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domenica 29 novembre 2009

CCIAA Brescia: investie nel mattone, sempre piu conveniente

«Investire in immobili è, oggi più che mai, protettivo e sicuro». Non ha dubbi il presidente della Camera di commercio, Francesco Bettoni, nel sostenere in questa fase di mercato l'acquisto di una casa. Un auspicio che, come emerso a margine della presentazione del listino in Cdc, trova forza nella situazione attuale, considerati i volumi (significativi) di invenduto - sia nuovo che usato - e le difficoltà con le quali devono fare i conti molti operatori del comparto.


«I COSTRUTTORI sono molto preoccupati - sottolinea Giuliano Paterlini, vicepresidente del Collegio di Brescia -: il mercato è stagnante, il nostro è un comparto che entra in sofferenza per ultimo, ma per ultimo esce anche dalla crisi. È necessario che anche le banche facciano la loro parte, perché è possibile acquistare a prezzi interessanti, potendo scegliere fra un'ampia gamma». Una situazione confermata anche dal listino di Borsa Immobiliare che, con l'obiettivo di fornire dati il più possibile oggettivi, mostra prezzi in discesa e incrementi reali in negativo ma superiori nel lungo periodo agli indici di Borsa. «Il nostro osservatorio ci dice che comprare casa oggi è molto meglio che investire a Piazza Affari, oppure di qualsiasi altra operazione speculativa - conclude il presidente Bettoni -: è giunto il momento che tutti se ne accorgano».

L'Aler a MIlano vuole diventare una società immobiliare


Non più solo case popolari: l’Aler punta a diventare una società immobiliare, protagonista dello sviluppo della città al pari degli operatori privati, ancorché con una vocazione sociale. «Vogliamo essere - spiega il presidente Loris Zaffra - un’immobiliare sociale». Per cambiare i propri connotati l’azienda lombarda dell’edilizia residenziale intende far leva sulle opportunità, offerta dalla legge regionale, delle dismissioni immobiliari e di sperimentare anche le nuove forme dell’housing sociale. Nei prossimi due anni Aler conta di vendere agli attuali inquilini 3.500 appartamenti (con ribassi sul prezzo di mercato fino al 36%) e con i proventi (300 milioni), realizzare alloggi nuovi. «La vendita - spiega Zaffra - resta l’unica fonte certa di finanziamento». E poi programmi di riqualificazione dei quartieri, a partire da Quarto Oggiaro, dove sarà inaugurato un nuovo sportello sociale.
lunedì 23 novembre 2009

Milano: 10 milioni per recuperare gli alloggi sfitti.



Verga e Simini: “200 gli appartamenti già risanati. Con i fondi stanziati oggi dalla Giunta sarà possibile sistemarne altri 800”. Questo il risultato di un intervento che ha visto un impegno complessivo sul bilancio del Comune di 15 milioni di euro in due anni.
“Il Comune di Milano sta affrontando in modo prioritario il problema degli appartamenti sfitti, mettendo a disposizione ingenti risorse per le manutenzioni straordinarie degli alloggi”. Lo dichiarano gli assessori Bruno Simini e Gianni Verga . La Giunta comunale, oggi, ha approvato il progetto definitivo per l’adeguamento normativo di alloggi di edilizia popolare attualmente sfitti stanziando, in totale, 10 milioni di euro.
Gli interventi programmati, con il sistema degli appalti aperti, consentiranno di recuperare tempestivamente gli alloggi attualmente liberi per utilizzarli anche per i piani di mobilità e per la rotazione degli assegnatari in graduatoria. Tra questi appartamenti – quasi tutti costruiti prima degli anni Sessanta – molti sono “sotto standard”, ovvero hanno una superficie inferiore ai 36 mq. La disposizione degli appartamenti verrà rivista e adeguata alle nuove esigenze abitative, nella logica di aumentare il numero degli alloggi disponibili, rendendoli nel contempo perfettamente a norma.

“Uno stanziamento di fondi senza precedenti – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture Bruno Simini. “Con questi investimenti potremo proseguire il percorso già cominciato dall’anno scorso. Sono, infatti, circa 200 gli appartamenti già recuperati, tra cui Dateo, Tofano e Lombardia. Con i 10 milioni che stanziamo adesso potremo, pertanto, recuperarne altri 800″.
“Si tratterà – aggiunge l’assessore Simini – di interventi mirati a ristrutturare, dove necessario, le coperture e le pavimentazioni degli stabili, sostituendo gli impianti più obsoleti, eliminando barriere architettoniche o installando nuove caldaie”.

