notizie immobiliari

Casa in Valle d'Aosta

Casa in Liguria

Casa a Miami

Glamour immobiliare

Notizie finanziarie

Cerchi lavoro?

Visualizzazione post con etichetta appartamenti liguria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta appartamenti liguria. Mostra tutti i post
lunedì 2 novembre 2009

Approvato il piano casa in Liguria e Sardegna



Il Consiglio regionale della Sardegna ha dato il via libera al disegno di legge recante “Disposizioni straordinarie per il sostegno dell’ economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo”.
In base alle norme appena varate gli interventi di ampliamento e demolizione potranno essere realizzati anche su immobili non residenziali e sono previsti incentivi ulteriori qualora si garantiscano determinati livelli di prestazione energetica e contenimento dei consumi mentre il mutamento della destinazione d’uso e’ ammesso a condizione che sia compatibile con le destinazioni previste dagli strumenti urbanistici comunali vigenti.
Analogamente ad altre leggi regionali e’ fatto poi divieto di realizzare gli interventi su edifici abusivi, non accatastati, o vincolati. Per quanto riguarda, invece, i centri storici si potra’ intervenire su edifici aventi meno di cinquanta anni che siano in contrasto con i caratteri architettonici e tipologici del contesto nel quale ricadono. In caso di demolizione e ricostruzione gli immobili devono risultare ultimati al 31/12/1989. Si segnala poi la previsione di poter cumulare gli incrementi ammessi dalla legge con quelli gia’ previsti da altre disposizioni di legge, dagli strumenti urbanistici comunali e dalle norme di pianificazione regionale.
Di pari passo anche la Liguria che ha approvato definitivamente il disegno di legge “Misure urgenti per il rilancio dell’attivita’ edilizia e per la riqualificazione del patrimonio urbanistico edilizio”. Come la Sardegna anche la Liguria ammette che gli interventi possano essere effettuati su immobili non residenziali ma per quelli di demolizione e ricostruzione demanda tale facolta’ ai Comuni i quali potranno approvare gli stessi mediante la procedura di Conferenza di Servizi. Ammessa, inoltre, previa approvazione mediante la procedura della Conferenza di Servizi, la demolizione-ricostruzione anche su altra area purche’ ritenuta idonea.

Con l’approvazione della legge della 
Sardegna e della Liguria salgono cosi’ a 15 i provvedimenti attuativi dell`Accordo del 1° aprile relativo al cd. Piano Casa 2. In corso di approvazione definitiva dovrebbe essere anche il ddl del Friuli Venezia Giulia, che e’ all’ esame dell’ aula del Consiglio regionale.
Intanto in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, 
Trentino e Umbria sono scaduti i termini assegnati ai Comuni per emanare le delibere di attuazione delle rispettive leggi regionali. In queste Regioni pertanto il Piano Casa 2 e’ entrato nella fase operativa ed e` possibile presentare domande di ampliamento o sostituzione edilizia.
Al fine di fare chiarezza su alcuni aspetti piu’ controversi della propria legge regionale (n. 20 del 14/7/2009) la Giunta del Piemonte ha pubblicato una circolare illustrativa (n. 4/PET del 21/9/2009 - BUR n.38 del 24/9/2009) nella quale viene innanzitutto precisato che sara’ possibile presentare richiesta di permesso ovvero la denuncia d`inizio attivita` fino al 31 dicembre 2011. Ottenuta l`approvazione del progetto anche successivamente a tale data i lavori potranno essere iniziati e ultimati entro i rispettivi termini previsti nel relativo titolo edilizio.
Per quanto concerne la possibilita’ di cumulo degli interventi viene precisato che la LR n. 20/2009 e` applicabile a quegli edifici che abbiano usufruito della LR 21/1998 solamente se la dichiarazione di ultimazione lavori per il recupero del sottotetto sia stata presentata entro il 31 luglio 2009. Negli altri casi l’applicazione della legge regionale 20/2009 e’ alternativa all`applicazione della legge regionale 21/1998 per il recupero ai fini abitativi dei sottotetti.
Si segnala, infine, che la Lombardia (Direzione Generale Territorio e Urbanistica) ha pubblicato una nota (n. 104111 del 14/10/2009) contenente “Modalita’ operative per interventi di sostituzione edilizia in centri storici e nuclei di antica formazione ai sensi del co.4, art.3, LR 13/2009″
fonte: ance
martedì 27 ottobre 2009

Pochi gesti quotidiani -20% emissioni anche in casa

Mentre i grandi del mondo lavorano a un accordo globale contro i cambiamenti climatici, anche noi nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa per ridurre le emissioni di gas serra. Infatti, dal car sharing al modo di stendere il bucato o usare la doccia, piccoli gesti all'interno delle mura domestiche possono tradursi in un taglio annuo del 20% delle emissioni domestiche, ovvero una riduzione totale delle emissioni nazionali del 7,4% in 10 anni. Secondo quanto riferito sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze 'PNAS', 17 azioni sono cruciali per ridurre le emissioni annuali di CO2, il tutto senza modificare la qualità di vita di ciascuno. La ricerca è stata condotta da Thomas Dietz della Michigan State University presso la East Lansing.

