case, viene riassorbito soprattutto attraverso un calo delle compravendite e degli investimenti in nuove costruzioni, piuttosto che dei corsi immobiliari.
Il sistema finanziario è anch'esso esposto all'evoluzione del mercato immobiliare.

Il principale canale di trasmissione è la variazione del valore delle garanzie bancarie indotta dai corsi immobiliari, che influenza sia il costo e la disponibilità di credito, sia la qualità dell'attivo delle banche. Effetti rilevanti discendono inoltre dal legame tra i prezzi degli immobili e la capacità di onorare il servizio del debito da parte delle imprese, soprattutto quelle di costruzioni.
L'esperienza storica mostra come le fluttuazioni delle quotazioni immobiliari possano ripercuotersi pesantemente sulla solidità degli intermediari creditizi e su quella dell'intero sistema finanziario.

European Green City Index: uno studio Siemens sulla sostenibilità ambientale

Presentato nell’ ambito della conferenza di Copenhagen, lo studio ha esaminato 30 grandi città europee per quanto riguarda performance e politiche ambientali. Proprio Copenhagen è risultata essere la città più verde d’ Europa, seguita da Stoccolma e Oslo. Roma si piazza al quattordicesimo postro su 30, per quanto riguarda l’ utilizzo di fonti di energia rinnovabili e ottiene, a sorpresa, un ottimo risultato per quanto riguarda le emissioni di CO2.

Lo studio prende in considerazione otto categorie - emissioni di anidride carbonica, energia,trasporti, acqua, qualità dell’ aria, rifiuti e utilizzo della terra, costruzioni e politiche ambientali - basate a loro volta su trenta indicatori quantitativi e qualitativi. La posizione della città prescelta è misurata in base alla media dei punteggi registrati nelle singole voci.
I risultati intendono individuare il livello di attenzione di ogni città rispetto all’ ambiente, e quanto si può fare per migliorare. L’ intenzione della ricerca è quella di fornire dati il più possibile completi per poter supportare gli sforzi delle città a proteggere l’ ambiente. L’ analisi dimostra che le capitali europee sono leader nella difesa dell’ ambiente, con emissioni pro capite di anidride carbonica, ad esempio, inferiori rispetto alla media continentale.

Numerose le sfide ancora aperte, tra cui la necessità di aumentare il peso delle fonti di energia rinnovabile che risultano soltanto il 7 per cento dell’ energia totale. E l’ obiettivo fissato dall’ Unione Europea è del 20 per cento per il 2020.

Fonte: mondocasa.blog

Piano casa: 200 milioni per realizzare quasi 5000 alloggi

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L’Ance spiega che il Piano nazionale di edilizia abitativa varato con l'articolo 11 del DL 112/2008 e il cui decreto attuativo è stato invece emanato dopo una serie di vicissitudini lo scorso 16 luglio 2009 entra finalmente nella fase operativa. Ai 200 milioni di euro previsti inizialmente dalla norma per l'attuazione degli interventi di competenza regionale sono stati detratti poco più di 2 milioni di euro a favore dei comuni abruzzesi colpiti dal sisma del 6 aprile 2009.
Secondo l’Ance la somma residua pari ad oltre 1971 milioni di euro (per l’esattezza 197.663.998,83) è stata ripartita tra le regioni e le province autonome sulla base delle comunicazioni dalle stesse inviate al MIT contenenti gli interventi ritenuti prioritari e immediatamente cantierabili di edilizia sovvenzionata di competenza dei Comuni o degli ex Iacp. Con il DM 18 novembre 2009, registrato alla Corte dei Conti il 4/12/2009 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 17/12/2009 il Ministero ha così individuato le modalità di erogazione delle risorse tra le regioni e le province autonome nonché l'elenco degli interventi ammessi a finanziamento.
Per quanto riguarda l'erogazione delle risorse una prima parte (il 30%) dovrà essere assegnata alle Regioni entro 30 giorni dalla registrazione del decreto presso la Corte dei Conti.
L’Ance conclude spiegando che le regioni dovranno poi procedere alla successiva ripartizione di tale quota ai Comuni o ex Iacp interessati alla concreta realizzazione degli interventi. Le successive disponibilità verranno assegnate anche in base all'effettivo inizio dei lavori. La quota maggiore di finanziamento è stata riconosciuta alla Lombardia con oltre 42 milioni di euro per un totale di 817 alloggi da realizzare. Seguono il Veneto (quasi 21 milioni e 249 alloggi stimati), Emilia Romagna, Campania e Lazio.

fonte: newpages

lunedì 28 dicembre 2009

CASA: la ricchezza delle famiglie italiane.

