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CCIAA Brescia: investie nel mattone, sempre piu conveniente
«Investire in immobili è, oggi più che mai, protettivo e sicuro». Non ha dubbi il presidente della Camera di commercio, Francesco Bettoni, nel sostenere in questa fase di mercato l'acquisto di una casa. Un auspicio che, come emerso a margine della presentazione del listino in Cdc, trova forza nella situazione attuale, considerati i volumi (significativi) di invenduto - sia nuovo che usato - e le difficoltà con le quali devono fare i conti molti operatori del comparto.«I COSTRUTTORI sono molto preoccupati - sottolinea Giuliano Paterlini, vicepresidente del Collegio di Brescia -: il mercato è stagnante, il nostro è un comparto che entra in sofferenza per ultimo, ma per ultimo esce anche dalla crisi. È necessario che anche le banche facciano la loro parte, perché è possibile acquistare a prezzi interessanti, potendo scegliere fra un'ampia gamma». Una situazione confermata anche dal listino di Borsa Immobiliare che, con l'obiettivo di fornire dati il più possibile oggettivi, mostra prezzi in discesa e incrementi reali in negativo ma superiori nel lungo periodo agli indici di Borsa. «Il nostro osservatorio ci dice che comprare casa oggi è molto meglio che investire a Piazza Affari, oppure di qualsiasi altra operazione speculativa - conclude il presidente Bettoni -: è giunto il momento che tutti se ne accorgano».
L'Aler a MIlano vuole diventare una società immobiliare
Milano: 10 milioni per recuperare gli alloggi sfitti.
“Uno stanziamento di fondi senza precedenti – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture Bruno Simini. “Con questi investimenti potremo proseguire il percorso già cominciato dall’anno scorso. Sono, infatti, circa 200 gli appartamenti già recuperati, tra cui Dateo, Tofano e Lombardia. Con i 10 milioni che stanziamo adesso potremo, pertanto, recuperarne altri 800″.
“Si tratterà – aggiunge l’assessore Simini – di interventi mirati a ristrutturare, dove necessario, le coperture e le pavimentazioni degli stabili, sostituendo gli impianti più obsoleti, eliminando barriere architettoniche o installando nuove caldaie”.
Milano: patrimonio immobiliare grande risorsa
I patrimoni immobiliari sono sempre stati considerati una sine cura dagli Enti Pubblici e, di conseguenza, si sono degradati in tutte le loro utilizzazioni, portando più danni che vantaggi. Invece i patrimoni immobiliari sono una grande miniera e una risorsa importantissima che va sfruttata con intelligenza e non va dilapidata”.
Lo ha affermato l’assessore alla Casa Gianni Verga intervenendo oggi, al Palazzo delle Stelline, alla conferenza organizzata da Ifel (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale) Fondazione Anci, e poi alla tavola rotonda per la presentazione del progetto “Obiettivo Patrimonio Immobiliare”.
“Il cammino percorso dal Comune di Milano da fine 2007 a oggi è stato quello della valorizzazione che ha aperto una nuova strada nello scenario nazionale. Non si tratta di una svendita o di una cartolarizzazione, ma di un processo di valorizzazione come avrebbe fatto qualunque serio proprietario privato o buon padre di famiglia – ha spiegato Verga -. La valorizzazione con lo strumento del fondo immobiliare ha voluto dire partire da valori di mercato dei beni e incrementarli attraverso la capacità imprenditoriale e operativa di un soggetto come la Società di Gestione del Risparmio di un fondo immobiliare”.
“Il primo fondo – ha concluso l’assessore - ha già dato ottimi risultati, migliorativi del valore di partenza di 255 milioni di euro. Nelle scorse settimane, abbiamo approvato in Giunta un nuovo apporto di immobili per un valore di 100 milioni di euro. Questo nuovo fondo sta beneficiando delle novità introdotte dalla ‘finanziaria d’estate’, la legge 133/2008, che consente alle amministrazioni pubbliche di dare le migliori destinazioni urbanistiche ai loro beni prima delle dismissioni”.
8 miliardi, questo è il valore del cantiere-milano
Secondo Scenari immobiliari, a Milano nell'ultimo lustro si sono scambiati circa 25mila alloggi l'anno. Di questi, il 10% ad un costo superiore ai 5mila euro al mq. Significa che a mancare non è la capacità di assorbire la domanda deluxe (tra Porta Nuova e Citylife arriveranno circa 2mila alloggi di lusso nell'arco di un triennio), ma soci forti che facciano ripartire i progetti superando la vecchia logica del "riempire i vuoti" post ciclo fordista.
Housing Sociale: il Comune di Milano pensa in grande!
