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sabato 2 gennaio 2010

Inghilterra: Aumentano i prezzi delle case

Per il sesto mese consecutivo in Inghilterra i prezzi delle case sono aumentati.

L’incremente di  novembre è dello 0,9% mentre su base annua i valori sono scesi dello 0,3%.

Londra ha guidato la ripresa con un progresso rispettivamente del 2% (mensile) e del 3,5% (annuo), come mostrano i dati del pubblico registro immobiliare.

Sono sette mesi che la caduta dei prezzi immobiliari sta rallentando, segno che il minimo record dei tassi di interesse ha ridato nuova linfa al settore.

In crescita anche le compravendite, 5.000  in più al mese tra giugno e settembre, rispetto all'anno precedente.

Accordo tra ABI e Agenzia del Territorio

L'Agenzia del Territorio e l'Associazione bancaria italiana hanno firmato un accordo quadro di collaborazione per lo scambio di dati e di studi relativi al settore immobiliare, al fine di garantire massima trasparenza ed efficacia delle informazioni mettendo a disposizione degli utenti un'offerta di servizi sempre più ampia e diversificata.

La collaborazione tra l'Agenzia e l'Associazione bancaria porterà anche a un confronto sulle linee guida operative dirette alla valutazione immobiliare e alla verifica del lavoro svolto dai rispettivi Osservatori immobiliari per individuarne i limiti e le possibili estensioni.

"Sono convinta - afferma il Direttore dell'Agenzia del Territorio Gabriella Alemanno - che questo prestigioso accordo di collaborazione sarà di grande supporto a tutte le attività dell'Agenzia a favore dell'utenza professionale e privata sia in materia catastale che di pubblicità immobiliare e contribuirà alla trasparenza e alla sicurezza del mercato immobiliare nazionale". "

Un segnale concreto di collaborazione e impegno, ha così commentato la firma dell'accordo il Direttore generale dell'ABI, Giovanni Sabatini, con l'obiettivo di innalzare i livelli di efficienza del mercato italiano dei mutui immobiliari, che ha già dimostrato la propria solidità anche di fronte alla grave crisi finanziaria attraversata. Valorizzarne ulteriormente il funzionamento secondo i principi della libera concorrenza consentirà di accrescerne i vantaggi per cittadini e imprese".

Fonte: Republica.it

martedì 29 dicembre 2009

Immobiliare: ripresa nella seconda metà del 2010

Cantiere San Giorgio 033

I valori e le compravendite immobiliari saranno ancora in calo nella prima parte del 2010, poi comincera' una ripresa.

Ma solo, stando ad Assoedilizia, per immobili di qualita', e a partire dai due piu' grandi mercati nazionali, Milano e Roma.

E' possibile anche una ripresa, seppur settoriale, per Venezia e Firenze, e per il centro di Torino, Genova e Bologna.

Attesi pero' ulteriori ribassi al Sud, con Napoli, Bari e Palermo in testa. E' visto stabile il mercato a Cagliari.

Ci sembra opportuno quindi invogliare chi sta cercando casa, nel percorrere nei primi mesi del 2010, la strada dell’acquisto. In previsione di un rialzo è quindi opportuno approfittare dell’attuale fase di mercato con prezzi ribassati e molta offerta soprattutto nelle nuove costruzioni.

Inoltre in questo momento sono molto favorevoli i tassi d’interesse dei mutui, hanno raggiunto in questi mesi il minimo storico.

Italia: immobiliare 20% del Pil

MARCHIO

In Italia il comparto immobiliare rappresenta quasi un quinto del PIL. Le attività immobiliari costituiscono oltre il 60% della ricchezza delle famiglie. Il credito erogato al settore (mutui alle famiglie, prestiti alle imprese di costruzioni e dei servizi connessi con le attività immobiliari) è un terzo degli impieghi bancari totali. E' quanto si legge nel rapporto "L'andamento del mercato immobiliare italiano e i riflessi sul sistema finanziario" pubblicato dalla Banca d'Italia.


