notizie immobiliari

Casa in Valle d'Aosta

Casa in Liguria

Casa a Miami

Glamour immobiliare

Notizie finanziarie

Cerchi lavoro?

Visualizzazione post con etichetta mattone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mattone. Mostra tutti i post
martedì 29 dicembre 2009

Immobiliare: ripresa nella seconda metà del 2010

Cantiere San Giorgio 033

I valori e le compravendite immobiliari saranno ancora in calo nella prima parte del 2010, poi comincera' una ripresa.

Ma solo, stando ad Assoedilizia, per immobili di qualita', e a partire dai due piu' grandi mercati nazionali, Milano e Roma.

E' possibile anche una ripresa, seppur settoriale, per Venezia e Firenze, e per il centro di Torino, Genova e Bologna.

Attesi pero' ulteriori ribassi al Sud, con Napoli, Bari e Palermo in testa. E' visto stabile il mercato a Cagliari.

Ci sembra opportuno quindi invogliare chi sta cercando casa, nel percorrere nei primi mesi del 2010, la strada dell’acquisto. In previsione di un rialzo è quindi opportuno approfittare dell’attuale fase di mercato con prezzi ribassati e molta offerta soprattutto nelle nuove costruzioni.

Inoltre in questo momento sono molto favorevoli i tassi d’interesse dei mutui, hanno raggiunto in questi mesi il minimo storico.

venerdì 18 dicembre 2009

Mercato immobiliare: Provincia di Milano, Monza e Brianza

Nel rapporto dell’Agenzia del Territorio, il numero di transazioni avvenute nel I semestre 2009 sono: 26.695 della quali 21.525 nella provincia di Milano e 5.170 nella provincia di Monza e Brianza.

Rapportate a quelle del I semestre 2008 si registra una diminuzione media per le due province pari al 14,6% (-14,6% MI e -14,3% (MB).

La rilevazione precedente 2008 su 2007 indicava -12,9%, quella del 2007 su 2006 indicava -7,3%,
quella del 2006 su 2005 indicava +1,6% mentre quella del 2005 su 2004 indicava +8,4%). In tutte le
macroaree si rileva una contrazione del volume di compravendite; tale contrazione è particolarmente accentuata nel Sud Milano (-25,6%)  nell’Alto Milanese (-23,7%), mentre la contrazione più lieve si ha in Milano città (-7,9%).
La variazione di transazioni rispetto al I semestre 2008 nei 189 comuni delle due province (MI e MB). Ovviamente le variazioni più accentuate si hanno sui comuni di ridotte dimensioni di stock, laddove un intervento edilizio di medie dimensioni influenza in maniera significativa il normale andamento del mercato. Il prevalere del colore verde (volumi di transazioni in diminuzione) è indice della contrazione generalizzata del mercato immobiliare della provincia. Solo in 66 comuni (35% dei comuni delle due province) risulta una variazione positiva del NTN; ma sono prevalentemente piccoli comuni, infatti in essi si concentrano solo il 21% del NTN delle due province.

L’indice IMI, seppure in calo di 0,48 punti, conferma l’ottima dinamicità del mercato immobiliare residenziale delle due province che rimane attestato su un valore medio di 2,7% (2,7% per Milano e 2,8% per Monza e Brianza), e che ha i suoi picchi nelle macroaree Direttrice Est (3,5%), Sud Milano (3,2%) e Abbiatense Magentino (3,1%), mentre ha i minimi nelle due città capoluogo Milano (2,3%) e Monza (2,2%).

A fronte di una quotazione media della ex provincia di Milano pari a €/m2 2.110 (€/m2 2.223 per MI e €/m2 1.621 per MB), il massimo delle quotazioni medie del I semestre 2009 si ha nella città di Milano (€/m2 2.956, per Monza €/m2 2.331), mentre il minimo si riscontra nell’Alto Milanese (€/m2 1.318). La variazione delle quotazioni medie delle due province è stata pari a -1,6% rispetto al I semestre 2008. In tutte le macroaree si riscontrano variazioni negative di quotazione e la performance peggiore spetta all’Alto Milanese (-3,2%).

Le quotazioni medie di mercato trovano il loro massimo nella città di Milano per poi decrescere più ci si allontana verso la periferia della provincia. Si nota inoltre come le quotazioni siano maggiormente sostenute verso nord (Brianza).