Secondo la pubblicazione di Bankitalia sulla ricchezza delle famiglie italiane la casa continua a rappresentare la principale fonte di ricchezza con un valore nel 2008 di 4.700 miliardi di euro a fronte di quasi 8.300 miliardi di ricchezza complessiva.
Dalla ricerca emerge che le attività reali con 5.715 miliardi rappresentano il 69% della ricchezza, le attività finanziarie il 41% con 3.374 miliardi e le passività il 10% (805 miliardi di euro).
Per quanto riguarda le attività reali, quasi l'82% del valore risulta in abitazioni, il 6% fabbricati non residenziali, poco più del 6% impianti e macchinari, terreni 4% e oggetti di valore 2%. La ricchezza in abitazioni nel 2008 è aumentata del 2,8% a prezzi correnti mentre risulta in calo dello 0,4% a prezzi costanti.

lunedì 21 dicembre 2009

Confedilizia: nuove regole !!!!



Un rilevante ritorno di attenzione per l’immobiliare è prevedibile per la seconda metà dell’anno prossimo, con la ripresa dell’inflazione, ormai data per certa dagli osservatori appunto per tale periodo. Ma, per quell’appuntamento, l’Italia non ha ancora una politica che non intralci la ripresa nel settore e, anzi, la valorizzi. Lo ha affermato il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, parlando stamane ai quadri dirigenti dell’Organizzazione della proprietà immobiliare riuniti a Roma per la nona Conferenza organizzativa nazionale.
L’Italia – ha detto ancora il Presidente della Confedilizia – non ha oggi una politica per l’immobiliare. La vicenda della cedolare secca è sotto gli occhi pietosi di tutti. Gli assalti alla «diligenza» dei risparmiatori dell’edilizia si susseguono ad un ritmo al quale la nostra organizzazione fa sempre più fatica a tener testa: dalla polizza anticalamità obbligatoria ai ripetuti tentativi regionali di dar vita al famigerato «libretto casa», alla tassa occulta per una manutenzione straordinaria degli ascensori.

Intanto, si pagano le tasse anche su redditi locativi non percepiti; si pagano tasse sugli immobili sfitti; si paga l’Ici anche su immobili inutilizzabili; si pagano i Consorzi di bonifica (che pretendono di svolgere funzioni ambientali e servizi fognari) e contemporaneamente si paga il tributo ecologico alle Province e l’apposita tariffa ai gestori dei servizi di fognatura; si pagano aliquote Ici bestialmente alte per le
seconde case perché non si è nei relativi Comuni neppur ammessi al voto; le imprese che locano non deducono (o quasi) le spese, e insufficiente è la relativa deduzione anche per i singoli. In presenza di un Fisco come questo (che non merita alcun rispetto, tantomeno morale), fa capolino in Senato – ha continuato Sforza Fogliani – una riforma del condominio che non ha anima e che triplicherà il contenzioso.

All’orizzonte, ancora, fa capolino la scadenza a fine anno del blocco sfratti ed è facile prevedere che anche con questo Governo assisteremo all’ennesimo irresponsabile rinnovo di un patto scellerato che si ripeterà per la 25a volta a far tempo dal solo 1978 (quasi un blocco all’anno …). L’immobiliare, dunque, attende una politica, solo una politica (per affrontare in modo adeguato i tempi che verranno). Invece – ha concluso il Presidente della Confedilizia – regna il vuoto assoluto.
Fonte: www.attico.it
lunedì 14 dicembre 2009

ICI: saldo entro il 16 dicembre.

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saldo ICI entro il 16 Dicembre.

Lo scorso anno è stato abolito solo sulla PRIMA CASA.

 

Per tutti gli altri immobili, siamo in scadenza.

lunedì 7 dicembre 2009

Mutui mai cosi convenienti!!!


I mutui immobiliari non sono mai stati così 'convenienti' per le famiglie italiane. A ottobre, per la prima volta almeno da quando esiste il Supplemento al Bollettino statistico di Bankitalia e dunque dal gennaio 1995, il tasso medio sui mutui concessi per l'acquisto di una casa è sceso al di sotto del 3%, toccando la quota record del 2,97%.