Il mercato immobiliare influenza l'attività economica attraverso molteplici canali. Variazioni del valore degli immobili si riflettono sull'accumulazione di capitale sia nel settore delle costruzioni, in quanto alterano la redditività degli investimenti, sia nel resto dell'economia, laddove si accompagnino a mutamenti nelle condizioni di accesso al credito. Le variazioni dei prezzi delle abitazioni influenzano inoltre i consumi delle famiglie proprietarie, soprattutto se percepite come permanenti. Peraltro, un peggioramento del ciclo immobiliare, data la riluttanza delle famiglie a cedere la proprietà delle case, viene riassorbito soprattutto attraverso un calo delle compravendite e degli investimenti in nuove costruzioni, piuttosto che dei corsi immobiliari.
Il sistema finanziario è anch'esso esposto all'evoluzione del mercato immobiliare.

Il principale canale di trasmissione è la variazione del valore delle garanzie bancarie indotta dai corsi immobiliari, che influenza sia il costo e la disponibilità di credito, sia la qualità dell'attivo delle banche. Effetti rilevanti discendono inoltre dal legame tra i prezzi degli immobili e la capacità di onorare il servizio del debito da parte delle imprese, soprattutto quelle di costruzioni.
L'esperienza storica mostra come le fluttuazioni delle quotazioni immobiliari possano ripercuotersi pesantemente sulla solidità degli intermediari creditizi e su quella dell'intero sistema finanziario.

European Green City Index: uno studio Siemens sulla sostenibilità ambientale

Presentato nell’ ambito della conferenza di Copenhagen, lo studio ha esaminato 30 grandi città europee per quanto riguarda performance e politiche ambientali. Proprio Copenhagen è risultata essere la città più verde d’ Europa, seguita da Stoccolma e Oslo. Roma si piazza al quattordicesimo postro su 30, per quanto riguarda l’ utilizzo di fonti di energia rinnovabili e ottiene, a sorpresa, un ottimo risultato per quanto riguarda le emissioni di CO2.

Lo studio prende in considerazione otto categorie - emissioni di anidride carbonica, energia,trasporti, acqua, qualità dell’ aria, rifiuti e utilizzo della terra, costruzioni e politiche ambientali - basate a loro volta su trenta indicatori quantitativi e qualitativi. La posizione della città prescelta è misurata in base alla media dei punteggi registrati nelle singole voci.
I risultati intendono individuare il livello di attenzione di ogni città rispetto all’ ambiente, e quanto si può fare per migliorare. L’ intenzione della ricerca è quella di fornire dati il più possibile completi per poter supportare gli sforzi delle città a proteggere l’ ambiente. L’ analisi dimostra che le capitali europee sono leader nella difesa dell’ ambiente, con emissioni pro capite di anidride carbonica, ad esempio, inferiori rispetto alla media continentale.

Numerose le sfide ancora aperte, tra cui la necessità di aumentare il peso delle fonti di energia rinnovabile che risultano soltanto il 7 per cento dell’ energia totale. E l’ obiettivo fissato dall’ Unione Europea è del 20 per cento per il 2020.

Fonte: mondocasa.blog

Piano casa: 200 milioni per realizzare quasi 5000 alloggi

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L’Ance spiega che il Piano nazionale di edilizia abitativa varato con l'articolo 11 del DL 112/2008 e il cui decreto attuativo è stato invece emanato dopo una serie di vicissitudini lo scorso 16 luglio 2009 entra finalmente nella fase operativa. Ai 200 milioni di euro previsti inizialmente dalla norma per l'attuazione degli interventi di competenza regionale sono stati detratti poco più di 2 milioni di euro a favore dei comuni abruzzesi colpiti dal sisma del 6 aprile 2009.
Secondo l’Ance la somma residua pari ad oltre 1971 milioni di euro (per l’esattezza 197.663.998,83) è stata ripartita tra le regioni e le province autonome sulla base delle comunicazioni dalle stesse inviate al MIT contenenti gli interventi ritenuti prioritari e immediatamente cantierabili di edilizia sovvenzionata di competenza dei Comuni o degli ex Iacp. Con il DM 18 novembre 2009, registrato alla Corte dei Conti il 4/12/2009 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 17/12/2009 il Ministero ha così individuato le modalità di erogazione delle risorse tra le regioni e le province autonome nonché l'elenco degli interventi ammessi a finanziamento.
Per quanto riguarda l'erogazione delle risorse una prima parte (il 30%) dovrà essere assegnata alle Regioni entro 30 giorni dalla registrazione del decreto presso la Corte dei Conti.
L’Ance conclude spiegando che le regioni dovranno poi procedere alla successiva ripartizione di tale quota ai Comuni o ex Iacp interessati alla concreta realizzazione degli interventi. Le successive disponibilità verranno assegnate anche in base all'effettivo inizio dei lavori. La quota maggiore di finanziamento è stata riconosciuta alla Lombardia con oltre 42 milioni di euro per un totale di 817 alloggi da realizzare. Seguono il Veneto (quasi 21 milioni e 249 alloggi stimati), Emilia Romagna, Campania e Lazio.