Fonte: Agenzia del Territorio

lunedì 30 novembre 2009

Gli immobili di pregio non hanno risentito della crisi

Più attenzione ai dettagli e alla qualità. Ma le case di pregio, soprattutto se posizionate a Roma o a Milano trovano ancora oggi un mercato favorevole. La tenuta dei valori per questa tipologia di abitazioni è spiegabile soprattutto per la scarsa offerta presente sul mercato mentre la domanda è molto esigente: chi cerca tipologie di pregio, infatti, predilige soprattutto quelle posizionate ai piani alti, luminose, dotate di terrazzo, con ampi spazi di rappresentanza, doppi servizi, box o posto auto. Fondamentale il palazzo in cui è inserita l’abitazione, che deve presentarsi in ottime condizioni, meglio se posizionato su strade tranquille e lontane dal traffico. 
Le abitazioni signorili di pregio nuove possono costare in media 15 mila euro al metro quadrato a Roma intorno a Piazza di Spagna, 12.500 euro nel quadrilatero della moda milanese, 10 mila euro in zona Petrarca-Orazio a Napoli. Sono prezzi che a qualcuno faranno storcere un po’ il naso perché sembreranno forse troppo bassi, ma si tratta pur sempre di valutazioni «medie».
In particolare chi cerca soluzioni di prestigio a Milano si orienta soprattutto sulle zone centrali tra cui il Quadrilatero, corso Vittorio Emanuele, l’area intorno alla Scala, via Borgonuovo e via de Giardini nel quartiere di Brera dove ci sono le abitazioni più prestigiose, situate in palazzi storici del XIX secolo e in stile liberty. L’offerta è però limitatissima. Quanto alla domanda, negli ultimi tempi sono stati soprattutto russi ed inglesi ad investire acquistando un’abitazione da utilizzare per brevi soggiorni a Milano. Qui la domanda porta la firma di professionisti, avvocati, dirigenti che cercano soprattutto appartamenti ai piani alti (più difficili da trovare) anche nelle zone di via Spartaco e via Montenero.
A Roma, invece, continua ad andare per la maggiore la zona del centro storico e dei Parioli dove la domanda è alimentata da imprenditori, attori, professionisti e famiglie di origini nobili che comprano per migliorare l’abitazione di proprietà o per destinarla ai figli, mentre nel Centro si registrano acquisti da parte di persone residenti in altre regioni d’Italia o a volte da parte di stranieri amanti della città eterna che realizzano così un investimento immobiliare.
Nel cuore di Roma le zone più ricercate per le abitazioni di prestigio sono piazza del Popolo, via del Babuino, piazza di Spagna, Campo dei Fiori, piazza Navona, via Veneto e la zona intorno al Pantheon dove per le soluzioni di prestigio esiste un range di prezzo che può oscillare da 14 a 17 mila euro al metro quadrato. Nel quartiere Parioli invece le soluzioni più prestigiose si trovano nei dintorni di piazza delle Muse, in via Monti Parioli, intorno a Villa Grazioli e viale Liegi dove si concentrano immobili signorili degli anni ‘20 e i prezzi oscillano tra 8 e 15 mila euro al metro.

martedì 10 novembre 2009

Piano casa: la storia infinita.


Proviamo un po’ a fare il punto della situazione su quanto sta succedendo con il Piano Casa. Il Governo chiamerà i presidenti delle regioni che non lo hanno ancora approvato al ''redde rationem'' (letteralmente rendere conto). Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.
«Soltanto tre Regioni ad oggi hanno fatto propria questa indicazione del governo centrale. Abbiamo deciso di chiamare i presidenti per un redde rationem. I calcoli di organizzazioni di settore ci hanno portato a ritenere che questo piano potrebbe introdurre da 50 a 70 miliardi di euro», ha aggiunto. 
«Il piano casa prevede la possibilità di ampliare la volumetria delle case di un 25%», ha poi ricordato Berlusconi.
Nel frattempo è arrivata la notizia che il Piano Casa è diventato legge in Sardegna. E' stata, infatti, pubblicata sul BURAS del 31 ottobre 2009 la Legge regionale n.4 del 16 ottobre 2009, “Disposizioni straordinarie per il sostegno dell'economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo”.
Coerentemente con il programma di Governo questa legge si propone di rianimare un’economia sofferente coniugando gli obiettivi dello sviluppo sostenibile con la tutela di fondamentali valori ambientali, paesaggistici e culturali della Sardegna. 