Il documento statistico di Bankitalia rivela come i tassi medi siano calati ulteriormente rispetto al 3,06% di settembre. Un anno fa, nello stesso mese, il tasso medio registrato dalla banca centrale era quasi il doppio: 5,76%. Il tasso medio tiene conto dei mutui a tasso variabile e di quelli a tasso fisso. Anche il taeg, tasso comprensivo delle spese amministrative, istruttorie e assicurative, scende al 3,10% dal 3,19% di settembre. Un anno fa era al 5,89%.
Il calo dei tassi sui mutui va evidentemente di pari passo con la frenata del mercato immobiliare che risente maggiormente della crisi e delle difficoltà delle famiglie rispetto agli investimenti più impegnativi come quello della casa. Diversa è la situazione nel credito al consumo dove i prestiti riguardano importi minori e spesso spese non rinviabili. Pur calando a ottobre all'8,81% rispetto all'8,92% di settembre, il tasso medio sui prestiti di questo tipo ha perso meno di mezzo punto rispetto al 9,3% dell'ottobre 2008.
Moratoria sui mutui Tornando ai mutui, è quasi al traguardo l'intesa tra l'Abi e le associazioni dei consumatori sulla moratoria delle rate per le famiglie in difficoltà. Le due parti stanno studiando i dettagli dell'accordo. Per ragioni tecniche, la sospensione delle rate potrebbe partire dall'1 febbraio 2010, e non più da gennaio come inizialmente previsto.
La sospensione delle rate per 12 mesi verrebbe applicata a chi ha perso il lavoro, ma anche in caso di morte, non autosufficienza, sospensione o riduzione dell'orario di lavoro per almeno 30 giorni; circorstanze che devono essersi verificate tra l'1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2009. L'Abi ha dato la disponibilità anche ad estendere a 180 giorni (dai 90 inizialmente previsti) il limite massimo di ritardo nel pagamento oltre il quale la moratoria non si applica: più disponibilità, insomma, nei confronti di chi è stato moroso fino a un massimo di 6 mesi, sempre a causa dell'aggravarsi delle condizioni economiche familiari.
Non c'è ancora intesa, invece, sul tetto massimo del mutuo. L'Abi avrebbe dato la propria disponibilità fino a mutui del valore massimo di 120-130mila euro. Le associazioni dei consumatori chiedono alle banche di arrivare al tetto dei 150mila euro, per poter fra rientrare nella moratoria una maggio numero di famiglie in difficoltà.

Fonte: Repubblica.it
venerdì 4 dicembre 2009

Banca d’Italia: si attenua la crisi nel 3° trimestre

Nel terzo trimestre del 2009 emergono segnali di attenuazione della fase di debolezza del mercato immobiliare. E' quanto emerge dal sondaggio congiunturale della Banca d'Italia.

Le agenzie segnalano una flessione delle quotazioni meno pronunciata rispetto alle inchieste precedenti. Le attese per il trimestre in corso anticipano un ulteriore ridimensionamento del calo delle quotazioni e sono meno pessimistiche le valutazioni degli operatori sul mercato nazionale. Le aspettative di medio periodo sul mercato nazionale si confermano positive e in lieve miglioramento rispetto al trimestre precedente.

Nel terzo trimestre del 2009 il saldo negativo tra le indicazioni di aumento e di diminuzione dei prezzi si e' ulteriormente ridotto (a -44,5 punti percentuali, da -53,2 nel trimestre precedente). Il risultato riflette il minor numero di giudizi di riduzione dei prezzi (46,1%, da 54,2%)e l'aumento di quelli di stabilita' (52,3%, da 44,8). La quota di operatori che hanno venduto almeno un immobile si e' mantenuta al 65%, risultando superiore nelle regioni del Nord Est (73,3%), come nell'indagine precedente; per contro, tale quota si e' ridotta di quasi 5 punti (al 54%) nelle regioni meridionali. Il numero totale di compravendite effettuate mediante intermediazione avrebbe ripreso a flettere nel terzo trimestre rispetto a quello precedente; tuttavia, tale andamento potrebbe in parte riflettere effetti stagionali.