Il comune di Milano spinge sull’housing sociale, la costruzione di abitazioni (ma non solo) per le fasce di popolazione con particolari necessità economiche. Non piu’ soltanto edilizia per famiglie e per l’offerta di una casa definitiva, ma una serie di nuovi strumenti per rispondere ad un bisogno abitativo sempre piu’ articolato. In particolare il Comune di Milano ha deciso con una delibera approvata pochi giorni fa (e che ora dovrà passare in Consiglio per essere approvata) di affiancare all’offerta di appartamenti per cittadini che hanno particolari situazioni disagiate, anche l’offerta per lavoratori e studenti fuori sede, turisti e in generale per tutti coloro che avranno la necessita’ di soggiornare temporaneamente, e possibilmente a basso costo a Milano compreso chi è alla ricerca di situazioni di coabitazione.
Attraverso una serie di convenzioni tra sistema pubblico e privato, potranno infatti nascere nuove tipologie di alloggi. Tra questi quelli, ad esempio, destinati ad accogliere gli studenti universitari con interventi che potranno essere realizzati tanto in aree di proprieta’ privata, quanto di proprieta’ pubblica. Nella stessa ottica rientra la coabitazione sperimentale integrata da servizi. Infine, gli alloggi temporanei a basso costo, la cui idea prende spunto dall’esperienza maturata in molte citta’ del Nord Europa; si tratta di una convenzione che consenta l’impiego di edifici o parti di edifici, ma anche di soluzioni temporanee montabili e smontabili, per accogliere chi e’ alla ricerca di una sistemazione per breve tempo e a basso costo.
La proposta, per quanto interessante, sembra abbastanza futuristica. Cominciamo dalla realizzazione di case in edilizia convenzionata o di housing sociale classiche, che già sarebbe un buon risultato.
fonte: casa.it
Milano/ Avviato il secondo Fondo immobiliare: varrà 100 milioni di euro
Avviato il secondo Fondo immobiliare del Comune. Dopo il "Fondo Immobiliare - Comune di Milano I" per la valorizzazione del patrimonio comunale, del valore iniziale di 255 milioni di euro, la giunta di palazzo Marino ha approvato oggi la delibera per dare il via ad un secondo fondo, del valore complessivo di 100 milioni di euro. La plusvalenza stimata per il Comune è di circa 20 milioni e Bnl Fondi Immobiliari è confermato come gestore.
"Il Comune di Milano ha avviato un percorso di valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare; il piano è stato approvato dal Consiglio comunale e oggi si trova in avanzato stadio di attuazione - ha affermato l'assessore alla Casa Gianni Verga -. La prima fase si è conclusa il 28 dicembre 2007 con la costituzione del Fondo Comune di Milano I: si tratta di un fondo comune di investimento immobiliare chiuso, di diritto italiano riservato ad investitori qualificati. L'operazione ha rappresentato la prima tappa di un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale. Con il provvedimento approvato oggi, si sviluppa una seconda tappa di questo importante percorso".
"Il portafoglio immobiliare oggetto della delibera di oggi - ha proseguito Verga - è stato individuato nell'ambito delle seguenti categorie immobiliari: immobili collocati fuori dai confini cittadini (aree, edilizia residenziale pubblica, edifici non residenziali), unità immobiliari non residenziali in edifici cielo/terra e unità immobiliari presenti in condomini".
L'assessore al Bilancio Giacomo Beretta ha specificato che "il portafoglio individuato è stato inserito nel 'Piano delle Alienazioni e delle Valorizzazioni immobiliari (ex art. 58 DL 112/2008 convertito in Legge 133/2008)' approvato dal Consiglio comunale assieme al bilancio di previsione 2009 e avrà un valore di circa 100 milioni di euro, come stimato dall'Agenzia del Territorio". "Per quanto riguarda la società di gestione (SGR) - ha sottolineato Verga - la Giunta si è avvalsa della facoltà di estendere il mandato alla società individuata per il Fondo Milano I: BNP Paribas Real Estate Investment Management Italy S.G.R. p.A. ("BNPP REIM"). La società ha assunto l'impegno di costituire e gestire fondi immobiliari dedicati al Comune di Milano alle medesime condizioni dell'offerta economica presentata in sede di selezione e, pertanto, la stessa procederà all'istituzione e gestione del nuovo fondo comune".
"Con l'istituzione di questo nuovo fondo - ha rimarcato Beretta - proseguiamo nella direzione dell'autonomia finanziaria del Comune che porta ad individuare nuovi strumenti per il reperimento di risorse con tutte le più ampie garanzie per l'ente pubblico. Questa scelta rappresenta a tutt'oggi la risposta più efficace alla crisi dei tradizionali meccanismi di finanziamento, senza la quale sarebbe impensabile far fronte al soddisfacimento dei sempre crescenti bisogni dei cittadini a fronte dei, purtroppo, sempre più esigui trasferimenti statali".