fonte: newpages

lunedì 28 dicembre 2009

Mercato immobiliare: previsioni del REAG per il 2010

 
Oggi più che mai l'andamento del mercato immobiliare è strettamente legato a quello macroeconomico: fino a quando gli indicatori economici non si stabilizzeranno sul segno positivo almeno per un semestre non si potrà dire che la crisi sia finita. Probabilmente una vera ripresa ci sarà nel secondo semestre del prossimo anno mentre per ritornare ai livelli del 2007 si dovrà aspettare il 2015. Alla fine quindi la ripresa ci sarà ma sarà lenta. Sui mercati residenziali e commerciali pesano poi moltissimo le previsioni relative al mercato del lavoro: in tutte le economie avanzate si prevede un innalzamento del tasso di disoccupazione e ciò influisce direttamente sulle decisioni di spesa delle famiglie. Una contrazione di prezzi e di vendite potrebbe prolungarsi fino ai primi mesi del prossimo anno.
La maggior parte degli indici azionari legali all'immobiliare mostra oggi, rispetto a un anno fa, performance positive e addirittura sulle due cifre per molti indicatori. Nel valutare questo dato non bisogna però dimenticare che proprio dall'ottobre dello scorso anno i listini di borsa hanno subito un
deciso tracollo che in tutto il Mondo ha raggiunto il picco negativo nella primavera dell'anno in corso.
Gli indici positivi indicano sicuramente che il mattone quotato ha ricominciato ad attrarre gli investitori: le previsioni su una prossima fine della crisi economica contribuiscono ad alimentare la fiducia ma le performance si mantengono su livelli molto lontani da quelli che si registravano nell'ottobre del 2006 o anche nel settembre del 2008.
Si ricomincia a investire in questo tipo di titoli ma con cautela così come succederà anche per il mercato immobiliare “reale” non appena le banche riapriranno le linee di credito. Il mercato azionario è quello più sensibile al reale andamento dell'economia: la pubblicazione di un qualsiasi indice negativo si riversa il giorno stesso sugli indici azionari che immediatamente registrano perdite e arretramenti.
Il mercato immobiliare per sua natura non può essere così volatile tuttavia nelle economie eccessivamente finanziarizzate, come quella americana e quella inglese, si è verificato una sorta di allineamento tra l'andamento
degli indici azionari e il mercato vero e proprio. In un'economia come quella italiana, dove la produzione industriale e quella agricola compongono ancora un 26% del PIL, il valore degli immobili non ha subito decrementi a due cifre ma solo lievi correzioni al ribasso.
In Italia la crisi si è riversata sul numero di transazioni che sono bruscamente frenate. Gli italiani sono da sempre un popolo di risparmiatori: solo il 30% delle famiglie acquista casa tramite mutuo. Chi deve vendere non ha generalmente necessità di farlo in tempi brevi: può aspettare momenti di mercato più favorevoli. Il tasso di debito delle famiglie italiane è pari al 57%.
Negli USA il tasso di risparmio è prossimo allo 0% e quello di debito supera il 100% del reddito: questo comporta che la situazione economica di moltissime famiglie americane è legata all'andamento del mercato finanziario, se non altro attraverso indicatori quali i tassi interbancari che sono legati a doppio filo al quadro macroeconomico sia delle singole economie che di quella internazionale.
fonte: REAG

CASA: la ricchezza delle famiglie italiane.

Secondo la pubblicazione di Bankitalia sulla ricchezza delle famiglie italiane la casa continua a rappresentare la principale fonte di ricchezza con un valore nel 2008 di 4.700 miliardi di euro a fronte di quasi 8.300 miliardi di ricchezza complessiva.
Dalla ricerca emerge che le attività reali con 5.715 miliardi rappresentano il 69% della ricchezza, le attività finanziarie il 41% con 3.374 miliardi e le passività il 10% (805 miliardi di euro).
Per quanto riguarda le attività reali, quasi l'82% del valore risulta in abitazioni, il 6% fabbricati non residenziali, poco più del 6% impianti e macchinari, terreni 4% e oggetti di valore 2%. La ricchezza in abitazioni nel 2008 è aumentata del 2,8% a prezzi correnti mentre risulta in calo dello 0,4% a prezzi costanti.

sabato 26 dicembre 2009

2009: boom di ristrutturazioni.