La quota di acquisti di abitazioni effettuata con accensione di un mutuo ipotecario e' stata pari al 69% all'incirca come nel trimestre precedente, con un incremento di circa 7 punti percentuali nelle aree urbane a fronte di una riduzione nelle altre localita'. E' aumentato lievemente nei mesi estivi il rapporto tra il prestito erogato e il valore dell'immobile (poco sopra il 71%), con un incremento piu' accentuato soprattutto tra i grandi centri e nelle aree del Nord Ovest e del meridione.

Fonte: Borsa Italiana

lunedì 30 novembre 2009

Andamento del mercato immobiliare.

 

I risultati delle indagini sul mercato immobiliare svolte DSC_1350dall’Agenzia del Territorio, per quanto riguarda l’andamento delle compravendite nei primi nove mesi del 2009, e da Nomisma, che ha presentato il rapporto di fine anno per quanto riguarda i mercati delle principali aree metropolitane, mostrano un mercato immobiliare pressocchè bloccato, dove chi deve vendere aspetta la ripresa della domanda e chi deve comprare attende un calo delle quotazioni. Il risultato, dunque, è una diminuzione degli scambi e un calo molto contenuto dei prezzi.

Secondo i dati diffusi da Nomisma i prezzi delle 13 aree considerate evidenziano tutti un calo, soprattutto a Firenze in cui è stata registrata una diminuzione del 5,9%, mentre la tenuta migliore è stata registrata a Cagliari dove la riduzione è stata dell’1,4%.

Questo per quanto riguarda il nuovo mentre se consideriamo gli appartamenti usati la riduzione più drastica è stata registrata da Venezia dove il calo è stato del 5,9% mentre quella meno accentuata riguarda ancora una volta Cagliari in cui il calo è stato dello 0,8%. Infine, per quanto riguarda le abitazioni da ristrutturare il dato più elevato riguarda Bologna con un 6,1% e quello meno significativo coinvolge ancora una volta il capoluogo sardo che in questo caso registra una riduzione dello 0,3%.

Il calo piuttosto contenuto dei prezzi, dunque, produce un blocco del mercato, per far si che si sblocchi secondo gli esperti sarebbe necessario un ulteriore ribasso del 15%, che però non rientra tra le stime di Nomisma.

I dati diffusi dall’Agenzia del Territorio segnalano un calo delle vendite del 14,1% nei primi nove mesi del 2009, da questo punto di vista le cose vanno meglio nei capoluoghi dove la riduzione è stata del 6,6% mentre negli interland il calo è stato del 12,9%. Il dato più negativo riguarda Firenze con un -27% e Milano con un -14,1% mentre si pone in controtendenza Roma che ha registrato un +1,6%.

I dati evidenziano inoltre che nell’ultimo perido si predilige la qualità visto che le diminuzioni riguardano soprattutto gli immobili di fascia bassa e i cantieri con standard costruttivi non elevati.

