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martedì 29 dicembre 2009

Piano casa: 200 milioni per realizzare quasi 5000 alloggi

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L’Ance spiega che il Piano nazionale di edilizia abitativa varato con l'articolo 11 del DL 112/2008 e il cui decreto attuativo è stato invece emanato dopo una serie di vicissitudini lo scorso 16 luglio 2009 entra finalmente nella fase operativa. Ai 200 milioni di euro previsti inizialmente dalla norma per l'attuazione degli interventi di competenza regionale sono stati detratti poco più di 2 milioni di euro a favore dei comuni abruzzesi colpiti dal sisma del 6 aprile 2009.
Secondo l’Ance la somma residua pari ad oltre 1971 milioni di euro (per l’esattezza 197.663.998,83) è stata ripartita tra le regioni e le province autonome sulla base delle comunicazioni dalle stesse inviate al MIT contenenti gli interventi ritenuti prioritari e immediatamente cantierabili di edilizia sovvenzionata di competenza dei Comuni o degli ex Iacp. Con il DM 18 novembre 2009, registrato alla Corte dei Conti il 4/12/2009 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 17/12/2009 il Ministero ha così individuato le modalità di erogazione delle risorse tra le regioni e le province autonome nonché l'elenco degli interventi ammessi a finanziamento.
Per quanto riguarda l'erogazione delle risorse una prima parte (il 30%) dovrà essere assegnata alle Regioni entro 30 giorni dalla registrazione del decreto presso la Corte dei Conti.
L’Ance conclude spiegando che le regioni dovranno poi procedere alla successiva ripartizione di tale quota ai Comuni o ex Iacp interessati alla concreta realizzazione degli interventi. Le successive disponibilità verranno assegnate anche in base all'effettivo inizio dei lavori. La quota maggiore di finanziamento è stata riconosciuta alla Lombardia con oltre 42 milioni di euro per un totale di 817 alloggi da realizzare. Seguono il Veneto (quasi 21 milioni e 249 alloggi stimati), Emilia Romagna, Campania e Lazio.

fonte: newpages

domenica 1 novembre 2009

Il mattone sta ripartendo, ma è meglio comprare casa che provare a speculare in borsa

Investire nel mattone ora che la ripresa, sia pure debole e incerta, pare avviata negli Stati Uniti come in Europa? Sì, ma a patto di puntare più sugli immobili che sugli strumenti finanziari ad essi legati. Mentre i prezzi delle case continuano se non a scendere a mantenersi bassi e i tempi medi delle trattative non danno cenno di ridursi, entrambi segni evidenti della persistente debolezza dei principali mercati immobiliari mondiali, i prezzi dei titoli del settore sono ovunque fortemente risaliti rispetto ai minimi in cui erano crollati a inizio marzo.
Ad oltre due anni dall’esplosione della bolla sui mutui subprime ed oltre tre anni dopo i primi scricchiolii del settore immobiliare americano, stiamo dunque per entrare in una fase di inversione di tendenza duratura, in cui il prezzo degli immobili potrà tornare gradualmente a salire, anche se viste le prospettive economiche non c’è da attendersi un recupero immediato e indistinto dei prezzi, né performance a doppia cifra.
Tuttavia se dovete acquistare una prima abitazione questo è probabilmente il momento migliore per farlo, mentre se siete attratti dall’idea di investire nel settore acquistando azioni, Etf o quote di fondi immobiliari, o approfittate subito dello storno dei mercati visto in questi ultimi giorni o rischiate di arrivati tardi, perché su quasi tutti i mercati azionari le quotazioni dei principali gruppi operanti nel settore sono più che raddoppiate rispetto al marzo scorso.

mercoledì 28 ottobre 2009

Oltre il 50% degli Italiani vuole acquistare casa!!