Boom delle ristrutturazioni edilizie nel 2009. Si contano 410.000 lavori edilizi avviati. E' stato così abbattuto, con un mese di anticipo sulla fine dell'anno, il vecchio record detenuto dal 2007. Il confronto con il 2008 è ancora più vistoso. Infatti, l'aumento, rispetto allo scorso anno, considerando lo stesso periodo gennaio-novembre, è del 16,1%.
  Grande risultato quindi per il 36%, che si conferma una delle agevolazioni fiscali più gradite dagli italiani. Quest'anno poi e' stata introdotta anche la possibilità di cumulare il beneficio con lo sconto del 20% sull'acquisto di mobili, elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, televisori e computer, ma solo se utilizzati per arredare una casa ristrutturata in regime agevolato. Questa chance e' riconosciuta a coloro che hanno iniziato i lavori di restauro dopo il 30 giugno 2008, per gli acquisti effettuati nel periodo compreso fra il 7 febbraio 2009 e il prossimo 31 dicembre.


  Ancora pochi giorni quindi per approfittare di questa detrazione Irpef.

 La proroga del 36%, contenuta nella Finanziaria 2009, varrà a tutto il 2012. Confermata anche l'agevolazione spettante agli acquirenti o assegnatari di immobili facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati da imprese di costruzione o ristrutturazione o da cooperative edilizie che poi provvedono all'alienazione degli stessi. In questo caso, spetta una detrazione del 36% calcolata sul 25% del prezzo indicato nell'atto, comunque entro il limite di 48mila euro.

Il termine entro il quale devono essere eseguiti gli interventi e' pure prorogato al 31 dicembre 2012, mentre il termine per la stipula dell'atto e' il 30 giugno 2013. Entrando nel dettaglio, quest'anno il mese preferito per far entrare in casa geometri e operai e' stato giugno.

Durante il mese del solstizio, oltre 50mila italiani hanno inviato dichiarazioni di inizio lavori. Piu' del 12% del totale del periodo gennaio-novembre. L'anno scorso invece la maggior parte dei lavori sono iniziati in ottobre (42mila) e nel 2007 in maggio (45mila). A riprova che ogni momento e' buono per approfittare degli incentivi fiscali, purche' il meteo lo consenta. L'anno e' iniziato comunque in sordina: i primi due mesi sono gli unici, degli undici di cui si conoscono i dati, rimasti al di sotto dei risultati, sia del 2008 che del 2007 per quanto riguarda gennaio, solo del 2007 per quanto concerne febbraio.
  La norma consente ad alcuni contribuenti di poter detrarre per i prossimi dieci anni il 36% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 48mila euro per ciascun immobile ristrutturato.