Gli immobili di pregio non hanno risentito della crisi

Più attenzione ai dettagli e alla qualità. Ma le case di pregio, soprattutto se posizionate a Roma o a Milano trovano ancora oggi un mercato favorevole. La tenuta dei valori per questa tipologia di abitazioni è spiegabile soprattutto per la scarsa offerta presente sul mercato mentre la domanda è molto esigente: chi cerca tipologie di pregio, infatti, predilige soprattutto quelle posizionate ai piani alti, luminose, dotate di terrazzo, con ampi spazi di rappresentanza, doppi servizi, box o posto auto. Fondamentale il palazzo in cui è inserita l’abitazione, che deve presentarsi in ottime condizioni, meglio se posizionato su strade tranquille e lontane dal traffico. 
Le abitazioni signorili di pregio nuove possono costare in media 15 mila euro al metro quadrato a Roma intorno a Piazza di Spagna, 12.500 euro nel quadrilatero della moda milanese, 10 mila euro in zona Petrarca-Orazio a Napoli. Sono prezzi che a qualcuno faranno storcere un po’ il naso perché sembreranno forse troppo bassi, ma si tratta pur sempre di valutazioni «medie».
In particolare chi cerca soluzioni di prestigio a Milano si orienta soprattutto sulle zone centrali tra cui il Quadrilatero, corso Vittorio Emanuele, l’area intorno alla Scala, via Borgonuovo e via de Giardini nel quartiere di Brera dove ci sono le abitazioni più prestigiose, situate in palazzi storici del XIX secolo e in stile liberty. L’offerta è però limitatissima. Quanto alla domanda, negli ultimi tempi sono stati soprattutto russi ed inglesi ad investire acquistando un’abitazione da utilizzare per brevi soggiorni a Milano. Qui la domanda porta la firma di professionisti, avvocati, dirigenti che cercano soprattutto appartamenti ai piani alti (più difficili da trovare) anche nelle zone di via Spartaco e via Montenero.
A Roma, invece, continua ad andare per la maggiore la zona del centro storico e dei Parioli dove la domanda è alimentata da imprenditori, attori, professionisti e famiglie di origini nobili che comprano per migliorare l’abitazione di proprietà o per destinarla ai figli, mentre nel Centro si registrano acquisti da parte di persone residenti in altre regioni d’Italia o a volte da parte di stranieri amanti della città eterna che realizzano così un investimento immobiliare.
Nel cuore di Roma le zone più ricercate per le abitazioni di prestigio sono piazza del Popolo, via del Babuino, piazza di Spagna, Campo dei Fiori, piazza Navona, via Veneto e la zona intorno al Pantheon dove per le soluzioni di prestigio esiste un range di prezzo che può oscillare da 14 a 17 mila euro al metro quadrato. Nel quartiere Parioli invece le soluzioni più prestigiose si trovano nei dintorni di piazza delle Muse, in via Monti Parioli, intorno a Villa Grazioli e viale Liegi dove si concentrano immobili signorili degli anni ‘20 e i prezzi oscillano tra 8 e 15 mila euro al metro.

domenica 29 novembre 2009

CCIAA Brescia: investie nel mattone, sempre piu conveniente

«Investire in immobili è, oggi più che mai, protettivo e sicuro». Non ha dubbi il presidente della Camera di commercio, Francesco Bettoni, nel sostenere in questa fase di mercato l'acquisto di una casa. Un auspicio che, come emerso a margine della presentazione del listino in Cdc, trova forza nella situazione attuale, considerati i volumi (significativi) di invenduto - sia nuovo che usato - e le difficoltà con le quali devono fare i conti molti operatori del comparto.


«I COSTRUTTORI sono molto preoccupati - sottolinea Giuliano Paterlini, vicepresidente del Collegio di Brescia -: il mercato è stagnante, il nostro è un comparto che entra in sofferenza per ultimo, ma per ultimo esce anche dalla crisi. È necessario che anche le banche facciano la loro parte, perché è possibile acquistare a prezzi interessanti, potendo scegliere fra un'ampia gamma». Una situazione confermata anche dal listino di Borsa Immobiliare che, con l'obiettivo di fornire dati il più possibile oggettivi, mostra prezzi in discesa e incrementi reali in negativo ma superiori nel lungo periodo agli indici di Borsa. «Il nostro osservatorio ci dice che comprare casa oggi è molto meglio che investire a Piazza Affari, oppure di qualsiasi altra operazione speculativa - conclude il presidente Bettoni -: è giunto il momento che tutti se ne accorgano».

L'Aler a MIlano vuole diventare una società immobiliare


Non più solo case popolari: l’Aler punta a diventare una società immobiliare, protagonista dello sviluppo della città al pari degli operatori privati, ancorché con una vocazione sociale. «Vogliamo essere - spiega il presidente Loris Zaffra - un’immobiliare sociale». Per cambiare i propri connotati l’azienda lombarda dell’edilizia residenziale intende far leva sulle opportunità, offerta dalla legge regionale, delle dismissioni immobiliari e di sperimentare anche le nuove forme dell’housing sociale. Nei prossimi due anni Aler conta di vendere agli attuali inquilini 3.500 appartamenti (con ribassi sul prezzo di mercato fino al 36%) e con i proventi (300 milioni), realizzare alloggi nuovi. «La vendita - spiega Zaffra - resta l’unica fonte certa di finanziamento». E poi programmi di riqualificazione dei quartieri, a partire da Quarto Oggiaro, dove sarà inaugurato un nuovo sportello sociale.