Al contrario in Sicilia gli ampliamenti saranno possibili solo in caso di demolizione e ricostruzione. Via quindi la possibilità di ampliare le villette fino al 20 per cento. La decisione è contenuta nell’emendamento governativo annunciato all’indomani dell’alluvione di Messina per evitare pericolosi abusi della norma e ora presentato in Commissione all’assemblea siciliana.
martedì 3 novembre 2009

Per gli Italiani il mattone rimane l'investimento preferito


In occasione della Giornata Mondiale del Risparmio, da nove anni Acri, l'Associazione delle Casse di risparmio Spa e delle Fondazioni di origine bancaria, presenta un'indagine sugli Italiani e il risparmio, realizzata in collaborazione con Ipsos. I principali risultati sono suddivisi in due macroaree: una prima, comune alle nove rilevazioni (dal 2001al 2009), che consente di delineare quali siano oggi l'atteggiamento e la propensione degli Italiani verso il risparmio, evidenziando i cambiamenti rispetto al passato; una seconda focalizzata sul tema specifico della Giornata, che è dedicata quest'anno a “Risparmio ed economia reale: la fiducia riparte dai territori”.
Dall'indagine Acri – Ipsos emerge che il cittadino italiano dimostra una buona capacità di adattamento, riorganizza la propria vita in conseguenza della crisi, relativizza le proprie aspettative. Egli modifica e, ove necessario, ridimensiona i propri consumi, risparmia o tenta di farlo anche quando è in difficoltà, pensa che gli sforzi per uscire dalla crisi debbono
essere fatti con coesione locale e buon coordinamento a livello internazionale, quindi incrementa la sua fiducia nell'Unione Europea. Guarda al futuro con un ottimismo nuovo, che “non è euforico”. La preoccupazione per la gravità della crisi infatti è forte (il 78% degli Italiani ritiene che sia grave) e per la sua durata (il 57% prevede che ci vorranno più di 3 anni per uscirne del tutto). Quasi due terzi degli Italiani (il 62% contro il 65% del 2008) nell'ultimo anno hanno inoltre continuato a sperimentare dei disagi, ma più della metà della popolazione si dichiara soddisfatta della propria situazione economica (il 54% contro il 51% del 2008), il dato più alto dal 2002.
Riguardo all'investimento del proprio risparmio, la preferenza per la liquidità rimane ancora il tratto che caratterizza gli Italiani. Il 62% (era il 60% nel 2008) tiene o terrebbe i risparmi liquidi, mentre solo il 33% (era il 35%) li investe o li investirebbe: tra questi calano sensibilmente coloro che hanno la tendenza a investire buona parte dei loro risparmi (dal 12% del 2008 al 9%).

Tra le possibili forme di investimento, i più considerano ancora “il mattone” (54%) l'investimento ideale; aumentano i propensi all'investimento a rischio, che raddoppiano, passando dal 3% nel 2008 all'attuale 6%. 
In merito alla percezione delle regole e dei controlli per la tutela del risparmio, il numero dei fiduciosi torna a contrarsi: nel 2008 il 44% riteneva regole e controlli efficaci, ora il dato è del 39%. Gli Italiani sembrano sperare in una legislazione più severa, con l'idea che questa consentirebbe rendimenti più certi (39% sul totale, 48% sugli investitori).
La crisi ha indotto molti Italiani a ridefinire il livello e lo spettro dei propri consumi: coloro che hanno sperimentato difficoltà li hanno drasticamente ridotti, ma anche quelli che non hanno visto peggiorare il proprio tenore di vita dichiarano di aver calmierato i propri. 
La crisi sembra aver indotto ad investire di più sul futuro (55%) piuttosto che concentrarsi sull’immediato “carpe diem” (40%).

fonte: newpages
lunedì 26 ottobre 2009

Report: La via del mattone !!

sabato 24 ottobre 2009

MILANO: effetto SCUDO solo sulle case di LUSSO


segnali di ripresa per le case di lusso: è l'effetto dello scudo fiscale che fa confluire danaro dall'estero verso il mattone. aumentano infatti i potenziali compratori che vogliono prima di tutto investire danaro. alloggi di pregio, talvolta palazzi interi sono le tipologie immobiliari più gettonate. "al contrario, per gli immobili del segmento medio-basso, sui 200-300 mila euro, per intenderci, non si muove foglia", secondo lionella maggi, presidente fimaa milano. la crisi, con la moltiplicazione delle crisi aziendali, le numerose cassintegrazioni e i licenziamenti sta provocando una ulteriore polarizzazione del mercato immobiliare.

Casa a Milano

Residenza Cristal Nerviano

Casa a Parabiago

Casa a Nerviano

Casa a Rho

SALDI IMMOBILIARI

Seguimi su Libero Mobile