  Infatti, la norma prevede che la detrazione sia ripartita in 10 rate di pari importo, ma e' il caso di ricordare che i contribuenti con piu' di 75 anni possono usufruire della detrazione in 5 rate e che gli over 80 hanno la facolta' di ridurre ulteriormente a 3 il numero delle rate. La regione in testa alla classifica territoriale e' ancora la Lombardia. Le dichiarazioni di inizio lavori spedite da questa regione sono quasi 95mila, ovvero il 23% del totale nazionale, con un incremento del 19% sul dato dello stesso periodo dell'anno scorso. Seguono Emilia Romagna e Veneto, rispettivamente con 63mila (15,5%) e 51mila ristrutturazioni (12,5%). Anche il Piemonte si conferma fra le prime regioni della classifica con un dato di poco inferiore a 37mila, pari al 9% del totale nazionale. Subito dopo troviamo le prime regioni non comprese nell'area settentrionale della penisola. Sono la Toscana, con quasi 26mila (6,3%) cantieri avviati, e il Lazio con 23mila (5,7%). Per trovare una regione meridionale, invece, si deve scorrere la tabella fino alla decima riga, dove c'e' la Puglia, che ha totalizzato 12mila richieste di bonus fiscale, pari al 3% del dato complessivo. In fondo alla lista troviamo le regioni piu' piccole, ma non per questo meno attente al recupero del loro patrimonio edilizio e agli incentivi fiscali.
  Infatti il Molise, ultimo in graduatoria per numeri assoluti, totalizza 950 ristrutturazioni, che incrementano il dato dell'anno scorso del 22%. Stesso discorso per Basilicata, penultima con 1.176 richieste di bonus, che realizza un +11% sul 2008, e Valle d'Aosta che, con 1.306 restauri edilizi, riporta un aumento del 16,7%. La consueta top ten delle province italiane dove maggiormente si e' fatto ricorso all'incentivo fiscale del 36% sulle spese edilizie, vede in testa, come sempre Milano. Da qui sono partite circa 44mila domande di bonus, quasi la meta' del totale regionale (95mila) e quasi l'11% della somma complessiva di tutte le 107 province d'Italia. Al secondo posto c'e' Bologna con quasi 22mila cantieri, pari al 5,3% del totale nazionale. Terza classificata, Roma, con 20mila immobili ristrutturati. Quarta e' Torino, con un risultato di poco inferiore a quello capitolino. Entrambe rappresentano circa il 5% del dato complessivo. Genova e Bergamo si attestano intorno a 11mila, mentre Brescia Modena e Venezia superano di poco le 10mila dichiarazioni di inizio lavori. Vicenza rimane appena al di sotto della stessa cifra, ultima delle migliori 10 province italiane. Nella top ten non compaiono province meridionali: la prima la troviamo solo al diciannovesimo posto ed e' Bari, da dove sono partite quasi 6mila domande. A seguire c'e' Napoli, che pero' e' solo ventottesima con 4mila interventi di ristrutturazione. Speriamo che presto anche i contribuenti del Sud manifestino maggiore interesse e apprezzamento per questa misura fiscale che, non solo agevola il recupero del patrimonio immobiliare del Paese, ma consente anche l'emersione del lavoro nero e aiuta a combattere l'evasione fiscale e contributiva.

martedì 22 dicembre 2009

USA: forte incremento di vendite immobiliari

casa in vendita con cartello for sale in america

Balzo del 7,4% per le vendite di case esistenti in USA nel mese di novembre, che si attestano a 6,54 milioni di unità, rispetto ai 6,09 mln rivisti del mese precedente. Il dato risulta migliore delle attese degli analisti che indicavano un aumento a 6,3 mln. Il dato è stato comunicato dall'Associazione Nazionale degli Agenti Immobiliari (NAR) Usa. Nei confronti dell'anno precedente si registra una aumento del 44,1%.

Accordo Federconsumatori-ABI

Federconsumatori esprime il proprio apprezzamento per l’ accordo raggiunto con l’ABI in merito alla sospensione delle rate dei mutui.

Tale accordo prevede la sospensione del pagamento delle rate dei mutui, per la durata di un anno, per i mutuatari che abbiano un reddito massimo di 40.000 Euro annui, per un importo non superiore a 150.000 Euro.

Sono oltre 350 mila le famiglie che si trovano in difficoltà con il pagamento delle rate dei mutui.
Ora ci aspettiamo che, quanto è stato fatto nell’ambito dei mutui si avvii anche in un altro settore che registra una grave difficoltà da parte delle famiglie: il credito al consumo.
Come sottolineato dai dati relativi al 2009, infatti, le famiglie tendono ad indebitarsi sempre di più, ma non per l’acquisto di beni durevoli, bensì per “tirare avanti”, come testimonia la crescita dell’ indebitamento attraverso carte revolving e cessione del quinto dello stipendio, che, oltretutto, pongono percentuali di interesse ai limiti dell’usura e dello strozzinaggio.

Per non parlare dei numerosi pignoramenti e di casa messe all’asta!

Fonte: Federconsumatori

lunedì 21 dicembre 2009

Ripresa nel 2010?



Ci sono alcuni segnali che nel settore immobiliare la ripresa sia vicina, o quantomeno nel 2010 la contrazione delle trattative e la discesa dei prezzi sia alla fine.
Un piccolo spiraglio di ripresa era prevedibile dopo oltre 2 anni di ribassi, il cauto ottimismo lascia il posto ad un'analisi dei dati che il mercato ci presenta puntuali, il rallentamento della crisi comincia ad intravedersi.
Soprattutto in provincia di Milano la ripresa probabilmente avrà tempi leggermente piu lunghi rispetto a Milano, la presenza di moltissimi appartamenti nuovi rallenta la ripresa.
Bisogna prima smaltire tutto l'invenduto presente sul mercato per poi parlare di ripresa e di nuove iniziative.


sabato 12 dicembre 2009

CityLife, Ligresti “raddrizza” le torri.