RIMI Roma



Dal 27 al 30 Novembre si svolgerà la:"Rassegna Italiana del mercato immobiliare" e delle Ristrutturazioni organizzata dalla Borsa Immobiliare di Roma. Il più seguito e prestigioso evento nel campo immobiliare aperto a pubblico e professionisti


http://www.rimi.roma.it/virtualtour/index.html

Nomisma: possibili investimenti immobiliari dallo scudo fiscale


"Dei 100mld di euro di capitali che dovrebbero rientrare in Italia con lo scudo fiscale, la meta' potrebbe essere reinvestita in immobili". La previsione e' di Gualtiero Tamburini, presidente di Nomisma, in occasione della presentazione, oggi a Bologna, del rapporto stilato dall'Osservatorio sul mercato immobiliare relativo al II semestre 2009. Un dato che potrebbe aggiornare le previsioni relative al 2010, che ancora, nonostante vi siano segnali di ripresa del settore, non sono del tutto ottimistiche. E tenuto conto del fatto che "e' anche possibile - aggiunge Tamburini - che magari non si investe subito e si attende l'anno successivo".


I conti sono presto fatti. Se si parte dal presupposto che il Governo stima in 5 mld il gettito fiscale, e' evidente che saranno 100 i miliardi in rientro. E, considerato quanto gia' accaduto in passato in circostanze simili, "una meta' circa potrebbe essere investita in immobili, circa 50 miliardi, poco meno della meta' del mercato immobiliare di quest'anno". Cio' consentirebbe, tra l'altro, ha avidenziato ancora il presidente di Nomisma, di tornare ai valori precrisi (150mld di euro).
Fonte: Libero news
venerdì 27 novembre 2009

Nomisma analizza il mercato immobiliare italiano.

Gli Italiani tanto affezionati alle case, hanno impedito che i prezzi crollassero come è accaduto in altri paesi, travolti dalle conseguenze della crisi finanziaria esplosa a metà 2007 e diventata più acuta da settembre 2008. Lo sostiene Nomisma che presentato a Bologna il terzo rapporto 2009 sul mercato immobiliare italiano.

In Italia, la correzione verso il basso dei prezzi degli immobili è stata molto meno marcata che altrove.

I dati mostrano che anche nell'ultimo semestre i prezzi correnti di tutte le tipologie di immobili, in tutte le città, sono solo leggermente diminuiti e, comunque, meno di quanto fossero scesi nel precedente semestre. Il rallentamento della discesa dei valori è chiaro ed uniforme.

Riguarda, infatti, oltre che tutte le tipologie di immobili, anche la maggior parte delle città.

Così la diminuzione semestrale dei prezzi delle case nuove, oggi del - 1,6%, in precedenza era stata del -2,8%

Il rallentamento della caduta è evidente» anche gli operatori sono più pessimisti di quanto dicano i numeri e, nella loro percezione - secondo il rapporto Nomisma - il calo complessivo dei prezzi nel 2009 è pari al 6,7%, contro il -4,1% rilevato sul campo dai ricercatori dell'istituto di ricerca.

Nella tabella delle variazioni dei prezzi 2009 nelle principali città, spicca il -5,9% di Venezia-Mestre rispetto al 2008 (che diventa -5,6% per Venezia centro). Segue a ruota Firenze con -5,6%. La città meno colpita dal calo dei prezzi degli immobili è Cagliari (-0,8%). Pesante anche il calo registrato a Milano (-5,2%), mentre a Roma il calo è contenuto nell'1,6 per cento. La media, come si diceva, è -4,1 per cento.

 

giovedì 26 novembre 2009

Piano casa Lombardia

Entro la fine dell’anno Regione Lombardia avrà finanziato programmi e interventi per rispondere al bisogno abitativo con 374,7 milioni di euro, di cui circa 42 provenienti dal Piano casa nazionale. I provvedimenti completano il quadro della programmazione annuale, prevista dal Piano Regionale per l’Edilizia Residenziale pubblica 2007-2009, già approvato dal Consiglio regionale, che ha una dotazione complessiva di 653 milioni di euro.

Il “pacchetto casa” 2009 risulta dunque così articolato: 123,1 milioni per il Fondo sostegno affitti: 59,7 sono già stati distribuiti a 70.000 famiglie come contributo per il 2008. Gli altri 63,4 sono stati stanziati per il 2009 e saranno liquidati a partire dal prossimo 1 gennaio. Ne beneficeranno circa 60.000 famiglie.