“Gli interventi di cui ci occuperemo con questo stanziamento si collocano nel quadro generale dei fondi già previsti nel 2008 e confermati nel 2009 per un totale di circa 15 milioni di euro. Il costo medio è stimato intorno ai 15mila euro per appartamento, quindi nel complesso si tratta di 1.000 alloggi recuperati. In questo modo soddisfiamo tutto il pregresso – dichiara l’assessore Verga.
“Da un lato si tratta del recupero dei singoli alloggi lasciati liberi in base al normale turn-over degli inquilini (circa 700 alloggi all’anno), che viene affrontato con il sistema degli appalti aperti previsti nel Piano delle Opere Pubbliche e seguiti dall’Area Tecnica del Comune. Dall’altro ci sono interventi più complessi: accorpare gli alloggi ‘sottosoglia’ – come è in corso a Quarto Oggiaro – risanare interi edifici, come il quartiere di via Feltrinelli, fino al punto di demolirli e ricostruirli, come per le Torri di via Tofano. In casi del genere si devono avere a disposizione alloggi vuoti per sistemare provvisoriamente gli inquilini, attivando piani di mobilità che, nel caso di via Feltrinelli e via Tofano, interessano circa 300 nuclei familiari”.
“Non lasciare sfitti gli alloggi – conclude Verga – significa anche non renderli disponibili alle possibili occupazioni abusive. Non solo, la situazione abitativa richiede la massima attenzione e avere più appartamenti a disposizione significa anche aiutare più nuclei familiari tra quelli in graduatoria”.
martedì 17 novembre 2009

Milano: patrimonio immobiliare grande risorsa



I patrimoni immobiliari sono sempre stati considerati una sine cura dagli Enti Pubblici e, di conseguenza, si sono degradati in tutte le loro utilizzazioni, portando più danni che vantaggi. Invece i patrimoni immobiliari sono una grande miniera e una risorsa importantissima che va sfruttata con intelligenza e non va dilapidata”.
Lo ha affermato l’assessore alla Casa Gianni Verga intervenendo oggi, al Palazzo delle Stelline, alla conferenza organizzata da Ifel (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale) Fondazione Anci, e poi alla tavola rotonda per la presentazione del progetto “Obiettivo Patrimonio Immobiliare”.
“Il cammino percorso dal Comune di Milano da fine 2007 a oggi è stato quello della valorizzazione che ha aperto una nuova strada nello scenario nazionale. Non si tratta di una svendita o di una cartolarizzazione, ma di un processo di valorizzazione come avrebbe fatto qualunque serio proprietario privato o buon padre di famiglia – ha spiegato Verga -. La valorizzazione con lo strumento del fondo immobiliare ha voluto dire partire da valori di mercato dei beni e incrementarli attraverso la capacità imprenditoriale e operativa di un soggetto come la Società di Gestione del Risparmio di un fondo immobiliare”.
“Il primo fondo – ha concluso l’assessore - ha già dato ottimi risultati, migliorativi del valore di partenza di 255 milioni di euro. Nelle scorse settimane, abbiamo approvato in Giunta un nuovo apporto di immobili per un valore di 100 milioni di euro. Questo nuovo fondo sta beneficiando delle novità introdotte dalla ‘finanziaria d’estate’, la legge 133/2008, che consente alle amministrazioni pubbliche di dare le migliori destinazioni urbanistiche ai loro beni prima delle dismissioni”.

fonte: Iris press
venerdì 13 novembre 2009

8 miliardi, questo è il valore del cantiere-milano


In ballo, solo a Milano, ci sono sei mega cantieri che valgono 8 miliardi di investimenti di cui l'85% già finanziato dal mondo del credito. È coinvolto praticamente tutto l'«arco costituzionale» finanziario: Intesa Sanpaolo, UniCredit, Bpm, Mps, Antonveneta e Mediobanca. Eppure il futuro del portafoglio immobiliare ex Zunino e di quel che resta dell'impero Coppola in città è tutto da inventare, Citylife è in sofferenza, le Cittadelle pubbliche (Sanità e Giustizia) sono in attesa di finanziamenti certi, e sulla destinazione post evento dei terreni Expo è buio pesto. Insieme alla riqualificazione dell'area San Siro di proprietà di Snai. Con la nemesi beffarda che alle banche potrebbe essere riservato un ruolo ancora più importante dei tempi eroici della bolla.

Secondo Scenari immobiliari, a Milano nell'ultimo lustro si sono scambiati circa 25mila alloggi l'anno. Di questi, il 10% ad un costo superiore ai 5mila euro al mq. Significa che a mancare non è la capacità di assorbire la domanda deluxe (tra Porta Nuova e Citylife arriveranno circa 2mila alloggi di lusso nell'arco di un triennio), ma soci forti che facciano ripartire i progetti superando la vecchia logica del "riempire i vuoti" post ciclo fordista. 


lunedì 2 novembre 2009

Housing Sociale: il Comune di Milano pensa in grande!