CityLife

Ligresti, a margine dell’inaugurazione del cantiere di CityLife, ha quindi ribadito la smentita alle indiscrezioni relative alla sua eventuale uscita dalla società milanese.

Parlando del progetto del quartiere Fiera, ha sottolineato che le torri disegnate dalle archistar Libeskind, Hadid e Isozaki verranno «raddrizzate», anche per risparmiare sui costi.

Dietro alle parole di Ligresti c’è un problema “tecnico” di cubature: l'inclinazione prevista  penalizza in modo eccessivo le superfici abitabili.

Ligresti ha promosso, inoltre,  il nuovo documento urbanistico di Palazzo Marino, il Pgt, giudicato «un ottimo piano». La ragione?«Rispecchia quelle che sono le esigenze attuali della città: creare molto verde e spostare volumi dove c'è bisogno».

venerdì 11 dicembre 2009

6 proposte per ripartire

Sono sei proposte e arrivano dritte dritte da Finco (la federazione che rappresenta le industrie ed i sistemi per le costruzioni e le manutenzioni edili e stradali). Rappresentano la ricetta di quello che bisognerebbe fare per dare nuovo slancio al settore immobiliare.
La prima riguarda la necessità assoluta di prevedere una proroga al 2012 del bonus del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici sia per rendere più efficiente le costruzioni già esistenti sia per far emergere le sacche di lavoro nero e di evasione.
La seconda riguarda il tipo di maggioranza necessaria nel condominio per attuare le misure di abbattimento e ricostruzione con il bonus del 20% soprattutto se si vuole rendere lo stabile più efficiente sotto il profilo energetico.
La terza, come da evidenziato e accolto in alcune Regioni, riguarda la necessità di una estensione del Piano casa anche ai manufatti industriali e commerciali e non solo a quelli residenziali.
La quarta consiste nell’ampliamento delle categorie merceologiche cui è possibile applicare la detassazione degli utili reinvestiti
La quinta prende il nome di «Eco-prestito» e prevede l’accesso a prestiti agevolati a tasso 0 per 10 anni fino ad un massimo di 30.000 euro per ciascun beneficiario. l’Eco prestito dovrebbe essere utilizzato a fronte di una certificazione di interventi che vanno dall’incremento dell’efficienza energetica delle coperture e delle pavimentazioni a quello dei muri perimetrali e delle finestre, porte esterne e schermature solari, fino all’installazione di apparecchiature e sistemi per riscaldamento e produzione di energia elettrica ed acqua calda utilizzanti fonti rinnovabili o assimilate.
La sesta riguarda i ritardati pagamenti alle imprese. Va risolto subito, dicono gli industriali, anche ad esempio, attraverso il ricorso alla Cassa Depositi e Prestiti per crediti vantati dalle imprese e certificati dalla pubblica amministrazione.
Ora, posto che tutte e sei le proposte sono valide, manca una proposta su tutte: e cioè che aumentino i controlli per far emergere il nero, male incurabile del settore immobiliare italiano. E soprattutto piaga molto più profonda rispetto a quella che potrebbe essere curata con un bonus del 55%. O no?

fonte: www.casa.it

mercoledì 2 dicembre 2009

Usa, vendite immobiliari in corso ottobre molto meglio di attese

 

A ottobre negli Stati Uniti l'indice che monitora le vendite in corso degli immobili residenziali esistenti ha visto un inatteso recupero di 3,7%, mettendo a segno il nono mese consecutivo di risalita a riflesso di un mercato che continua a riprendere vigore.

I dati a cura della National Association of Realtors (Nar) mostrano l'indicatore a 114,1, record da marzo 2006, dal 110,0 rivisto di settembre.

Il consensus raccolto da Reuters convergeva su una variazione negativa di 0,8% dell'indice mensile.

Fonte: Reuters

Le cascine di Milano

 

Presentato l’atlante delle strutture rurali. Presto un bando per la riqualificazione di due realtà periurbane, una in Parco Lambro e una nel Parco della Vettabbia.