Nell’annus horribilis dell’economia globale, l’obiettivo principale degli italiani rimane l’acquisto della casa. E’ quanto emerge da un’indagine Casa.it – Makno condotta su un target di 25-55enni in tutto il territorio nazionale, di cui oltre il 50% intende acquistare un immobile: il 23,8% prevede di comprare nel medio periodo, mentre per il 24,1% l’acquisto di una casa, pur essendo tra i propri interessi primari, non è realizzabile a breve a causa dei prezzi considerati, seppur stabili, ancora troppo alti. La grande maggioranza degli intervistati ha confermato che la ricerca è rivolta all’acquisto della prima casa (72,3%), mentre circa il 7% dichiara di voler fare un investimento e il 3% di cercare una seconda casa per le vacanze. I tempi per la ricerca dell’immobile riflettono l’incerta congiuntura economica. Se un quarto dei potenziali acquirenti intende acquistare un’abitazione entro l’anno (24,2%), per circa il 70% il periodo di riferimento è dai due anni in su, rappresentando un sensibile prolungamento della tempistica rispetto al tempo dichiarato da chi ha acquistato un immobile nel primo semestre 2009. ovvero sei mesi. «Nonostante il 2009 sia stato un anno difficile per l’economia a livello globale, con conseguenze dirette sui consumi dei cittadini, non abbiamo registrato un calo di interesse nella ricerca di un immobile. Acquistare una casa resta uno dei principali obiettivi degli italiani, sia per viverci sia come investimento sicuro in tempi di incertezza economica» ha dichiarato Daniele Mancini, Amministratore Delegato di Casa.it. Ma chi è l’aspirante proprietario? Maschio (61,5%), di età media compresa tra 25 e 44 anni, alto titolo di studio (30,3% possiede una laurea), svolge un lavoro qualificato: per il 34% imprenditore/dirigente/libero professionista e per il 26% lavoratore dipendente. A cercare casa sono in prevalenza coppie (26,3%) e famiglie composte da 3 persone (28,2%) e da 4 persone (25,9%). In cima ai desideri degli italiani si posizionano le abitazioni indipendenti: villette singole, bifamiliari e a schiera rappresentano circa il 51% del totale delle ricerche. A seguire, in una dimensione più metropolitana: il piccolo condominio, con meno di 10 appartamenti. I loft sembrano invece essere passati di moda, rappresentando solo il 2,3% delle richieste totali. Alta è anche la domanda per abitazioni di nuova costruzione (40,8%), o comunque costruite da massimo 10 anni (ben il 27% degli acquirenti privilegia queste caratteristiche nella scelta dell’immobile). E in termini di metri quadri? La metratura più ambita è compresa tra gli 80 e i 100 mq (26% degli intervistati), mentre il 20% dichiara di cercare un immobile fino a 150 mq. Numeroso anche il popolo dei single o delle famiglie senza figli che cercano casa fino a 60 mq (oltre il 20% degli intervistati). Da quanto emerge dallo studio Casa.it, gli italiani sembrano disposti a fare qualche sacrificio in più nel menage quotidiano e acquistare un immobile senza accendere finanziamenti (18%). Il mutuo, tuttavia, resta una tappa obbligata per la maggior parte dei cittadini, per una durata media che varia dai 10 (22%) ai 25/30 anni (15,5%). Il 48% degli intervistati ha un budget dai 100.000 ai 200.000 euro, mentre il 28% prevede di investirne fino a 300.000, e solo un esiguo 1,6% di fortunati può spendere dai 500.000 euro in su. La novità è anche che chi intende acquistare una casa sceglie sempre più il mezzo Internet come portali dedicati e motori di ricerca, che ormai rappresentano la porta d’accesso alla ricerca della casa per il 54.1% degli intervistati. A grande distanza, si posizionano riviste e giornali di annunci (13,5%), agenzie immobiliari (13,5) e il vecchio metodo di ricerca sul campo nella zona di proprio interesse per scovare cartelli o carpendo informazioni dal proprio network di conoscenze (19%). «Analizzando i dati della ricerca, è evidente che nell’anno della crisi la casa si configuri come un patrimonio economico ed allo stesso tempo un investimento “psicologico”: il “ripiegamento” all’interno della casa, dunque, diventa una risposta al generale clima incerto ed alle problematiche relative all’economia» ha affermato Matteo Abis, direttore di ricerca Makno & Consulting. «In questa fase critica, la diffusa intenzione di acquisto di una abitazione qui fotografata, per gli operatori del settore si deve quindi tradurre in capacità di dialogo con un consumatore che intende correlare il forte investimento nella casa con una grande attenzione al rapporto prezzo/qualità».
Fonte Casa.it

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