Milano, 2 Novembre 2009.
Il comune di Milano spinge sull’housing sociale, la costruzione di abitazioni (ma non solo) per le fasce di popolazione con particolari necessità economiche. Non piu’ soltanto edilizia per famiglie e per l’offerta di una casa definitiva, ma una serie di nuovi strumenti per rispondere ad un bisogno abitativo sempre piu’ articolato. In particolare il Comune di Milano ha deciso con una delibera approvata pochi giorni fa (e che ora dovrà passare in Consiglio per essere approvata) di affiancare all’offerta di appartamenti per cittadini che hanno particolari situazioni disagiate, anche l’offerta per lavoratori e studenti fuori sede, turisti e in generale per tutti coloro che avranno la necessita’ di soggiornare temporaneamente, e possibilmente a basso costo a Milano compreso chi è alla ricerca di situazioni di coabitazione.
Attraverso una serie di convenzioni tra sistema pubblico e privato, potranno infatti nascere nuove tipologie di alloggi. Tra questi quelli, ad esempio, destinati ad accogliere gli studenti universitari con interventi che potranno essere realizzati tanto in aree di proprieta’ privata, quanto di proprieta’ pubblica. Nella stessa ottica rientra la coabitazione sperimentale integrata da servizi. Infine, gli alloggi temporanei a basso costo, la cui idea prende spunto dall’esperienza maturata in molte citta’ del Nord Europa; si tratta di una convenzione che consenta l’impiego di edifici o parti di edifici, ma anche di soluzioni temporanee montabili e smontabili, per accogliere chi e’ alla ricerca di una sistemazione per breve tempo e a basso costo.
La proposta, per quanto interessante, sembra abbastanza futuristica. Cominciamo dalla realizzazione di case in edilizia convenzionata o di housing sociale classiche, che già sarebbe un buon risultato.

fonte: casa.it
venerdì 23 ottobre 2009

Milano/ Avviato il secondo Fondo immobiliare: varrà 100 milioni di euro

Avviato il secondo Fondo immobiliare del Comune. Dopo il "Fondo Immobiliare - Comune di Milano I" per la valorizzazione del patrimonio comunale, del valore iniziale di 255 milioni di euro, la giunta di palazzo Marino ha approvato oggi la delibera per dare il via ad un secondo fondo, del valore complessivo di 100 milioni di euro. La plusvalenza stimata per il Comune è di circa 20 milioni e Bnl Fondi Immobiliari è confermato come gestore.

"Il Comune di Milano ha avviato un percorso di valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare; il piano è stato approvato dal Consiglio comunale e oggi si trova in avanzato stadio di attuazione - ha affermato l'assessore alla Casa Gianni Verga -. La prima fase si è conclusa il 28 dicembre 2007 con la costituzione del Fondo Comune di Milano I: si tratta di un fondo comune di investimento immobiliare chiuso, di diritto italiano riservato ad investitori qualificati. L'operazione ha rappresentato la prima tappa di un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale. Con il provvedimento approvato oggi, si sviluppa una seconda tappa di questo importante percorso".

"Il portafoglio immobiliare oggetto della delibera di oggi - ha proseguito Verga - è stato individuato nell'ambito delle seguenti categorie immobiliari: immobili collocati fuori dai confini cittadini (aree, edilizia residenziale pubblica, edifici non residenziali), unità immobiliari non residenziali in edifici cielo/terra e unità immobiliari presenti in condomini".

L'assessore al Bilancio Giacomo Beretta ha specificato che "il portafoglio individuato è stato inserito nel 'Piano delle Alienazioni e delle Valorizzazioni immobiliari (ex art. 58 DL 112/2008 convertito in Legge 133/2008)' approvato dal Consiglio comunale assieme al bilancio di previsione 2009 e avrà un valore di circa 100 milioni di euro, come stimato dall'Agenzia del Territorio". "Per quanto riguarda la società di gestione (SGR) - ha sottolineato Verga - la Giunta si è avvalsa della facoltà di estendere il mandato alla società individuata per il Fondo Milano I: BNP Paribas Real Estate Investment Management Italy S.G.R. p.A. ("BNPP REIM"). La società ha assunto l'impegno di costituire e gestire fondi immobiliari dedicati al Comune di Milano alle medesime condizioni dell'offerta economica presentata in sede di selezione e, pertanto, la stessa procederà all'istituzione e gestione del nuovo fondo comune".

"Con l'istituzione di questo nuovo fondo - ha rimarcato Beretta - proseguiamo nella direzione dell'autonomia finanziaria del Comune che porta ad individuare nuovi strumenti per il reperimento di risorse con tutte le più ampie garanzie per l'ente pubblico. Questa scelta rappresenta a tutt'oggi la risposta più efficace alla crisi dei tradizionali meccanismi di finanziamento, senza la quale sarebbe impensabile far fronte al soddisfacimento dei sempre crescenti bisogni dei cittadini a fronte dei, purtroppo, sempre più esigui trasferimenti statali".

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