“Sono felice di presentare un progetto nato molti anni fa, quando ho pensato di candidare Milano all’Expo 2015 e a come poter valorizzare la nostra città. L’agricoltura urbana e periurbana è molto coerente con le caratteristiche del nostro territorio e con il tema dell’Esposizione universale, legata al problema della carenza di cibo e a quello dell’educazione alimentare. Da qui è nata l’idea di dare vita, insieme con l’assessore Masseroli e l’architetto Boeri, a un progetto per lo sviluppo delle cascine milanesi, lasciando intatta la loro identità agricola”.

Così è intervenuto il Sindaco Letizia Moratti, nel Salone d’onore della Triennale, alla presentazione dell’iniziativa Le cascine pubbliche e l’Expo 2015. Un progetto sostenibile per il futuro di Milano.

“A Milano ci sono 59 cascine, 18 di esse - ha spiegato il Sindaco Moratti – sono in stato di abbandono e aspettano di essere recuperate e valorizzate. Ci è sembrato opportuno sviluppare un percorso che possa favorirne la riqualificazione, coinvolgendo i soggetti e delle associazioni che già le abitano e le rendono vitali”.
Grazie anche al lavoro congiunto del Comune, del Piano Intercomunale Milanese e del Politecnico di Milano, è stato possibile realizzare l’atlante delle cascine che circondano la nostra città, presentato oggi: “Adesso siamo in procinto di lanciare due bandi che prevedono la riqualificazione di due cascine, una in Parco Lambro e una in Parco della Vettabbia” ha annunciato Letizia Moratti.

Il Sindaco ha concluso sottolineando la dimensione sociale dell’iniziativa: “Il progetto sarà l’occasione per avvicinarci al 2015, cercando di dare risposte concrete sia alle grandi sfide sia incrementando gli strumenti di recupero sociale, gli elementi, cioè, di ricostruzione della fragilità delle persone”.

“È un dovere civile sostenere le cascine – ha dichiarato l’assessore Masseroli – perché fanno parte della storia di Milano. Il Piano di Governo del Territorio, con le regole flessibili che lo caratterizzano, è un’opportunità che alimenta e dà nuova energia alla realtà territoriale rappresentata dalle cascine e ancora così radicata nella nostra città. Recuperare le cascine come luogo di ritrovo – ha aggiunto Masseroli – o come centro di accoglienza, o centro di formazione per le scuole, è per l’Amministrazione comunale la prima azione di una vera riforma ambrosiana”.

Fonte: Attico.it

lunedì 30 novembre 2009

Gli immobili di pregio non hanno risentito della crisi

Più attenzione ai dettagli e alla qualità. Ma le case di pregio, soprattutto se posizionate a Roma o a Milano trovano ancora oggi un mercato favorevole. La tenuta dei valori per questa tipologia di abitazioni è spiegabile soprattutto per la scarsa offerta presente sul mercato mentre la domanda è molto esigente: chi cerca tipologie di pregio, infatti, predilige soprattutto quelle posizionate ai piani alti, luminose, dotate di terrazzo, con ampi spazi di rappresentanza, doppi servizi, box o posto auto. Fondamentale il palazzo in cui è inserita l’abitazione, che deve presentarsi in ottime condizioni, meglio se posizionato su strade tranquille e lontane dal traffico. 
Le abitazioni signorili di pregio nuove possono costare in media 15 mila euro al metro quadrato a Roma intorno a Piazza di Spagna, 12.500 euro nel quadrilatero della moda milanese, 10 mila euro in zona Petrarca-Orazio a Napoli. Sono prezzi che a qualcuno faranno storcere un po’ il naso perché sembreranno forse troppo bassi, ma si tratta pur sempre di valutazioni «medie».
In particolare chi cerca soluzioni di prestigio a Milano si orienta soprattutto sulle zone centrali tra cui il Quadrilatero, corso Vittorio Emanuele, l’area intorno alla Scala, via Borgonuovo e via de Giardini nel quartiere di Brera dove ci sono le abitazioni più prestigiose, situate in palazzi storici del XIX secolo e in stile liberty. L’offerta è però limitatissima. Quanto alla domanda, negli ultimi tempi sono stati soprattutto russi ed inglesi ad investire acquistando un’abitazione da utilizzare per brevi soggiorni a Milano. Qui la domanda porta la firma di professionisti, avvocati, dirigenti che cercano soprattutto appartamenti ai piani alti (più difficili da trovare) anche nelle zone di via Spartaco e via Montenero.
A Roma, invece, continua ad andare per la maggiore la zona del centro storico e dei Parioli dove la domanda è alimentata da imprenditori, attori, professionisti e famiglie di origini nobili che comprano per migliorare l’abitazione di proprietà o per destinarla ai figli, mentre nel Centro si registrano acquisti da parte di persone residenti in altre regioni d’Italia o a volte da parte di stranieri amanti della città eterna che realizzano così un investimento immobiliare.
Nel cuore di Roma le zone più ricercate per le abitazioni di prestigio sono piazza del Popolo, via del Babuino, piazza di Spagna, Campo dei Fiori, piazza Navona, via Veneto e la zona intorno al Pantheon dove per le soluzioni di prestigio esiste un range di prezzo che può oscillare da 14 a 17 mila euro al metro quadrato. Nel quartiere Parioli invece le soluzioni più prestigiose si trovano nei dintorni di piazza delle Muse, in via Monti Parioli, intorno a Villa Grazioli e viale Liegi dove si concentrano immobili signorili degli anni ‘20 e i prezzi oscillano tra 8 e 15 mila euro al metro.

