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lunedì 30 novembre 2009

Andamento del mercato immobiliare.

 

I risultati delle indagini sul mercato immobiliare svolte DSC_1350dall’Agenzia del Territorio, per quanto riguarda l’andamento delle compravendite nei primi nove mesi del 2009, e da Nomisma, che ha presentato il rapporto di fine anno per quanto riguarda i mercati delle principali aree metropolitane, mostrano un mercato immobiliare pressocchè bloccato, dove chi deve vendere aspetta la ripresa della domanda e chi deve comprare attende un calo delle quotazioni. Il risultato, dunque, è una diminuzione degli scambi e un calo molto contenuto dei prezzi.

Secondo i dati diffusi da Nomisma i prezzi delle 13 aree considerate evidenziano tutti un calo, soprattutto a Firenze in cui è stata registrata una diminuzione del 5,9%, mentre la tenuta migliore è stata registrata a Cagliari dove la riduzione è stata dell’1,4%.

Questo per quanto riguarda il nuovo mentre se consideriamo gli appartamenti usati la riduzione più drastica è stata registrata da Venezia dove il calo è stato del 5,9% mentre quella meno accentuata riguarda ancora una volta Cagliari in cui il calo è stato dello 0,8%. Infine, per quanto riguarda le abitazioni da ristrutturare il dato più elevato riguarda Bologna con un 6,1% e quello meno significativo coinvolge ancora una volta il capoluogo sardo che in questo caso registra una riduzione dello 0,3%.

Il calo piuttosto contenuto dei prezzi, dunque, produce un blocco del mercato, per far si che si sblocchi secondo gli esperti sarebbe necessario un ulteriore ribasso del 15%, che però non rientra tra le stime di Nomisma.

I dati diffusi dall’Agenzia del Territorio segnalano un calo delle vendite del 14,1% nei primi nove mesi del 2009, da questo punto di vista le cose vanno meglio nei capoluoghi dove la riduzione è stata del 6,6% mentre negli interland il calo è stato del 12,9%. Il dato più negativo riguarda Firenze con un -27% e Milano con un -14,1% mentre si pone in controtendenza Roma che ha registrato un +1,6%.

I dati evidenziano inoltre che nell’ultimo perido si predilige la qualità visto che le diminuzioni riguardano soprattutto gli immobili di fascia bassa e i cantieri con standard costruttivi non elevati.

lunedì 9 novembre 2009

Affitti: la cedola secca farebbe risparmiare 1000€ all'anno



La cedolare secca di cui si parla ormai da anni se fosse apllicata comporterebbe un risparmio di mille euro annui ed eliminerebbe il problema degli affitti in nero, e il problema dell’evasione di molti proprietari di casa.
Cio’ che da sempre viene richiesto dal Sindacato e quello di regolarizzare la posizione di molti proprietari di appartamenti in locazioni per agevolare anche gli inquilini, e lo stato puo’ farlo riducendo le tasse anche agli stessi proprietari.
Quindi chi affitta un appartamento dovrebbe pagare massimo il 23% delle tasse, invece di essere tassato pesantemente con aliquote Irpef. Ovviamente il tutto deve essere accompagnato da sconti fatti agli inquilini.
Tutto questo ha un costo per lo stato, ecco perche’ il Governo cerca di introdurre la cedolare secca per i contratti agevolati, con un notevole guadagno che varia dagli 800 ai 900 euro annui!
In ogni caso con la riduzione delle tasse, gli inquilini sarebbero spinti a chiedere al proprietario la registrazione del contratto che con la dichiarazione dei redditi li porterebbe a un notevole risparmio.

Si spera che si possa applicare la detassazione soprattutto sulle case con canone concordato, per evitare sfratti, affitti in nero e tutto quanto comporta una non regolare registrazione.

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