Anche per l’anno in corso Regione Lombardia è riuscita a recuperare più risorse di quante stanziate inizialmente (51 milioni) così da garantire un sostegno addirittura più significativo di quello degli anni precedenti. 29,1 milioni per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa: ne potranno beneficiare 4.850 famiglie e giovani coppie. Di queste, 2.300 stanno ricevendo proprio in questi giorni il contributo.
51 milioni per 600 nuove case a canone sociale, moderato e in proprietà differita (riscatto dopo un certo numero di anni di affitto).
11 milioni per la riqualificazione di quartieri degradati: 5 milioni per il Residence Prealpino di Bovezzo (Brescia) e 6 milioni per il quartiere Feltrinelli a Milano.

53 milioni per completare la riqualificazione di 780 alloggi in varie province lombarde. Sono già state approvate le proposte di 15 Comuni. 42 milioni del Piano Casa Nazionale per realizzare, attraverso Comuni e Aler, almeno 500 nuovi alloggi. 65,5 milioni per il secondo Programma regionale “Contratti di quartiere”.
Fondo Sostegno affitti per 70.000 le famiglie che hanno beneficiato per il 2008 di un contributo che, a seconda del reddito Isee/Fsa del richiedente, ha coperto dal 23% al 50% del canone mensile di locazione. Vale e dire che, a seconda delle classi di appartenenza, i contributi annuali sono variati da un minimo di 250 e un massimo di 1.800 euro, determinati in funzione del canone di locazione, della situazione socio economica, dell’entità delle domande presentate e delle risorse finanziarie disponibili.
Novità importanti riguardano invece il provvedimento per l’anno in corso. E’ stato infatti aumentato del 30% il contributo annuale che riceveranno le famiglie che hanno un reddito Isee/fsa inferiore a 9.800 euro. Per una famiglia di 3 persone significa avere un reddito lordo annuo di 20.000 euro, per una di 4 vuol dire oltre 24.000. In sostanza, quindi, coloro che rientrano in questa categoria riceveranno in media 1.700 euro circa contro i 1.400 in media percepiti nel 2008. Anche chi presenta un reddito Isee/Fsa che eccede i 9.800 euro potrà beneficiare di un contributo più sostanzioso.

Se infatti nel 2008, in media, ha percepito circa 250 euro, quest’anno ne riceverà il doppio, cioè 500. I fondi, che saranno ripartiti all’inizio del prossimo anno, saranno dunque compresi fra un minimo di 500 euro e un massimo di 2500.

Acquisto o ristrutturazione prima casa: ne beneficeranno 4.850 famiglie. Di queste, 2.300 proprio in questi giorni stanno iniziando a ricevere il contributo. Importanti novità hanno riguardato il nono bando, che ha previsto l’assegnazione di un contributo di 6.000 euro, una tantum a fondo perduto, per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa.

I destinatari sono tutte le tipologie di famiglie previste dalla legge regionale sulla famiglia (23/1999), vale a dire le giovani coppie (quelle sposate dopo l’1 gennaio 2007 o che si sposeranno entro il 28 febbraio 2010, i cui componenti non abbiano compiuto 40 anni alla data di presentazione della domanda), le gestanti sole (donne gravide del primo figlio che siano nubili o prive del coniuge per separazione legale senza convivenza, divorzio o decesso), i genitori soli con uno o più figli minori a carico e i nuclei famigliari con almeno tre figli, che presentino un reddito Isee non superiore a 35.000 euro (lo scorso limite era 30.000).

Alloggi a canone sociale e moderato e con patto di futura vendita: Regione Lombardia cofinanzia con 51 milioni di euro interventi di costruzione di nuove unità abitative che si concludano in tempi brevi (massimo 36 mesi) da destinare a famiglie che hanno i requisiti per poter accedere all’assegnazione di un alloggio a canone sociale e/o moderato o in locazione con patto di futura vendita.

Sono state ammesse al bando pubblicato ad aprile 31 domande di operatori sia pubblici sia privati in grado di avviare i lavori in tempi brevi (dicembre 2009 per realizzazione diretta delle opere da parte del soggetto proponente, marzo 2010 in caso di affidamento dei lavori con procedura d’appalto). Si prevede si possano realizzare circa 610 unità abitative, 363 a canone sociale, 198 a canone moderato a 47 con patto di futura vendita.

lunedì 23 novembre 2009

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