domenica 29 novembre 2009

Europei innamorati della CASA


Nonostante la caduta dei prezzi e la difficoltà nel sostenere la rata del mutuo, gli europei continuano a prediligere l'investimento immobiliare. Tedeschi in testa




Mercato immobiliare in crisi, prezzi giù, compravendite al palo. Per fortuna a dare una mano al mercato, almeno nel Vecchio continente, c'è l'indomata passione degli europei per la casa di proprietà.
giovedì 26 novembre 2009

AFFITTI: NO del governo sulla cedolare secca

Con la nuova finanziaria non ci sara’ nessuna cedolare secca sugli affitti questo è stato deciso ieri dalla Camera e il Ministro Tremonti decide di utilizzare le risorse finanziarie gia’ scarse per risolvere questioni ben piu’ gravi.

Niente taglio dell’Irap e dell’Irpef e niente cedolare secca sugli affitti. Gestire al meglio le scarse risorse finanziarie a disposizione, in pratica i 4 miliardi attesi dallo scudo fiscale.

Oggi si attende una nuova riunione anche con la Lega prima di formalizzare le proposte. Gianfranco Fini intanto avverte: no ad una eventuale fiducia su un maxiemendamento confezionato in extremis.

Tra i progetti del Ministro cè un risanamento sul versante del welfare le misure su cui si sarebbe raggiunto un accordo sono il rafforzamento degli ammortizzatori sociali (per i co.co.co e gli ultracinquantenni) e interventi di spesa sociale come il Fondo per le autosufficienze, a questi si aggiungeranno le altre misure per il comparto sicurezza con finanziamenti per il turn over al 100% delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco.
Anche per la giustizia 500 milioni per l’edilizia penitenziaria, dovrebbero arrivare ulteriori fondi, mentre sul versante dello sviluppo si punta ad aumentare il Fondo di garanzia per le Pmi, con attenzione alla capacità innovativa delle imprese.
Restiamo in attesa di decisioni…

martedì 17 novembre 2009

Andamento del mercato immobiliare


Il 2009 rappresenta il terzo anno consecutivo di calo delle compravendite di abitazioni in Italia. La flessione delle transazioni (complessivamente 595.000) è stata più accentuata nei comuni minori
(-17%) rispetto ai comuni capoluogo di provincia (-12,1%). Nei grandi centri urbani la frenata risulta più contenuta e città come Milano e Bologna, nel secondo trimestre dell'anno, fanno registrare segnali positivi.
Per quanto riguarda l'andamento dei prezzi, nel primo semestre 2009 Nomisma stima una riduzione del 3,5% nelle aree metropolitane. Va sottolineato, comunque, che la diminuzione dei prezzi delle abitazioni registrata in Italia è nettamente inferiore rispetto agli altri paesi: solo il Giappone ha registrato una contrazione dei prezzi inferiore a quella italiana.
Nel 2010 i prezzi delle abitazioni potrebbero subire una ulteriore flessione, del 2-3%.

Fonte: newspages

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