"Le 17 tipologie di azioni - scrivono gli autori su PNAS - vanno dall'adottare apparecchiature domestiche più efficienti e nell'usare meglio le apparecchiature stesse, e si dividono in 5 categorie principali: climatizzazione dell'ambiente domestico con installazione di sistemi efficienti di isolamento, installazione di apparecchiature efficienti per il raffreddamento degli ambienti, manutenzione e uso corretti di dette apparecchiature, comportamenti quotidiani". I programmi basati sui permessi di emissione di CO2 e sul pagamento per gli esuberi rispetto al tetto massimo stabilito (cap-and-trade) e le politiche per incentivare l'innovazione tecnologica potrebbero non essere sufficienti per raggiungere gli obiettivi a breve e a lungo termine di riduzione delle emissioni, spiegano gli autori. Basti pensare che l'uso diretto di energia nelle case è responsabile del 38% di tutte le emissioni di CO2 in Usa, rilevano i ricercatori, ovvero qualcosa come 626 milioni di tonnellate l'anno (dato 2005). Ciò corrisponde approssimativamente all'8% delle emissioni globali, una quota superiore a quella delle emissioni di un intero paese (Cina esclusa). E' chiaro quindi che ciascuno di noi può fare tanto per ridurre le emissioni di CO2, partendo dai propri comportamenti in casa.

Gli esperti hanno stimato l'impatto di alcuni di questi comportamenti e tenuto conto anche del margine di miglioramento per ciascuno, ovvero della percentuale di coloro che non li ha ancora adottati e potrebbe farlo. E' emerso che i comportamenti più 'verdi' sono l'installazione di impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell'aria di ultima generazione, altamente efficienti, con la corretta manutenzione degli stessi e l'uso corretto (per esempio il ricambio dei filtri, le temperature fissate - né troppo alte né troppo basse); sempre in questo ambito rientra l'installazione di impianti di isolamento termico (finestre high-tech, pannelli isolanti per il tetto etc). Dallo studio è emerso che qualora tutti adottassero questo comportamento (la percentuale di coloro che non l'hanno ancora fatto è altissima, 90%) in Usa si avrebbe una riduzione delle emissioni di CO2 di 34,4 tonellate annue. Tantissimo può fare l'uso corretto dell'auto: dal car sharing all'uso di macchine con consumo efficiente, dal 'trip chaining', ossia combinare vari impegni con diverse destinazioni in un unico viaggio, al comportamento alla guida permetterebbe un risparmio di oltre 110 tonnellate di emissioni di CO2. Ma poi ci sono comportamenti molto più 'banali': stendere il bucato evitando l'uso di asciugatori, non usare temperature elevate in lavatrice, usare docce con getto d'acqua contenuto, usare elettrodomestici efficienti e a basso consumo, limitare la temperatura dello scaldabagno. "Le nostre stime - concludono - forniscono una guida iniziale di quelli che sono i risultati raggiungibili in termini di riduzione delle emissioni di CO2 attraverso la promozione attiva di comportamenti virtuosi a casa".

fonte Ansa.it

Liguria: il piano casa.....

La commissione ambiente e territorio del Consiglio regionale della Liguria ha approvato il piano casa proposto dalla giunta regionale con i voti favorevoli del Pd e dell’Italia dei Valori, l’astensione dei Verdi e i voti contrari di Pdl e Lega. Mentre Udc, Pdci e Rifondazione lasciano i lavori. La legge, votata senza emendamenti, sarà discussa in consiglio regionale dove potranno essere ripresentate le proposte di modifica.
Ma la battaglia in commissione e la crisi che ha spaccato la maggioranza hanno lasciato il segno. Il centrodestra in particolare accusa la prova di forza della Regione, soprattutto da parte di Pd e Italia dei Valori, le cui scelte sono state anche duramente contestate da senatori dello stesso Pd, come Roberto Della Seta, pronto a definire quello varato dalla Liguria «il peggior piano casa d’Italia» dando dei «cementificatori» ai suoi estensori.
Dai consiglieri Pdl Nicola Abbundo e Luigi Morgillo, che non hanno neppure avuto modo di introdurre correttivi per migliorare il piano casa, arriva una pesante bocciatura: «Vincoli e restrizioni di fatto non consentiranno ampliamenti degli edifici. Nessuna possibilità di espansione per le attività produttive in un piano approvato dal centrosinistra, bocciando a “scatola chiusa” gli emendamenti dell’opposizione». Il motivo del blitz della giunta, che non ha neppure cercato il confronto con gli alleati e per andare avanti senza intoppi ha addirittura rinunciato ai suoi stessi emendamenti, è così spiegato dai due consiglieri Pdl: «La maggioranza non può entrare nel merito, perché non è in grado di reggere il confronto con la minoranza, è in forte imbarazzo: ha varato un piano che, tra vincoli e lacciuoli di ogni genere in pratica non cambierà nulla nel settore edilizia; ma questo è quanto stato chiesto dalla sinistra più estrema e dai Verdi, le due forze che in pratica tengono in ostaggio la giunta»
Fonte: Ilgiornale.it

Casa a Milano

Residenza Cristal Nerviano

Casa a Parabiago

Casa a Nerviano

Casa a Rho

SALDI IMMOBILIARI

Seguimi su Libero Mobile